Serie D
22 Gennaio 2026
FOLLONICA GAVORRANO SERIE D - Tommaso Masoni, esterno sinistro classe 2007, con la Fiorentina in questa stagione è sceso in campo sia con l'Under 18 che con la Primavera 1
Una sera d’inverno al Malservisi‑Matteini, luci fredde e prato umido di Maremma. A bordo campo una borsa poggiata vicino alla riga laterale, un paio di scarpini colorati e uno sguardo che va dalla panchina alla curva. Non è una scena da romanzo: è l’inizio di un percorso. Il ragazzo è Tommaso Masoni, classe 2007, terzino sinistro di formazione e di indole, reduce dalla Primavera della Fiorentina. In tasca, la decisione più impegnativa della sua giovanissima carriera: lasciare la comfort zone viola per misurarsi con la Serie D e firmare con il Follonica Gavorrano. Perché? Per giocare, crescere, diventare grande in fretta.
L'ANNUNCIO E LE PAROLE DEL PROTAGONISTA
La operazione è stata ufficializzata dal Follonica Gavorrano, che ha messo l’accento sulla duttilità dell’esterno mancino: un terzino capace di ricoprire «tutta la corsia» in base al sistema di gioco. Lo stesso Masoni ha motivato la scelta con schiettezza: «Il direttore è stato il primo a dimostrare grande interesse nei miei confronti: ha contato tantissimo. Vengo con entusiasmo, giocare con i “grandi” fa crescere come calciatore e come persona: è un passo importante nel mio percorso». Parole che raccontano una priorità chiara: minuti veri e responsabilità in un contesto senior.
CHI È MASONI E COSA PORTA IN SQUADRA
Nato a Pisa il 19 aprile 2007, Masoni è un mancino naturale, cresciuto nella trafila delle giovanili della Fiorentina. Il suo ruolo «carta d’identità» è terzino sinistro, con la possibilità di alzarsi da esterno a tutta fascia. Profilo moderno: gamba per spingere, inchiodi difensivi in marcatura sull’ampiezza, e una buona confidenza nel leggere l’uscita alta sul quinto avversario. Negli ultimi mesi in viola ha fatto la spola tra Under 18 e Primavera, mettendo in vetrina soprattutto disponibilità tattica e pulizia nel primo controllo. Per il Follonica Gavorrano è un innesto coerente con la linea del club: integrare giovani formati nei vivai di Serie A dentro un progetto ambizioso ma pragmatico, dove la competizione interna e l’impatto fisico della categoria sono parte del programma formativo. L’obiettivo è immediato (dare alternative di ruolo a sinistra) e prospettico (valorizzare un 2007 con margini, rendendolo pronto al salto professionistico).
LA SERIE D COME ACCELERATORE: CONTESTO E REGOLE NON SCRITTE
Chi lascia una Primavera di alto livello per la D compie un atto di coraggio. La quarta serie non perdona: ritmi sporchi, duelli continui, letture sporadiche in transizione, campi talvolta complicati. Ma è proprio questo a fare la differenza per chi deve convertire il talento giovanile in affidabilità da adulto. A differenza del calcio giovanile, la D impone costantemente la gestione dell’errore e della pressione del risultato, settimana dopo settimana. Sul piano strategico, inoltre, molte società di D lavorano con una politica sui giovani che favorisce chi sa stare in campo con continuità. Il sottotesto, per un 2007, è limpido: giocare adesso vale più che attendere un varco che potrebbe non aprirsi in tempi utili nella Primavera di un grande club.
IL PROGETTO FOLLONICA GAVORRANO, UN LABORATORIO VINCENTE
Negli anni, il Follonica Gavorrano si è ritagliato un profilo credibile nel panorama dilettantistico: società organizzata, identità territoriale e una pipeline tecnica capace di mettere insieme risultati e valorizzazioni. Basti ricordare la Coppa Italia di Serie D alzata nel 2022 all’«Abbatini» di Genzano contro la Torres: un trofeo che non si vince per caso e che racconta il livello medio dell’ambiente. Oggi il club è guidato dal patron Luigi Mansi, dal presidente Paolo Balloni e dal direttore sportivo Jacopo Galbiati, dirigente molto presente sul mercato territoriale, con idee chiare su come integrare profili giovani nel tessuto della rosa. In panchina c’è il tecnico piemontese Lucio Brando, tecnico abituato a lavorare sui dettagli e sulla costruzione di squadra in itinere: un contesto tecnico che può valorizzare la duttilità di Masoni.
LA POSTA IN GIOCO: CRESCERE IN FRETTA
Il calcio italiano ha bisogno di esterni che sappiano unire disciplina difensiva e coraggio offensivo. La Serie D è una scuola severa ma giusta per impararlo: devi sporcarti le mani, accettare settimane non brillanti, trovare correzioni dentro il flusso del campionato. Tommaso Masoni ha scelto questa strada prima dei 19 anni: è un segnale di personalità. Se lo accompagnerà con applicazione quotidiana e la disponibilità ad «Imparare in partita», l’investimento del Follonica Gavorrano potrà trasformarsi in una crescita reale. Per chi segue il calcio toscano e i percorsi dei giovani, è una storia da tenere d’occhio. La scena iniziale, scarpini, freddo e un campo che profuma di ferro e sale, è già dietro di lui. Ora comincia il resto: 90 minuti alla volta.