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Serie C

Ha giocato per anni alla Juventus, ora vola sull'Isola: il difensore è pronto a far risalire il club che lanciò Zola

Colpo mirato per i rossoblù: un centrale sinistro 26enne, con esperienza tra Serie B e Serie C per alzare il livello competitivo

SASSARI TORRES SERIE C - GIANMARIA ZANANDREA

SASSARI TORRES SERIE C - Gianmaria Zanandrea, difensore classe 1999, nelle ultime 2 stagioni ha giocato per il Legnago Salus

La scena è di quelle che raccontano un’esigenza più che un’idea: all’uscita da un allenamento al Vanni Sanna, il telefono di un dirigente della Torres vibra, breve scambio di messaggi, poi un cenno al tecnico. Bastano pochi minuti per capire che il tassello mancante per la retroguardia è lì, pronto. La notizia si materializza nel tardo pomeriggio: la Torres ufficializza l’ingaggio di Gianmaria Zanandrea, difensore centrale mancino, classe 1999, cresciuto nel vivaio della Juventus. Un profilo funzionale, pronto a dare respiro a una linea arretrata che, negli ultimi mesi, ha chiesto profondità di soluzioni e specificità sul piede forte.

UN IDENTIKIT PRECISO: ZANANDREA RISPONDE AD UN BISOGNO
Non è un colpo glamour, ma uno di quelli che fanno la differenza nelle domeniche in cui il vento taglia la Sardegna e servono centimetri, letture, coraggio nell’uscita palla a terra dal centrosinistra. Zanandrea è questo: difensore centrale mancino, 1,83 metri, primo controllo educato, tempi d’anticipo e una naturale inclinazione a guidare la linea a due o a tre, con licenza di allargarsi a terzino sinistro se la gara lo impone. Il percorso giovanile nel settore d’élite della Juventus gli ha dato attrezzi tecnici e posture da calcio moderno, mentre i chilometri tra Mantova, Perugia, Avellino, Piacenza e Legnago Salus hanno temprato la sostanza di chi, ai duelli, non si sottrae. L’annuncio si inserisce in una fase in cui la Torres ha ridisegnato la coperta difensiva: l’addio del mancino Mario Mercadante al Casarano ha aperto una casella specifica nel reparto, proprio quella del centrale di piede sinistro. L’arrivo di Zanandrea risponde con coerenza a quella necessità tattica e di rotazione.

DALLE GIOVANILI BIANCONERE ALLA SERIE B CON IL PERUGIA
Cresciuto tra Vicenza e Juventus, con una parentesi nel settore giovanile del Genoa, Zanandrea ha esordito tra i professionisti nella stagione 2018-2019 con la Juventus Next Gen in Serie C.  Nell’agosto 2020 ha firmato per il Mantova, nuovamente in Serie C. Qui ha messo insieme una stagione di spessore per impiego e continuità. Nell’estate 2021 il salto in Serie B con il Perugia: 13 presenze ufficiali tra campionato e playoff, con 1 gol. Un passaggio che racconta la sua adattabilità a contesti competitivi, anche in ruoli di rincorsa. Nell’agosto 2022 il trasferimento all’Avellino e, a gennaio 2023, il prestito al Piacenza. In Lega Pro conferma affidabilità e specificità: marcare in avanti, difendere lo spazio, riaggredire corto. Nell’agosto 2023 la firma biennale con il Legnago Salus: tra 2023-2024 e 2024-2025 ritrova minutaggio e continuità in Serie C, completando il percorso che oggi lo porta a Sassari. Sul piano delle selezioni giovanili, Zanandrea ha vestito l’azzurro dall’Under 15 all’Under 19, prendendo parte all’Europeo U19 del 2018, chiuso dall’Italia al secondo posto: un archivio di esperienze che pesano quando la partita chiede lucidità nelle letture.

COSA PORTA ZANANDREA ALLA TORRES
Un piede sinistro «naturale» per il centrosinistra. In un calcio in cui la prima costruzione vale come un assist, il profilo di Zanandrea permette di aprire linee di passaggio sul lato forte, forzando le scelte del pressing avversario. Capacità di difendere «in avanti». Abituato a squadre che cercano di accorciare, sa staccarsi dalla linea per anticipare e ricomporre in diagonale corta. Polivalenza «di ruolo». Nasce centrale ma può allargarsi a terzino sinistro in una linea a quattro, o stringere nella linea a tre da braccetto. Una duttilità che torna preziosa in settimane di calendario fitto. Esperienza «trasversale». Dalla Serie B del Perugia alla Serie C con piazze esigenti come Avellino e ambienti tecnici in crescita come Legnago, Zanandrea conosce ritmi, pressioni e specificità della categoria.

IL FATTORE ESPERIENZA: LE PARTITE CHE PESANO
Il passaggio in Serie B con il Perugia non è un trafiletto nel CV: è il luogo in cui Zanandrea ha dovuto misurarsi con attaccanti più rapidi, strutture più marcate, tempi più compressi. Da lì, la percezione degli errori cambia: capisci che sbagliare mezzo metro in uscita equivale a mezzo gol. Questa «memoria degli errori» è spesso ciò che distingue un buon difensore da uno affidabile: si sbaglia ugualmente, ma si sbaglia meno. Le cronache di mercato degli ultimi giorni lo dipingevano come un’opzione concreta, valutata con attenzione anche sotto il profilo fisico, dopo qualche intoppo della scorsa stagione. La scelta definitiva della Torres è passata da verifiche tecniche e atletiche, nell’ottica di un inserimento progressivo. Una prudenza che, in Serie C, fa spesso rima con lungimiranza.

CHE TORRES ESCE DA QUESTO COLPO
Una squadra più completa, capace di cambiare spartito senza perdere tono. L’arrivo di Zanandrea aumenta il ventaglio delle soluzioni difensive e restituisce al tecnico la possibilità di gestire minutaggi e stati di forma con maggiore elasticità. Non è l’innesto che sposta i titoli, ma quello che incide sulle partite «grigie», quelle in cui serve tenere il filo quando il gioco si fa sporco. In un campionato lungo e pieno di insidie, gli equilibri si consolidano anche così: un profilo giusto, al momento giusto, cucito sul bisogno reale della squadra. La Torres lo ha individuato e, oggi, se lo mette addosso.

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