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Argentino, classe 2010 e in prova in Italia: il difensore nel mirino di una big di Serie A

Nicolas Alzatti, capitano del suo San Lorenzo e già convocato nelle giovanili dei Campioni del Mondo

Nicolas Alzatti (San Lorenzo)

UNDER 16 SAN LORENZO • Nicolas Alzatti, in prova alla Juventus [credit foto: @geralcacace7]

Nel mondo del calcio giovanile internazionale, ci sono notizie che passano sotto traccia e altre che, pur riguardando un ragazzo giovanissimo, iniziano a muovere attenzioni, osservazioni e dinamiche tipiche del grande mercato. È in questa seconda categoria che si inserisce il nome di Nicolás Andrés Alzatti, difensore centrale argentino classe 2010, protagonista di una recente esperienza di allenamento con la Juventus. Un segnale che, nel linguaggio del reclutamento giovanile, non è mai casuale. Alzatti, capitano della sua categoria al San Lorenzo de Almagro, viene chiamato in Italia dopo una stagione che lo ha reso uno dei profili più seguiti del settore giovanile argentino: 31 partite su 31 giocate, 2.480 minuti complessivi, leadership tecnica e caratteriale, convocazione con la Selección Argentina Sub-15 (Nazionale argentina Under 15) e un rendimento che ha attirato l'attenzione non solo degli osservatori locali, ma anche dei club europei. L'esperienza in bianconero non rappresenta un trasferimento, né una trattativa formale, ma un passaggio chiave in un percorso di monitoraggio strutturato, tipico dei grandi club europei quando si tratta di talenti sudamericani in età di formazione. La Juventus lo ha voluto vedere da vicino, testarne caratteristiche tecniche, fisiche e comportamentali. Un'operazione che rientra pienamente nelle logiche del calcio moderno, dove la scouting intelligence sui profili under è ormai parte integrante delle strategie di costruzione futura.

IL CONTESTO DEL SAN LORENZO

Per comprendere davvero il profilo di Nicolás Alzatti è necessario partire dal contesto che lo ha formato: il San Lorenzo de Almagro, uno dei club storici del calcio argentino, parte dei cosiddetti «cinco grandes» insieme a Boca Juniors, River Plate, Independiente e Racing Club. Il San Lorenzo non è solo una società sportiva, ma un'istituzione culturale, sociale e identitaria, con una tradizione formativa che da decenni produce calciatori destinati al professionismo nazionale e internazionale. Alzatti entra nel club nel 2018, all'età di otto anni, attraverso una prova ottenuta grazie a un contatto informale. Da quel momento inizia un percorso di crescita costante all'interno delle Inferiores AFA, un sistema altamente competitivo, dove ogni categoria rappresenta un vero e proprio campionato professionistico in miniatura. Nel 2025, con l'Ottava Divisione, Nicolás diventa capitano della squadra e gioca tutte le partite della stagione (31 su 31), senza saltare nemmeno un minuto: un dato che, a livello giovanile, è già indicativo di affidabilità tecnica, fisica e mentale. Il suo ruolo è quello di difensore centrale, con caratteristiche da centrale moderno: leadership, capacità di lettura difensiva, gestione del pallone e presenza nelle situazioni offensive.

Non a caso, nella stagione precedente, ha realizzato 4 gol, compresa una doppietta decisiva nel clásico contro l'Huracán, a conferma di una presenza offensiva non comune per un centrale difensivo della sua età. La convocazione nella nazionale argentina Under 15 rappresenta un altro passaggio chiave: l'ingresso nei radar federali certifica il valore del profilo e lo colloca all'interno di un percorso di élite. In Argentina, l'identificazione precoce dei talenti è un processo altamente selettivo, e l'accesso alle selezioni giovanili nazionali rappresenta un indicatore preciso di status sportivo. Il San Lorenzo, in questo quadro, svolge un ruolo determinante — nonostante la pessima gestione delle sue più alte cariche. Il livello competitivo delle categorie giovanili e la cultura formativa del club rendono il contesto ideale per la crescita di profili ad alto potenziale. Non si tratta solo di allenamento tecnico, ma di formazione mentale, educativa e sociale: Alzatti stesso ha raccontato il sacrificio personale legato al cambio di scuola, alla distanza dagli amici d'infanzia e alla centralità del sostegno familiare nel suo percorso.

ESPERIENZA IN ITALIA: LA JUVE OSSERVA

L'allenamento con la Juventus rappresenta un passaggio significativo, non tanto per il valore mediatico dell'evento, quanto per il suo significato tecnico e strategico. I grandi club europei non invitano giovani calciatori sudamericani per esperienze formative occasionali: si tratta di processi strutturati di osservazione, valutazione e monitoraggio a medio-lungo termine. La Vecchia Signora ha riconosciuto il rendimento di Alzatti e lo ha inserito in un contesto di lavoro utile a comprendere l'adattabilità del profilo al calcio europeo, ai ritmi, ai metodi di allenamento e alla cultura sportiva italiana. In questo senso, l'esperienza bianconera non è un episodio isolato, ma parte di una strategia che negli ultimi vent'anni ha visto la Juventus guardare con continuità al mercato argentino. Dal punto di vista storico, il legame tra il club torinese e il calcio argentino è profondo: da Carlos Tévez a Paulo Dybala a Gonzalo Higuaín, fino ai percorsi più recenti di giovani sudamericani inseriti nei progetti giovanili e di sviluppo. La Juventus ha costruito negli anni un modello di scouting internazionale che combina osservazione diretta, dati, analisi comportamentali e valutazioni prospettiche.

In questo modello, i profili under vengono seguiti con largo anticipo rispetto all'età del trasferimento, creando relazioni con famiglie, club di appartenenza e contesti formativi. L'obiettivo non è l'immediatezza dell'operazione, ma la costruzione di un percorso. Per Alzatti, allenarsi in Italia significa entrare in contatto con una metodologia diversa, basata su principi tattici, cultura difensiva, organizzazione e disciplina strutturale. Per la Juventus, significa osservare da vicino un centrale argentino classe 2010 che unisce leadership, continuità di rendimento, maturità competitiva e margini di sviluppo fisico e tecnico. Al momento non esistono trattative formali, ma il segnale è chiaro: il profilo è stato identificato, valutato e inserito in una logica di monitoraggio. In un mercato giovanile sempre più globale, dove la competizione tra club europei per i migliori talenti sudamericani si gioca con anni di anticipo, l'esperienza italiana di Nicolás Alzatti rappresenta un primo passaggio concreto verso una possibile traiettoria internazionale.

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