Serie C
22 Gennaio 2026
SIRACUSA SERIE C - Orazio Pannitteri, attaccante classe 1999, nella prima parte di stagione ha giocato nel Latina
Il boato del «De Simone» lo aveva già sentito da avversario, entrando al minuto 81 in un pomeriggio che per il Latina finì male, con il Siracusa capace di imporsi per 3‑1. Ora Orazio Pannitteri quel boato proverà a cavalcarlo da protagonista: il suo passaggio in azzurro è ufficiale, un segnale concreto di come gli aretusei vogliano alzare giri e fantasia sugli esterni nel cuore dell’inverno di Serie C. Prestito secco, scadenza naturale al termine della stagione, cioè il 30 giugno 2026, e un filo narrativo potente: tornare in Sicilia con un cognome che a Siracusa non è mai stato uno qualunque.
IL PESO DELLA MEMORIA: «FIGLIO D'ARTE» NON COME ETICHETTA, MA COME EREDITÀ
A Siracusa il cognome Pannitteri non è un’etichetta romantica: è una traccia storica. Il padre di Orazio, Antonino «Ciccio» Pannitteri, con la maglia azzurra ha messo insieme, negli anni, 138 presenze e 26 reti, restando nella memoria collettiva del tifo aretuseo. E così come in altre città del Sud tra gli anni '90 e i primi anni 2000. La città ritrova così una storia «di padre in figlio» che dona senso oltre i numeri di mercato e che può aiutare il figlio a sentirsi subito dentro il contesto tecnico ed emotivo.
PERCHÈ IL SIRACUSA LO PRENDE ADESSO
Per aumentare le rotazioni: gli azzurri, tornati tra i Professionisti nella scorsa stagione, hanno attraversato fasi alterne e cercano continuità di rendimento nella corsa alla salvezza. Innestare un esterno rapido e duttile consente a Turati di alzare il registro delle giocate sugli ultimi 30‑40 metri, alternando ampiezza e attacchi al mezzo‑spazio. 1) Per la prossimità agli impegni: la tabella di marcia non concede pause e l’obiettivo è averlo pronto già per il prossimo match, con l’indicazione di un possibile impiego immediato. 2) Per il contesto tecnico: in questa stessa stagione il Siracusa ha già dimostrato che, quando riesce a sprigionare qualità sugli esterni, può ribaltare inerzie e partite pesanti. L’1‑3 rifilato al Latina nel novembre 2025 ha offerto uno spaccato di ciò che serve: gamba, verticalità, pressione alta, capacità di colpire nel finale.
CHI È ORAZIO PANNITTERI, PROFILO TECNICO
Identikit: nato a Catania il 17 agosto 1999, mancino, esterno offensivo prevalentemente a destra per rientrare sul piede forte, 1,74 m d’altezza secondo le schede statistiche, maglia preferita la numero 77. Carriera: Vis Pesaro, Fermana (la stagione dell’esplosione con 10 gol in 37 presenze nel 2021/22), Crotone, Pro Vercelli, Lumezzane, quindi Latina nell’estate 2025. Un giro d’Italia di Serie C che racconta adattabilità e una parabola che ha bisogno di una nuova scossa. Numeri recenti: nella prima metà del 2025-2026 col Latina, minutaggio disomogeneo e un impatto soprattutto nelle gare di Coppa Italia Serie C (rete all’attivo), mentre in campionato il contributo è stato limitato anche dal contesto competitivo interno.
PERCHÈ A LATINA NON HA SFONDATO
Nel Latina di Alessandro Bruno, squadra spesso compressa tra necessità di copertura e assenza di un riferimento stabile a sinistra, il ruolo di Pannitteri è rimasto ibrido: qualche spezzone, poche occasioni per accendersi negli uno contro uno «lontani» da raddoppi sistematici. Le presenze, una dozzina nella prima parte di stagione tra tutte le competizioni, raccontano più di un dettaglio: l’esterno ha faticato a trovare continuità e, come spesso accade agli offensivi di strappo, senza ritmo le qualità si assottigliano. Da qui la scelta del prestito secco, che tutela tutti: il giocatore, che cerca campo e fiducia; il Latina, che può ritrovare a giugno un profilo «rodato»; il Siracusa, che aggiunge brillantezza a costi contenuti.
LA POSTA IN PALIO PER I PROSSIMI MESI
Per il giocatore: riconquistare minutaggio, riposizionare la propria quotazione tecnica, dimostrare che l’annata di Fermo non è stata un unicum ma una traccia replicabile. Per il Siracusa: blindare la categoria con un percorso meno accidentato, aumentando la produttività offensiva senza snaturare l’equilibrio. Per il Latina: «liberare» scelte in avanti, valorizzare chi c’è e rivedere il mix tra esterni e seconde punte in base alle priorità del girone di ritorno. In definitiva, un trasferimento che fa bene a tutti. Adesso tocca al campo: perché i prestiti secchi non concedono alibi, misurano il presente e, spesso, riscrivono il futuro. E a Siracusa, dove il calcio è racconto popolare e memoria di famiglia, il cognome Pannitteri è già di casa. Sta a Orazio riempirlo di nuove storie, con lo stesso entusiasmo con cui si entra all’81’ quando la partita è ancora da piegare.