Champions League
22 Gennaio 2026
NAPOLI-INTER • Antonio Conte e Cristian Chivu
Penultima giornata di Champions League andata in archivio e un giorno - il 28 gennaio - da cerchiare in rosso per le italiane impegnate nella coppa dalle grandi orecchie. E come dai tempi della creazione del girone unico per la massimo competizione continentale, l'ultima giornata le squadre giocheranno tutte in contemporanea, per garantire uno spettacolo irripetibile agli appassionati.
No, la penultima giornata di Champions League non ha sorriso alle italiane. Solo una vittoria, un pareggio e due sconfitte, magro bottino se si pensa al blasone delle avversarie. Nella giornata di martedì a scendere in campo sono Inter - in casa con l'Arsenal - e il Napoli, fuori casa con il Copenaghen. E se la squadra di Chivu non riesce a dare seguito al gran gol di Sucic - perdendo 3-1 con i Gunners (ancora a punteggio pieno) - il Napoli fa forse peggio. Il Copenaghen finisce in 10 per un intervento killer di Delaney su Lobotka dopo soli 35 minuti, il Napoli passa in vantaggio con il solito McTominay ma poi si inceppa qualcosa, e la squadra di Conte si fa raggiungere con una leggerezza di Buongiorno che permette a Larsson di andare dagli undici metri. L'attaccante svedese si fa ipnotizzare dal pararigori Milinkovic-Savic ma sulla ribattuta è il più veloce ad avventarsi e siglare l'1-1 che rende i partenopei la peggiore italiana in questo momento. E la giornata di mercoledì non è di certo molto più positiva. L'Atalanta è quella più sorprendente - purtroppo - in negativo: Scamacca illumina Bergamo e dà la sensazione di un'altra giornata memorabile per gli orobici, qualcosa che si spezza quando nella ripresa il Bilbao fa l'impresa e prima pareggia con Guruzeta per poi gelare il Gewiss Stadium con Serrano e Navarro (due gol in quattro minuti); nel finale Krstovic prova a riaccendere la speranza, ma è ormai troppo tardi. L'unica nota positiva arriva dalla Juventus, che continua nel percorso di cura Spalletti battendo il Benfica dell'ex rivale Mourinho. Khephren Thuram è sempre più uomo simbolo dei bianconeri mentre McKennie segna il terzo gol di fila in Champions League e chiude i conti, portando la Juventus di nuovo a ridosso dell'ottavo posto. Classifica che ora per le italiane recita: Atalanta 13, Inter e Juventus 12, Napoli 8.
E ora c'è da vedere gli ultimi 90 minuti. Il primo presupposto è sicuramente positivo: Atalanta, Inter e Juventus sono matematicamente qualificate almeno ai playoff, mentre il Napoli dovrà sudare fino all'ultimo secondo. Quindi partiamo subito dai partenopei: per passare il Napoli dovrebbe vincere con il Chelsea - impresa non facile - e sperare che minimo una tra PSV, Bilbao e Olympiacos non vinca. Se invece la squadra di Conte dovesse pareggiare - già più facile - dovrebbe intanto sperare che una delle squadre sopracitate stecchi completamente mentre dovrebbe anche guardarsi le spalle e osservare che nessuna tra Copenaghen e Club Brugge vinca (in caso di pareggio gli azzurri avrebbero una migliore differenza reti) e proprio per questo il Napoli deve anche stare attento a Bodo Glimt, Benfica, Pafos, Union Saint Gilloise e Ajax (soprattutto da norvegesi e portoghesi, messi meglio in differenza reti). Meno paranoie per le altre tre, ma il sogno di saltare un turno spesso durissimo rimangono allettanti. L'Atalanta è quella messa meglio (13 punti) e all'ultima giornata sarà ospite dell'Union Saint Gilloise. In caso di vittoria deve sperare che cinque di quelle davanti perdano punti - cosa non facile visto il blasone delle altre - mentre in caso di pareggio deve sperare - oltre alla condizione di sopra (peggiorata dal fatto che debbano proprio perdere) - anche che dietro non si venga raggiunti dalle squadre immediatamente alle spalle di Palladino. E per Inter e Juventus il discorso è lo stesso ma aggiungendo una squadra per Chivu e due per la Spalletti, visto che le due fanno il trenino in classifica con l'Atalanta, e che quindi devono sperare in più passi falsi. In caso di pari punti, invece, ecco i criteri della UEFA:
Se due o più squadre sono a pari punti al termine della fase campionato, allora, come previsto dall'articolo 18 del regolamento della competizione, si applicano i seguenti criteri, nel seguente ordine, per determinare la loro classifica:
a) Maggiore differenza reti nella fase campionato
b) Maggior numero di gol segnati nella fase campionato
c) Maggior numero di gol in trasferta segnati nella fase campionato
d) Maggior numero di vittorie nella fase campionato
e) Maggior numero di vittorie in trasferta nella fase campionato
f) Maggior numero di punti ottenuti collettivamente dagli avversari della fase di campionato
g) Differenza reti collettiva superiore rispetto agli avversari della fase campionato
h) Maggior numero di gol segnati collettivamente dagli avversari della fase campionato
i) Punteggio disciplinare più basso in base ai soli cartellini gialli e rossi ricevuti dai giocatori e dallo staff della squadra in tutte le partite della fase campionato (cartellino rosso = 3 punti, cartellino giallo = 1 punto, espulsione per due cartellini gialli in una partita = 3 punti)
j) Ranking più alto