Serie C
23 Gennaio 2026
SALERNITANA SERIE C - Facundo Lescano, attaccante classe 1996, arriva dall'Avellino, team con cui ha vinto lo scorso Girone C e giocato poi 11 partite con un gol in B (foto FB US Salernitana 1919)
Una stretta di mano all’alba, il primo allenamento poche ore dopo, la maglia con il numero 32 già pronta nello spogliatoio. Nel giro di una mattina di gennaio, la Salernitana ha messo il proprio mercato su un binario diverso, chiudendo per Facundo Lescano con una formula che pesa anche sul domani: prestito con obbligo di riscatto al termine della stagione, contratto fino al 30 giugno 2029. Non un semplice innesto, ma un investimento tecnico e anagrafico su un attaccante che negli ultimi campionati ha fatto una cosa con regolarità quasi ostinata: segnare. Dal 2019-2020 in poi, sempre in doppia cifra. E, in 5 anni e mezzo di Serie C, 95 reti: un patrimonio di gol che adesso la piazza granata prova a convertire in punti, fiducia e prospettiva.
L'UFFICIALITÀ E I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE
Il comunicato del club ha fissato i contorni: accordo con l’U.S. Avellino 1912 per il trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di riscatto, scelta della maglia 32 e contratto lungo, fino al 2029. La formula, confermata anche sul fronte irpino, prevede il passaggio definitivo a fine campionato; secondo ricostruzioni attendibili da parte degli addetti ai lavori la cifra complessiva si aggirebbe attorno agli 800 mila euro, dilazionata. Una mossa che sposta baricentro e ambizioni, perché lega il presente della Salernitana al rendimento di un centravanti nel pieno della maturità calcistica.
UN PROFILO CHE CONOSCE LA PORTA: I NUMERI CHE CONTANO
Per capire perché il colpo sia stato definito «pesante» basta riavvolgere la filmografia recente di Lescano: 1) Sicula Leonzio e Potenza, poi la valorizzazione con Sambenedettese e Virtus Entella: sempre doppia cifra dal 2019-2020 in avanti. 2) L’apice realizzativo con il Pescara: 20 gol in 38 partite in Serie C 2022-2023. 3) La continuità alla Triestina: 16 gol in 38 gare nel 2023-2024. 4) Il passaggio al Trapani e quindi all’Avellino, con cui ha conquistato la promozione e si è affacciato alla Serie B 2025-2026, cominciando ad assaggiare la categoria con minutaggio in crescita. Questi dati raccontano un attaccante da area ma non soltanto: presenza fisica, attacco del primo palo, capacità di «sporcarsi» il gol su cross o seconde palle, ma anche una discreta abitudine a smarcarsi in profondità. La cifra principale resta però la ripetizione del gesto: la rete. In un calcio dove gli exploit senza continuità diventano fuochi fatui, Lescano porta in dote un pattern stabile.
PERCHÈ PROPRIO LESCANO, IL CONTESTO TECNICO-TATTICO
La Salernitana di Giuseppe Raffaele, reduce da stagioni di densità tattica e flessibilità tra 4-3-3, 3-4-3 e trame verticali, cerca un riferimento centrale che apra il campo agli esterni e che, al contempo, non si limiti a fare il «perno». Il profilo dell’italo-argentino è in linea con questa grammatica: 1) È un 9 che accetta il duello aereo, ma sa lavorare la profondità. 2) Ha dimostrato di reggere volumi di conclusioni importanti in contesti diversi, senza «spegnersi» quando sale la pressione competitiva. 3) È un finalizzatore essenziale, con un repertorio che privilegia i movimenti sul primo palo e il tempismo sul taglio corto. La memoria comune dei tifosi di provincia spesso distorce, ma chi ha seguito Lescano negli anni sa che l’attaccante tende a «scaldarsi» con la stagione: parte in gestione, poi cresce con i carichi e con la confidenza. In un progetto dove serve compattezza e punti immediati, questa curva d’apprendimento può essere preziosa.
IL PERCORSO CHE PORTA A SALERNO
L’operazione nasce da lontano. Da settimane, il nome di Lescano era sul taccuino del direttore sportivo Daniele Faggiano, che ha condotto un blitz decisivo tra fine dicembre e la terza settimana di gennaio 2026. Dall’altra parte, l’Avellino, salito in Serie B nella primavera precedente, ha bilanciato esigenze tecniche (minutaggio e incastri di rotazione) e richieste economiche, aprendo alla cessione con obbligo a cifre ritenute congrue. Una volta ottenuto l’ok del calciatore, la trattativa ha accelerato fino all’annuncio e all’immediata messa a disposizione di Raffaele per l’allenamento mattutino. Per il calciatore si era fatta avanti anche l'Olimpia Asuncion in Paraguay, ma alla fine non se n'è fatto nulla.
RELAZIONI TECNICHE: IL FILO CON RAFFAELE
C’è un dettaglio che scalda la narrativa e che non è solo narrativa: Lescano ha incrociato Giuseppe Raffaele nell’esperienza a Igea Virtus e, soprattutto, a Potenza, dove l’attuale tecnico granata ha costruito una porzione importante della sua reputazione. Ritrovarsi oggi, a Salerno, significa reinnestare codici condivisi: come vuole il pallone alzato, dove attacca il primo tempo, come sceglie la direzione del corpo prima dello stacco. Micro-intese che, sommate, fanno anticipi e gol sporchi. Inoltre, per una tifoseria che vive di identificazione, la scelta di puntare su un giocatore «di sostanza» più che di copertina ha una forte valenza simbolica. Lescano non è una figurina, è una certezza di rendimento recente. In definitiva, la Salernitana ha scelto la via più sensata: un 9 vero con chilometri veri, che firma lungo e accetta la sfida con la naturalezza di chi ha già dimostrato, più volte, di saper trovare la porta anche quando la trama è complicata.