Serie B
23 Gennaio 2026
AVELLINO SERIE B - Jacopo Sassi, portiere classe 2003, nella stagione in corso con l'Atalanta Under 23 ha una presenza in campionato e una in Coppa di Serie C
La scena è questa: guanti neri, sguardo fermo e un respiro profondo negli spogliatoi del Partenio-Lombardi. Sulla targhetta del nuovo armadietto, un nome fresco di trasferimento: Jacopo Sassi. L’Avellino del tecnico Raffaele Biancolino ha appena ufficializzato l’arrivo del portiere classe 2003 dall’Atalanta, un’operazione con una formula precisa: prestito a titolo temporaneo con clausola di «obbligo» che potrà trasformare l’accordo in trasferimento definitivo al maturare di determinate condizioni sportive. Un tassello studiato per dare al reparto dei portieri un’alternativa pronta e di prospettiva, in un campionato dove i dettagli pesano come piombo.
IDENTIKIT TECNICO: CHI È JACOPO SASSI
Nato a Treviglio il 24 luglio 2003, alto circa 1,94 metri, Sassi è un prodotto del vivaio orobico: è cresciuto fra le giovanili dell’Atalanta, tempio della formazione a Zingonia. Nel percorso fra i Professionisti ha già toccato realtà significative di Serie C come Giugliano e Pro Vercelli, con cui ha firmato una stagione da titolare con diverse gare a porta inviolata, poi l’esperienza in Serie B al Modena e, nella scorsa seconda parte di annata, la chiamata del Crotone per giocare con continuità. È stato inserito nei giri delle nazionali giovanili, fino all’Under 21. Quadro coerente con il profilo di un portiere giovane ma già testato a buoni livelli. In termini aritmetici, fra Serie B, Serie C, Coppa Italia di Serie C e playoff, il portiere ha totalizzato finora circa 69 presenze tra i Professionisti. Spicca, nella fotografia del suo sviluppo, la titolarità alla Pro Vercelli (32 gettoni) e il passaggio al Modena che gli ha dato il battesimo in B con l’esordio del 26 dicembre 2024 (Brescia–Modena 3–3). A livello azzurro Sassi è stato nel radar della Nazionale Under 20 vicecampione del mondo nel 2023, con successive convocazioni nell’Under 21.
PERCHÈ L'AVELLINO PUNTA SU DI LUI ADESSO
L’operazione arriva nel vivo di una stagione ricca di insidie e opportunità per un Avellino tornato in Serie B. Il club ha lavorato per ampliare la concorrenza tra i pali, dove la rosa comprendeva già profili esperti e giovani di prospettiva. L’innesto di Sassi si inserisce in una strategia precisa: creare profondità nel ruolo, proteggere l’immediato e, insieme, costruire un asset valutabile in ottica futura grazie all’obbligo condizionato. L’arrivo del classe 2003 aumenta la competizione interna e offre al tecnico una carta con caratteristiche moderne: reattività sul breve, struttura fisica, gioco con i piedi in linea con i principi delle scuole che lo hanno formato. In un campionato che premia la gestione dell’area e la qualità nella prima costruzione, il suo profilo è funzionale a una squadra che ambisce a consolidarsi nella categoria.
LA DIMENSIONE «GIOVANE» NON È UN ALIBI
A 22 anni, un portiere è spesso ancora in fase di lucidatura. Ma l’esperienza maturata in club che pretendono immediatezza di rendimento rende Sassi una risorsa presente prima ancora che futura. In Serie B, dove il coefficiente d’errore è crudele, un profilo cresciuto nella scuola dell’Atalanta porta in dote abitudini pulite: postura corretta sull’uscita alta, step rapidi sul breve, gestione psicologica degli episodi. L’Avellino gli chiederà come minimo affidabilità; se arriverà anche un incremento di «plus» in termini di punti portati dalla porta, a beneficiarne sarà l’intera struttura della squadra.
COSA GUADAGNANO LE PARTI
1) Per l’Avellino: la formula consente di «testare» il portiere in un contesto competitivo senza impegni economici immediati troppo gravosi. Se si accenderanno le condizioni, il club potrà chiudere l’operazione in automatico, evitando aste future e blindando un asset giovane. 2) Per l’Atalanta: mette alla prova un proprio prodotto in Serie B, mantenendo però un controllo temporaneo sul cartellino fino al verificarsi dell’obbligo. È un modo per valorizzare il capitale tecnico della casa madre. 3) Per Sassi: minuti, centralità e la possibilità di guadagnarsi sul campo un passaggio definitivo. È la metrica più meritocratica che si potesse immaginare per un portiere che vuole smettere di essere «promessa» e diventare «garanzia».
UN PASSAGGIO COERENTE CON LA TRAIETTORIA DEL RAGAZZO
Per un portiere formato alla scuola Atalanta, la Serie B è il terreno ideale per consolidare tecnica e leadership. La scelta dell’Avellino è meno casuale di quanto sembri: il club ha storicamente saputo valorizzare profili emergenti in ambienti ad alta pressione emotiva. A Treviglio il calcio è dentro casa, ma è in Irpinia che Sassi troverà il laboratorio perfetto per capire se il suo tempo è adesso. Non è solo questione di parate: sarà gestione della settimana, rapporto con la linea, comunicazione, peso specifico sulle palle inattive. In fondo, una finestra di mercato si misura anche dalla capacità di trasformare un bisogno in un vantaggio competitivo senza strappi. L’innesto di Jacopo Sassi va letto così: una scommessa ragionata, con il paracadute della formula e un obiettivo chiaro, stabilizzare la porta oggi, preparare quella di domani.