Under 13
24 Gennaio 2026
Under 13 Pro - Christian Jesus Isadoh, il nuovo attaccante del Torino arrivato dal Cenisia.
119 giorni fa non ci sono stati né vinti né vincitori. A distanza di quattro mesi, le cose cambiano: al Robaldo non c’è storia, il trionfo è tutto del Torino. Contro l'Alcione, apre le danze il capitano granata Matteo Fasolo; nella ripresa, si presenta il nuovo acquisto Christian Jesus Isadoh. L’ex Cenisia raddoppia con un gol meraviglia al secondo pallone toccato. Chiudono il sipario Nicolò Re, che davanti al portiere fa 3 sul secondo assist di giornata di un altro Nicolò, Nervo e Riccardo Fenoglio. I Torelli ripartono forte in campionato alla prima del 2026, aspettando il Renate.
Sono gli Orange a bussare subito dalle parti di Marenco: non passa nemmeno un minuto, dentro l’area di rigore Zani colpisce al volo con l’esterno, ma la difesa granata allontana e salva. Se l’Alcione parte forte, il Toro sembra un leone in gabbia, che al 6’ si libera: i lombardi leggono in ritardo uno schema dei ragazzi di Avenati dalla bandierina, Nervo prima scambia con Bergantino e poi, con un bel cross di destro a rientrare, trova al centro capitan Fasolo, che sfiora e prolunga in porta, portando i suoi avanti. Dopo il vantaggio, il Torino appare in fiducia: palleggia, costruisce e prova a rendersi pericoloso, ma l’Alcione è bravo a chiudere spazi in mezzo e tentare di ripartire. I padroni di casa spingono specialmente sull’out di destra, dove Pusceddu appare più che pimpante. Pimpante e attento da quella parte anche Russo, il quale vince il duello in questo primo tempo, che vola presto in archivio senza altre grandi chance.

Per la seconda frazione, Annibale chiama in campo forze fresche, in particolar modo in attacco, puntando su Floris e Cocco, che si fa immediatamente notare con un diagonale mancino, preciso ma centrale, al 2’. Anche il Toro cambia, tra le tante modifiche - a proposito di attacco - si fa vedere eccome Isadoh, che trasforma il secondo pallone toccato in oro. L’ex Cenisia, all’esordio assoluto in campionato, si presenta così: entra in area, tra una fina e l’altra mette a sedere un difensore e silura l’incrocio dei pali, spazzando via le ragnatele dal sette e raddoppiando al 4’. Ormai è diventato un “Isadoh-show” al Robaldo: al 15’ il 9 si defila sulla destra, supera il portiere e calcia. Dollani tocca, il pallone si alza improvvisamente, ma Cavallaro salva sulla linea con un intervento fenomenale. Accusa il colpo l’Alcione, che ora fatica ad uscire dalla propria metà, non riuscendo a creare pericoli, se non con qualche guizzo del 10 Cocco. L’ultima occasione indovinate di chi è? Sempre, ancora, di Isadoh, che dialoga con Ferrara e prova con un pallonetto a mettere il tris sulla lavagna, non riuscendo, tuttavia, a tenere bassa la sfera (19’).

Impossibile rinunciare per Avenati al binomio infiammante Isadoh-Ferrara, che viene riproposto anche nel terzo tempo. E “come fare altrimenti”, verrebbe da aggiungere. Gli Orange cercano un riscatto: Messineo, ispirato, prova ad incrociare con il sinistro, risponde presente Marenco (3’); stesso epilogo, un minuto dopo, sul tiro centrale dalla distanza di Ruzza. Il ritmo cala, adesso il Torino prova a giocare anche con il cronometro in mano. Il tempo, invece, per l’Alcione inizia ad essere sempre meno, che deve accelerare per trovare, almeno, un gol che accorcerebbe le distanze: al 10’ ci prova anche Cotini da fuori, senza inquadrare lo specchio. Lo trova molto bene, al contrario, ancora Messineo con il mancino al quarto d’ora, Marenco vola e mette in corner. Questa è senza dubbio il tentativo migliore della partita dei biancoarancio.

Nel quarto, ed ultimo, tempo il Toro diventa “Re”. Nel senso che Re, Niccolò, lancia già dal 4’ i titoli di coda: l’Alcione pasticcia in costruzione, Nervo alza la testa e appoggia, davanti al portiere, per il compagno, che non può sbagliare. Secondo assist per il 16 granata dopo quello fornito nei primi 20’ per l’1-0 di Faslo. Non manca l’orgoglio all’Alcione: sfiora la rete Cotini al 12’ con un destro potente e velenoso, ma troppo largo. Ci va ad un passo anche Nervo poco dopo: ara la fascia destra e in corsa lascia partire una gran conclusione verso il secondo palo, che viene deviata secondo l’arbitro, tra le proteste degli Orange. Angolo da cui nasce il poker granata: la difesa dell’Alcione allontana di testa, da fuori Misiano scarica un missile, toccato in maniera decisiva in porta da Fenoglio. Sembra stregata la porta avversaria per l’Alcione: da due passi, non riesce a mettere dentro Zani, il quale cade e spara altissimo sopra la traversa (17').
Ecco il triplice fischio, il Toro vince meritatamente contro un Alcione a cui è mancato un pizzico di cinismo. I granata, alla fine, dilagano e si godono le proprie certezze e le proprie novità. Chi? Tra tutti Isadoh, infermabile nel secondo tempo. Il suo è stato un impatto totale, chissà se darà un'altra spinta in questa parte di stagione. Lo dirà solo il campo.
TORINO-ALCIONE 4-0
RETI: 5' Fasolo (T), 4' st Isadoh (T), 4' qt Re (T), 13' qt Fenoglio (T).
TORINO: Marenco, Bicego, Chiri, Bergantino, Gargiulo, Barbanera, Pusceddu, Fasolo, Isadoh, Ferrara, Marciuc, Borca, Fenoglio, Lucchitto, Misiano, Nervo, Graziano, Re. All. Avenati.
ALCIONE: Di Lorenzo, Papotti, Cavallaro, Cotini, Russo, Ruzza, Messineo, Maranelli, Floris, Cocco, Zani, Dollani, Bizzo, Scavone, Georgescu, Licaj, Straini. All. Annibale.
AMMONITO: 19' Fasolo (T).
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