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Serie D

Ha giocato nella Juventus in Serie A e ha 400 presenze tra i Prof, da allenatore ora riparte dai Dilettanti

A guidare la squadra arriva un tecnico esperto di ricostruzioni, con lui un vice che conosce la città come le proprie tasche

PRATO SERIE D - ALESSANDRO DAL CANTO

PRATO SERIE D - Alessandro Dal Canto nella scorsa stagione ha allenato il Cittadella in Serie B, ora riparte dai Dilettanti

È l’ora del tè allo stadio Lungobisenzio e nella sala stampa si prepara un microfono in più. Sono passate appena 48 ore dall’addio a Simone Venturi, ma il Prato ha già scelto il nuovo timoniere: sarà Alessandro Dal Canto, 50 anni, nativo di Castelfranco Veneto, a sedere sulla panchina biancazzurra. Accanto a lui, con la stessa naturalezza con cui si torna a casa, il vice sarà Giuliano Lamma, ex bandiera con 290 presenze e 19 gol in maglia laniera. Il nuovo tecnico è subito operativo: un dettaglio che spiega meglio di mille parole la volontà di rimettere in moto la stagione senza perdere nemmeno un allenamento.

UN ANNUNCIO CHE CAMBIA IL RITMO DELLA STAGIONE
La comunicazione ufficiale è arrivata nella mattinata di martedì 20 e conferma una scelta di profilo, non di pancia: Dal Canto è un tecnico che unisce background da ex difensore di Serie A e lunga esperienza su più panchine tra settore giovanile e professionismo. Il Prato lo presenta come allenatore dal curriculum ricco e coerente: 365 partite da calciatore tra Serie A, B e C, maglie pesanti indossate con Juventus, Torino, Vicenza, Venezia, Bologna, Catanzaro, Perugia, Albinoleffe, Treviso; poi una carriera in panchina iniziata tra i ragazzi, passata per la Nazionale Under 17 e le Under 19 di Empoli e Juventus, sfociata quindi nelle prime squadre: Vicenza, Arezzo, Livorno, Viterbese, Carrarese e, più recentemente, Cittadella in Serie B.

CHI È ALESSANDRO DAL CANTO, DAL CAMPO ALLA PANCHINA
Ex laterale/centrale con letture pulite e postura tattica da «allenatore in campo», Dal Canto ha collezionato oltre 350 presenze complessive nei campionati Professionistici italiani e all’estero. Ha mosso i primi passi nella Juventus dei primi anni ’90, ha assaggiato la Serie A con i bianconeri e con il Torino, ha vissuto stagioni importanti a Venezia e Vicenza, con un passaggio in Russia all’Uralan Elista, fra i primi italiani a misurarsi a Est. A completare il percorso, esperienze solide a Bologna, Catanzaro, Perugia, Albinoleffe e Treviso. Una mappa del calcio italiano che oggi può tornare utile in Serie D per leggere avversari, piazze e momenti della gara.

MAESTRIA CON I GIOVANI E «GAVETTA» CON I PROFESSIONISTI
In panchina, Dal Canto ha respirato presto il profumo dei vivai: Padova Primavera all’inizio, poi uno step di prestigio con la Nazionale Italiana Under 17, quindi le Under 19 di Empoli e Juventus. Sono anni che segnano il suo modo di allenare: cura del dettaglio, sviluppo delle individualità, identità riconoscibile. Dal settore giovanile passa alla guida di prime squadre blasonate per storia e ambizione: Padova (prima esperienza senior), Vicenza, Venezia, Arezzo, Siena, Livorno, Viterbese e Carrarese, fino alla Serie B con il Cittadella nella stagione 2024-2025. Un repertorio ampio e competitivo.

L'IMPATTO ATTESO SUL GRUPPO
Ogni allenatore ha le sue certezze. Da ciò che racconta la carriera di Dal Canto, è lecito attendersi: 1) centralità dei difensori nella prima costruzione e richieste puntuali sulle uscite palla a terra; 2) lavoro specifico su terzini e quinti per attaccare ampiezza e profondità con tempi scolpiti; 3) fiducia a profili duttili tra le linee, che «sporcano» il gioco e leggono gli interstizi fra le maglie; 4) attenzione maniacale alle palle inattive (a favore e contro) come moltiplicatore di punti; 5) promozione di ragazzi del vivaio se pronti a reggere il doppio binario intensità/qualità. Non è un caso che il tecnico abbia spesso valorizzato contesti in cui l’equilibrio non escludeva la ricerca della giocata. La Carrarese versione 2023-2024 viaggiava in zona alta della classifica prima dell’esonero di gennaio 2024; un segnale che il metodo regge anche nelle fasi ad alta pressione.

LA FOTOGRAFIA FINALE: UNA SCELTA CON RADICI
L’arrivo di un tecnico con curriculum da Serie B e Serie C lancia un messaggio al girone: il Prato non vuole solo mettersi al riparo, ma alzare l’asticella competitiva. Insomma il club ha scelto un tecnico che conosce le regole non scritte del nostro calcio e sa come far crescere i giocatori dentro un’idea. Alessandro Dal Canto porta in dote un bagaglio che vale più della categoria: esperienza, metodo, rete. Con Giuliano Lamma al fianco, il progetto ha anche la sua memoria. La Serie D è un campionato duro e competitivo: non basterà il nome, serviranno settimane di lavoro. Ma per rialzare il volume della stagione, questo è il tipo di scelta che cambia il ritmo.

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