Serie D
22 Gennaio 2026
SESTRI LEVANTE SERIE D - Lorenzo Tarantola, difensore classe 2005, nella stagione in corso ha esordito sia in campionato che in Coppa Italia in Serie C con la Pro Vercelli
Immaginate una porta dello spogliatoio che si chiude e un’altra che si apre. A Vercelli, il telefono della sede squilla ancora quando la firma è già sul tavolo: il giovane centrale Lorenzo Tarantola prende la strada della Riviera. A Sestri Levante, nel pomeriggio di mercoledì, 21 gennaio, lo aspettano per le foto di rito: una stretta di mano, la sciarpa rossoblù, lo sguardo di chi sa che l’occasione è adesso. È un trasferimento «piccolo» se lo misuri con i riflettori del grande calcio, ma è il tipo di operazione che segna in profondità il percorso di un ragazzo e la stagione di un club: prestito secco dall’F.C. Pro Vercelli 1892 all’U.S. Sestri Levante 1919, validità immediata, scadenza fissata al 30 giugno 2026. Una scelta chiara: più minuti, più responsabilità, più crescita, in un contesto che chiede subito concretezza.
CHI È LORENZO TARANTOLA, IDENTIKIT DEL GIOCATORE
Difensore centrale di stazza e letture pulite, Lorenzo Tarantola è nato a Novara il 2 aprile 2005, piede destro, altezza 1,88. Formazione d’élite: giovanili della Juventus, poi passaggi nelle Primavere di Parma e Reggiana, fino all’approdo alla Pro Vercelli dove nel 2024-2025 disputa il Primavera 2 mettendo insieme circa 18 presenze e 1 gol. A convincere la Pro a blindarlo è un’estate 2025 in ascesa: la firma del primo contratto da Professionista e l’ingresso stabile in orbita prima squadra in Serie C di Michele Santoni. Non basta ancora per un posto da titolare nel presente bianconero, ma racconta bene il potenziale di un profilo che unisce struttura, tempi d’anticipo e margini di miglioramento.
IL MOTIVO DEL PRESTITO
Perché il Sestri Levante? Perché ai Corsari serviva un innesto immediato in difesa. La stagione del gruppo di mister Alberto Ruvo e staff tecnico ha vissuto un cambio di scala: dopo la parentesi in Serie C nel 2024-2025, la società ligure è tornata in Serie D, ritrovandosi in un girone competitivo e, soprattutto, con esigenze di rosa improvvisamente cambiate nelle ultime settimane. L’infortunio del difensore Mattia Giammarresi, lesione del legamento crociato, tempi di recupero stimati tra 6 e 8 mesi, ha aperto un vuoto che ha imposto una risposta rapida sul mercato; in parallelo, la cessione di Marco Mudadu al Sassari Latte Dolce ha ridotto ulteriormente le rotazioni. Da qui l’idea-Tarantola, trasformata in realtà con un prestito «semplice» ma dal peso specifico alto.
UN PASSAGGIO CHE PARLA ANCHE DEL PRESENTE DELLA PRO
Nel quadro della stagione, la Pro Vercelli si muove con pragmatismo con l'avvento della nuova dirigenza di matrice olandese: valorizzare il patrimonio tecnico, difendere i risultati nel Girone A di Serie C, tenendo un occhio sul percorso dei propri Under. Le comunicazioni ufficiali del club nelle ultime settimane restituiscono l’immagine di una società organizzata e focalizzata, capace di gestire contenziosi sportivi quando necessario e al tempo stesso di proteggere la crescita del vivaio. La scelta di far respirare aria di prima squadra a Tarantola nel girone d’andata, e poi di mandarlo a giocare con continuità nel ritorno, è coerente con questa strategia.
COSA ASPETTARSI NELLE PROSSIME SETTIMANE
1) Inserimento graduale ma deciso: non è escluso che Tarantola venga testato subito, anche partendo da una gestione «protetta» (subentri, rotazioni mirate, lettura degli avversari diretti). 2) Sincronia con il partner difensivo: la chimica nel cuore dell’area è decisiva; i meccanismi su marcatura, coperture e linea dovranno costruirsi in fretta. 3) Palle inattive: con 1,88 di altezza e buone doti nel gioco aereo, Tarantola può diventare risorsa su corner e punizioni laterali, non solo in fase difensiva.
UN'OPERAZIONE «WIN-WIN» LETTA CON OCCHIO LUNGO
La letteratura del calcio italiano è piena di prestiti invernali «di servizio». Quello di Lorenzo Tarantola ha però un sapore diverso: è «di servizio» nell’immediato al Sestri Levante, ma è «di progetto» per la Pro Vercelli. La scadenza al 30 giugno 2026 e la scelta del prestito secco raccontano la volontà del club piemontese di riprendersi un giocatore più formato, che abbia imparato a reggere l’urto delle partite che pesano. Sul versante ligure, l’innesto copre una necessità tecnica nata da eventi imprevisti e, se la crescita del ragazzo combacia con le esigenze di classifica, può rappresentare quel tassello che spesso decide gli equilibri di una rincorsa playoff. In definitiva, il trasferimento di Lorenzo Tarantola è un passaggio lineare nella sua traiettoria: dal vivaio d’élite a una Primavera matura, dalla panchina di C al cuore della D per giocare, sbagliare, imparare. Poi, al 30 giugno 2026, tirare le somme: per il ragazzo, per i Corsari, per la Pro.