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Ha 20 anni, nella Juventus ha deciso partite importanti e ora giocherà tra i grandi: l'attaccante è pronto a dare spettacolo

Dalle giovanili bianconere al mondo delle prime squadre, il classe 2006 approda in una società che punta a crescere senza snaturarsi

PINETO SERIE C - SILVANO BIGGI

PINETO SERIE C - Silvano Biggi, attaccante classe 2006, nella prima parte di stagione ha giocato 13 partite segnando 4 gol con la Primavera della Juventus

C’era ancora umidità di mare sul sintetico del Mariani-Pavone quando, qualche mese fa, i riflettori della Serie C hanno illuminato il cammino del Pineto di Ivan Tisci: organizzazione, coraggio e quella sana curiosità che accompagna i club emergenti. Oggi quella curiosità ha un nome e un cognome che i frequentatori del calcio giovanile hanno già appuntato da tempo: Silvano Biggi, attaccante classe 2006, in arrivo dalla Juventus. Un’operazione definita tra gli abruzzesi e i bianconeri, che consegna a Tisci un profilo giovane ma già abituato a prendersi responsabilità pesanti: emblematico, su tutte, il gol decisivo segnato alla Primavera del Milan l’8 novembre 2025, partita ribaltata nel finale con la firma del centravanti piemontese.

CHI È SILVANO BIGGI: PERCORSO, CARATTERISTICHE E NUMERI
Nato il 9 gennaio 2006, Silvano Biggi è cresciuto nei vivai piemontesi, mettendosi in luce prima nell’Alessandria e quindi approdando alla Juventus. Il passaggio in bianconero è datato gennaio 2023 (inizialmente con l’Under 17), preludio a una scalata che lo ha visto sedersi presto al tavolo della Primavera. Nel luglio 2024 il club torinese gli ha offerto il primo contratto da professionista, con scadenza 30 giugno 2026, e lo ha girato in prestito al Como per una parentesi formativa nel campionato Primavera 2. La tappa al Como ha rappresentato un passaggio utile per accumulare minuti e responsabilità, prima del rientro alla base juventina e del successivo rilancio con la Primavera bianconera nella stagione 2025-2026. I database di settore tracciano un percorso lineare: dall’Under 17 Juve alla Primavera, con il prestito intermedio a Como e il rientro a Torino per l’annata dell’esplosione realizzativa.

UN NUMERO 9 MODERNO CON LE SPALLE LARGHE
Chi lo ha seguito da vicino lo descrive come un centravanti «vero», di riferimento, capace però di svariare, attaccare la profondità e difendere palla. Struttura importante, istinto in area, ma anche una sorprendente pulizia nei controlli orientati. È il tipo di attaccante che vive di duelli e smarcamenti preventivi, che «sente» il corridoio prima del difensore e ama calibrarsi sui tempi dell’inserimento del quinto o della mezzala. Nelle pagelle di inizio stagione Primavera 2025-2026, Biggi è stato spesso sottolineato per freddezza e presenza in area: definito «un vero 9» con letture da giocatore già formato nel gioco a due tocchi.

I NUMERI CHE SPIEGANO IL SALTO
Al Pineto arriva un ragazzo che nella prima parte della stagione 2025-2026 ha messo insieme con la Juventus Primavera almeno 4 gol in 13 presenze in campionato e 1 gol nelle coppe internazionali di settore, per un totale di 5 reti che lo collocano tra i migliori marcatori stagionali della squadra di Simone Padoin. Un riferimento concreto, oltre ai «freddi» numeri, lo offre la già citata sfida contro il Milan: gol all’88’ per fissare il finale sul 2-1 bianconero, rete da attaccante che conosce il mestiere, frutto di lettura dello spazio, primo controllo e chiusura dell’azione con calma da grande. È il tipo di giocata che aiuta a capire il perché del salto in Serie C anche se non con la Juventus Next Gen, già di suo ricca di molti talenti.

PERCHÈ IL PINETO HA SCELTO BIGGI
Il Pineto di Ivan Tisci è una squadra che ha costruito la propria identità su principi chiari: compattezza in non possesso, riaggressione verticale e ampiezza sfruttata con continuità dagli esterni. La fase offensiva si muove attorno a un centravanti capace di far salire la squadra, spartire i compiti tra attacco dello spazio e cucitura delle seconde palle. In questo contesto, Biggi porta: 1) Fisicità per giocare spalle alla porta, proteggere il pallone, subire fallo e risalire il campo. 2) Attacco della profondità per sfruttare le transizioni e allungare le difese avversarie. 3) Capacità di finalizzazione dentro l’area, con timing sul primo palo e letture sul secondo. 4) Una buona resistenza mentale: viene da un ambiente competitivo come il vivaio della Juventus e ha già deciso partite in contesti ad alta pressione.

UN PONTE IDEALE TRA GIOVANILI E PROFESSIONISMO
Il passaggio di Biggi racconta anche una tendenza sempre più netta del calcio italiano: mettere i migliori profili Primavera di fronte alla Serie C per testarne subito tenuta fisica, letture e impatto sulla gara. Il contesto Pineto è perfetto: ambiente competente, aspettative misurate ma ambiziose, interpretazione del gioco propositiva. Ingredienti utili a un centravanti che ha bisogno di misurarsi contro marcatori esperti, con duelli aerei e contatti ripetuti dentro e fuori l’area. Dunque il trasferimento di Silvano Biggi al Pineto è molto più della classica «scommessa di gennaio». È la cartina tornasole di un calcio che torna a fidarsi dei giovani se ben inseriti in un progetto tecnico e societario coerente. Il Pineto conferma la propria vocazione a crescere con intelligenza; la Juventus ribadisce la volontà di far maturare i suoi talenti fuori dalla comfort zone. In mezzo, c’è un ragazzo che segna al 88’ a San Giuliano Milanese e che adesso indosserà una maglia biancazzurra pronta a dargli la possibilità più importante: dimostrare che certi gol, certi movimenti, certe scelte non sono episodi, ma l’inizio di una carriera da raccontare.

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