Serie C
23 Gennaio 2026
GIUGLIANO SERIE C - Ibourahima Balde, attaccante classe 1999, è alla terza stagione con il club campano (foto FB Giugliano Calcio 1928)
Una sera d’inverno allo stadio De Cristofaro: luci fredde, tribune sparse, la città che scorre a pochi metri e una penna che scatta sul foglio. È il gesto più semplice a raccontare una scelta complessa: Ibourahima Balde prolunga col Giugliano fino al 30 giugno 2028. Un atto di fiducia reciproca che arriva in un momento di classifica tutt’altro che comodo per i gialloblù, e che proprio per questo pesa il doppio. Lo certifica la nota diffusa dal club e rilanciata dagli organi d’informazione: il rinnovo è ufficiale, i numeri della storia recente pure, 66 presenze e 11 reti con la maglia del club campano, contributo determinante nelle due qualificazioni consecutive ai play-off delle stagioni 2023-2024 e 2024-2025.
CHI È BALDE, IDENTIKIT TECNICO E PERCORSO
Nato ad Arbúcies (Catalogna) il 23 marzo 1999, Balde è un attaccante di 179 cm, destro naturale, con una formazione giovanile che passa per la Sampdoria Primavera e un percorso da professionista costruito nella Serie C italiana: Vis Pesaro, Foggia, ACR Messina, il trasferimento all’Arzignano Valchiampo e, dal gennaio 2024, l’approdo al Giugliano. La sua cifra tecnica è quella dell’attaccante «ibrido»: non solo finalizzatore, ma anche raccordo tra le linee, utile in pressing e nella prima costruzione quando si alza il blocco. Nel ciclo giuglianese i numeri sono chiari: 66 apparizioni complessive e 11 gol, somma che include campionato e Coppa e che il club valorizza come indice di affidabilità e continuità. Chiaro l’impatto del giocatore nelle ultime tre stagioni. Il suo cognome è ben noto al calcio italiano anche per il vissuto del fratello. Che è l'attaccante Keita Balde, classe 1995, per molti anni alla Lazio e ora al Monza in Serie B.
LE TAPPE CHIAVE CON IL GIUGLIANO
1) L’esordio di peso: nell’autunno 2024, Balde entra nel tabellino in Picerno–Giugliano 1-3, firmando il gol che chiude la partita. Una scintilla utile a indirizzare il percorso verso la seconda qualificazione ai play-off. 2) La notte del De Cristofaro: 28 aprile 2025, sconfitta di misura col Benevento (1-2), ma gialloblù comunque dentro al 10° posto e qualificati alla post-season per il secondo anno di fila: un traguardo che, per la dimensione del club, racconta più di qualsiasi slogan. 3) Il duello in vetrina: 4 maggio 2025, primo turno dei play-off girone C, Catania–Giugliano. Finisce con il pass per gli etnei, ma il nome «Giugliano» resta nel quadro delle migliori dieci del girone per due stagioni consecutive. 4) Il graffio che resta: 12 ottobre 2024, Giugliano–Juventus Next Gen 1-0. Suo il gol-partita, una di quelle firme che legano per mesi la narrazione di un campionato.
UN RINNOVO CHE CONTA
Il prolungamento al 2028 ha tre effetti immediati: 1) Identità tecnica. Il Giugliano mantiene nel reparto offensivo un profilo che conosce il contesto, i compagni e le richieste della categoria. In una Serie C sempre più selettiva e fisica, avere continuità in avanti significa preservare automatismi e capitalizzare il lavoro sul campo. 2) Stabilità del progetto. In due anni il club ha centrato due play-off (2023/24 e 2024/25), cambiando anche guida tecnica e riorganizzando l’area sportiva. Legare i riferimenti dello spogliatoio a scadenze più lunghe è un modo per attenuare le oscillazioni di rendimento tipiche dei cicli di ricostruzione. 3) Valorizzazione dell’asset. In un mercato dove i club di Serie C devono coniugare sostenibilità e ambizione, blindare un attaccante nel pieno dei 27 anni (nel 2026) significa anche proteggere un valore tecnico-economico. Stime di mercato indipendenti collocano Balde in una fascia accessibile ma in crescita, coerente con il suo rendimento.
IL CONTESTO: TRA CAMBI IN PANCHINA E UNA CLASSIFICA DA RADDRIZZARE
Il rinnovo si innesta in un periodo denso: a gennaio 2026 il Giugliano ha comunicato l’esonero di Ezio Capuano, segno di una ricerca urgente di scosse tecniche e psicologiche per invertire una tendenza negativa. Le cronache delle ultime settimane raccontano una squadra in difficoltà, scivolata in zona rossa dopo un avvio discreto. Sullo sfondo, il rinnovo di Balde diventa messaggio interno ed esterno: il gruppo non si smonta, si prova a ripartire senza rinunciare ai leader riconosciuti. Dietro i numeri, infatti, c’è la percezione, condivisa nello spogliatoio, di una leadership non urlata. Balde non è il prototipo del bomber «monologo»: si contagia con i compagni, gestisce con pazienza i momenti in cui la palla non entra, difende i giovani che ruotano attorno al reparto. Il Giugliano costruisce anche su questi tratti il suo patto triennale: blindare chi porta peso specifico tecnico e “peso” umano, in un campionato che spesso si decide sulle fragilità.
UNO SGUARDO AI PROSSIMI MESI
Il campionato 2025-2026 ha mostrato brividi e scossoni: serie negative, allarmi di classifica, il rischio di una stagione in salita. In questo quadro, il rinnovo di Balde al 2028 non è solo «futuro»: è anche presente, perché mette al riparo il club da tentazioni di mercato, offre una base affidabile al nuovo staff e lancia un segnale ai tifosi. Ora la priorità tecnica è ritrovare una produzione offensiva stabile, i 2 gol messi a referto in avvio di stagione da Balde sono un punto di partenza, e una fase di non possesso più corta, per rimettersi quanto prima su binari sicuri. Se la Serie C è un campionato di dettagli, il Giugliano prova a sistemarne uno fondamentale: trattenere chi conosce il sentiero. Da oggi, con una scadenza 2028 a proteggerlo, Ibourahima Balde è ancora di più il volto del fronte offensivo gialloblù. Il resto, lo diranno i prossimi 90 minuti.