Primavera 1
22 Gennaio 2026
Primavera 1 - Alfonso Montero Benia torna a giocare dopo quattro mesi con la maglia della Juventus. Il figlio d'arte rinnova fino al 2027. (Foto Cassarà)
Era ai margini della rosa, adesso si apre improvvisamente un altro capitolo della sua avventura. Se pochi mesi fa l'idea del "rinnovo" era, non solo di difficile realizzazione ma, praticamente improbabile, ora è tutto vero: Alfonso Montero, il figlio di Paolo, ha firmato il proprio prolungamento contrattuale con la Juventus fino al giugno 2027. Vengono così spazzate via tutte le voci di un suo possibile addio dalla Vecchia Signora. Uscito dai radar per più di 4 mesi, il classe 2007 è tornato in campo dopo 150 giorni dall'ultima volta, entrando a 15' dalla fine nella sfida con il Lecce.
Nato il 23 febbraio 2007, Alfonso Montero cresce nel settore giovanile del Defensor Sporting, uno dei vivai più rinomati del calcio uruguaiano, con cui si mette in luce fino a guadagnarsi la chiamata della Juventus nel 2023. Già nel suo percorso in patria viene segnalato come elemento di prospettiva, tanto da entrare presto nei radar delle nazionali giovanili uruguaiane, con presenze sia nell’Under 17 che nell’Under 20 da sottoleva. Per il ruolo non bisogna nemmeno discutere, ovviamente fa il difensore, anche se le sue caratteristiche sono piuttosto diverse rispetto a quelle di papà Paolo. Arriva in bianconero in qualità di terzino destro, dalle attitudini piuttosto difensive. È grazie a Francesco Magnanelli che passa più al centro del reparto, al primo anno di Primavera, il quale lo preferisce come braccetto in una linea a tre. Così, vengono esaltate le sua capacità di leggere in anticipo le traiettorie e di accompagnare l’uscita palla al piede. In totale, dall'Under 16 alla Primavera, fra tutte le competizioni, Montero ha già totalizzato 66 presenze e 1 rete in Youth League contro il Psv.
Il cognome Montero, a Torino, pesa per la leggenda di Paolo. È stato proprio Paolo, tra le altre cose, ex allenatore della Primavera della Juventus (dal 2022 al 2024), a far esordire Alfonso nella sua squadra: era il 4 febbraio 2024 contro la Lazio. La Juve è un legame di padre in figlio, questa volta letteralmente. D'altronde, Montero senior non ha mai nascosto il suo amore viscerale per la Vecchia Signora: in più interviste, ha ribadito come la Juve per lui sia “sentimento” e come cerchi di trasmettere ai giovani, compreso il figlio, l’idea che la maglia bianconera sia “sacra”, da onorare con spirito di sacrificio e appartenenza. I progressi di Alfonso non sono stati notati solamente da chi lavora quotidianamente nel settore giovanile, ma anche dai vertici, dalla Prima Squadra. Il 1° dicembre 2024 è stato convocato dall'ex tecnico Thiago Motta in occasione di una trasferta a Lecce. La Juve, infatti, doveva sopperire alle mancanze di Bremer, Cabal e Savona in difesa e, per questo motivo, Motta ha chiamato Montero. In quella gara, terminata 1-1, il figlio d'arte non scende in campo, mentre fa il suo esordio ufficiale Diego Pugno.

Il percorso juventino di Montero ha subito una forte battuta d'arresto durante l'estate. Ad agosto scende in campo con la Primavera di Simone Padoin nella sconfitta contro il Frosinone, giocando 70' minuti, ma poi, l'uruguaiano scompare dai radar. Il motivo è legato alla sua - complessa - situazione contrattuale. L'accordo per il rinnovo non si trova, nel frattempo le voci dalla Spagna, difatti, sono sempre più insistenti, venendo momentaneamente escluso dalla rosa. In molti lo vogliono, e come dire il contrario quando anche il prestigioso The Guardian lo inserisce tra i 60 giocatori classe 2007 più promettenti al mondo, insieme a Lamine Yamal, Pau Cubarsì ed Estêvão. In questo clima di incertezza, Alfonso comunque segue tutte le partite casalinghe della 'sua' Juve dalla tribuna, dimostrando tanto attaccamento sia alla squadra che ai compagni. Tutti gli indizi, ormai, andavano verso ad una separazione tra le due parti. Invece, è cambiato tutto.
Il 15 gennaio la Juventus ha comunicato, sui propri canali, l'ufficialità del prolungamento contrattuale di Montero fino al giugno 2027. Una notizia quasi improvvisa, che rilancia tutto d'un colpo il classe 2007 nelle rotazioni di Padoin, che si ritrova in rosa un difensore dalle grandi qualità. Sarà difficile scostare il terzetto formato da Rizzo, Verde e Van Aarle, ma l'uruguaiano si giocherà ogni domenica un posto. Sui social Alfonso ha commentato: «Trovare un posto lontano da casa dove mi sento così a mio agio, non è scontato. Sono molto felice di poter continuare la mia carriera in questa società e di difendere questi colori». Per Montero è un nuovo inizio, che è cominciato già prima dell'ufficialità del rinnovo, dato che l'11 gennaio è stato convocato dopo quasi 4 mesi da quell'ultima apparizione in quel Frosinone-Juventus di fine agosto. Padoin lo porta in panchina anche una settimana dopo, contro l'Inter, ma il "secondo esordio" arriva solamente il 21 gennaio contro il Lecce, quando scende in campo a 15' dalla fine, entrando al posto di Rizzo. Dopo 150 giorni, Montero torna a vestire il bianconero con un solo obiettivo: riconquistarselo definitivamente.