Serie A
22 Gennaio 2026
GENOA SERIE A - Latif Ouedraogo, difensore mancino classe 2007, arriva in Liguria dalla Virtus Francavilla di Serie D
In un pomeriggio d’inverno, il telefono vibra nello spogliatoio della Virtus Francavilla: una chiamata, poche parole, un passaggio di consegne che vale un destino. A Latif Ouedraogo, classe 2007, esterno mancino cresciuto tra i campi del Salento, basta un sì per completare un triplo salto e imboccare la strada che porta a Pegli, casa del Genoa CFC. Un trasferimento a titolo definitivo che dice molto più di quanto sembri: racconta come si costruisce un percorso e perché, quando un club di Serie D fa bene i compiti, può incidere sul calcio che conta. È ufficiale: Ouedraogo passa dalla Virtus al Genoa e si giocherà le sue carte in un contesto di Serie A.
UN PROGETTO CHE FUNZIONA: PERCHÈ LA VIRTUS RIVENDICA IL «MODELLO»
Quando la Virtus parla di «riconoscimento del lavoro sul vivaio», non lo fa per retorica. L’operazione Ouedraogo arriva al termine di un processo iniziato nell’estate 2025, quando il club ha acquistato il terzino a titolo definitivo dal Casarano e lo ha messo subito in mano allo staff tecnico, con contratto fino a giugno 2027. Sin da allora, la scommessa era chiara: investire su un esterno sinistro rapido, aggressivo, con margini di crescita. Il percorso è stato lineare e, soprattutto, misurabile: Inserimento in prima squadra, apprendistato immediato tra i «grandi», impatto competitivo costante nel girone H. Crescente attenzione degli scout: tra autunno e inizio inverno 2025 il nome di Ouedraogo entra nelle agende di club italiani ed esteri. Nel gennaio 2026, si registra l’inserimento del Torino e, a seguire, un interessamento dell’Estrela Amadora (Portogallo). La Virtus resiste e lavora su una cessione che deve essere «giusta» per tutti.
DESTINAZIONE GENOVA
La scelta del Genoa premia tanto la programmazione del club pugliese quanto quella del settore giovanile rossoblù, che da anni ha intensificato scouting, affiliazioni e filiere di crescita con la sua Academy. Non è un caso: i liguri hanno investito risorse e identità su un progetto «verde», mettendo in fila obiettivi e risultati, dalla Viareggio Cup U18 alla promozione della U19 femminile, fino al primato degli Under 20 lanciati in prima squadra nella stagione passata. In questo quadro, un 2007 competitivo di Serie D entra perfettamente nella logica di sviluppo.
CHI È OUEDRAOGO
Ruolo: terzino sinistro. Nascita: 2007, origini Burkina Faso. Caratteristiche: passo elastico, buon primo controllo orientato, capacità di «rompere la linea» con conduzione, cross teso sul piede forte. Background: vivaio Casarano, vetrina al Torneo di Viareggio, poi salto alla Virtus Francavilla con inserimento rapido nelle rotazioni. Numeri e fatti, stagione 2025-2026: in Serie D ha totalizzato circa 18 presenze. Sono cifre che, per un 18enne al debutto tra i grandi, raccontano continuità più che lampi occasionali. Un altro tassello utile alla comprensione: nel percorso autunnale, Ouedraogo è stato attenzionato anche in ottiche di rappresentativa e selezioni di categoria, segnale di un indice di affidabilità crescente, oltre che di potenziale. In parallelo, la Virtus ha costruito attorno a lui un contesto tattico che ne ha liberato le corse in progressione e il temperamento nel duello.
COSA GUADAGNANO LE PARTI
Per la Virtus Francavilla questo trasferimento è una case history. Da un lato, c’è la prospettiva economica; dall’altro, un asset immateriale: la prova che a Francavilla Fontana si valorizzano giovani con metodo. È un messaggio utile per famiglie, agenti e società del territorio: se hai un 2006-2008 interessante, qui trovi minuti veri, competizione e visibilità. Non è la prima volta: basti pensare alla rampa di lancio che la Virtus, seppure in epoche e categorie diverse, ha rappresentato per profili poi arrivati in alto come M’Bala Nzola e Michael Folorunsho. Per il Genoa, Ouedraogo è un innesto coerente: profilo Under 19, fisicità in dote, curva di apprendimento ripida. La Primavera non c’entra (parliamo del massimo campionato), ma la filiera sì: il ragazzo potrà misurarsi con i pari età d’élite, con la possibilità di filtrare nei carichi di lavoro della prima squadra quando e se lo staff lo riterrà opportuno. Il club rossoblù, negli ultimi mesi, ha allargato la base di reclutamento in quella specifica zona di campo, inserendo anche altri 2007 di fascia mancina: un segnale di costruzione per profili «speculari» e concorrenza interna sana.
EPILOGO: COSA RESTA OGGI
Resta l’immagine di un ragazzo che a 18 anni lascia la Serie D per indossare il rossoblù del club più antico d’Italia. Resta l’idea che, senza scorciatoie, passando per allenamenti e partite vere, si possa uscire dal perimetro dei riflettori locali e sedersi a tavola coi grandi. E resta una lezione per il movimento: se il calcio di base lavora bene e i club di vertice sanno pescare, il ponte tra periferia e élite non è uno slogan, ma una strada praticabile. La firma di Latif Ouedraogo con il Genoa è un’altra tacca su quel ponte.