Serie C
24 Gennaio 2026
DOLOMITI BELLUNESI SERIE C - Alessio Vacca, attaccante classe 2005, nel campionato in corso in bianconero conta 14 presenze e un gol
I fari nuovi dello Zugni Tauro a Feltre sono ormai pronti e il mercato d’inverno si scalda. Alle 17:18 del 23 gennaio 2026, una nota ufficiale spezza la routine: la Juventus annuncia il trasferimento in prestito di Alessio Vacca alla Dolomiti Bellunesi. Un classe 2005, cresciuto tra i gol delle giovanili bianconere e già assaggiatore di professionismo con la Next Gen, si sposta nel Girone A di Serie C per prendersi minuti, responsabilità, campo. E per aggiungere un ingrediente nuovo alla ricetta dolomitica di Andrea Bonatti, allenatore che conosce bene i ragazzi di talento e il loro linguaggio tecnico. È un prestito secco: niente promesse facili, solo la certezza di una sfida immediata, di quelle che definiscono una carriera. E che possono cambiare una stagione.
CHI È VACCA, UNA SECONDA PUNTA CHE ATTACCA GLI SPAZI
Cresciuto nel vivaio bianconero fin dall’età di 14 anni, Alessio Vacca ha lasciato numeri solidi in Primavera: quasi 60 presenze e 24 gol prima di affacciarsi tra i grandi con la Juventus Next Gen. Nel suo primo scorcio tra i professionisti, con la squadra di Massimo Brambilla, ha messo insieme 15 gare complessive, segnando all’esordio in campionato e aggiungendo 1 assist. Dati che fotografano un percorso graduale, ma con picchi di brillantezza. Il profilo tecnico? Una seconda punta capace di partire anche da esterno sinistro, destro naturale, 1,77 m di statura, mobilità nella trequarti e gusto per la rifinitura oltre che per la finalizzazione. Nato a Trecate il 15 giugno 2005, ha rinnovato il contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2028, segnale di una fiducia prospettica del club bianconero.
PERCHÈ ALLA DOLOMITI BELLUNESI, IL CONTESTO E LE ESIGENZE DELLA ROSA
La Dolomiti Bellunesi vive la sua prima, intensa avventura tra i Professionisti dopo la promozione dalla Serie D 2024-2025. È un percorso identitario, nato per unire un territorio e consolidare una progettualità. Sul piano tecnico, la panchina è passata da Nicola Zanini ad Andrea Bonatti a ottobre 2025, scelta figlia dei numeri e della necessità di dare un’impronta diversa a una squadra in cerca di equilibrio. Nelle settimane più recenti, tra fine 2025 e inizio 2026, la Dolomiti ha alternato momenti di sofferenza a segnali confortanti: emblematico il 2-0 all’AlbinoLeffe del 4 gennaio 2026, firmato Gobetti e Clemenza, che ha ridato ossigeno e consapevolezza al gruppo. In questo quadro, l’arrivo di Vacca non è solo «un nome in più», ma un tassello che risponde a due esigenze chiare: 1) aumentare la qualità negli ultimi 30 metri con un calciatore capace di cucire il gioco tra centrocampo e attacco; 2) diversificare le soluzioni di finalizzazione e di attacco alla profondità accanto a profili come Luca Clemenza, che fin qui ha spesso portato su di sé il peso creativo.
PRESTITO SECCO, SUBITO A DISPOSIZIONE
Il trasferimento di Alessio Vacca alla Dolomiti Bellunesi è a titolo temporaneo: un prestito secco voluto per garantire spazio e continuità al giocatore nella seconda metà della stagione 2025-2026. La Juventus lo ha ufficializzato il 23 gennaio 2026, precisando che il percorso del classe 2005 proseguirà in Serie C Girone A. La società veneta ha, a sua volta, confermato l’innesto, sottolineando che l’attaccante ha già sostenuto il primo allenamento con i compagni al centro sportivo di Sedico. Un dettaglio non secondario: la Juventus aveva blindato Vacca con un rinnovo fino al 2028 a settembre 2025, mossa che consente al club bianconero di programmarne la crescita senza perdere controllo sul talento.
DOVE E COME PUÒ INCIDERE VACCA NEL SISTEMA DI BONATTI
L’allenatore Andrea Bonatti, che conosce la pedagogia del settore giovanile e ha già lavorato nella Juventus Primavera, ha impostato la Dolomiti su principi chiari: intensità mentale, transizioni pulite, attenzione agli episodi. Nelle sue analisi post-gara, più volte ha insistito sul tema della maturità e della continuità dentro la partita. Dentro questo quadro, Vacca può offrire: 1) una soluzione tra le linee per ricevere in zona di rifinitura e legare il gioco; 2) la possibilità di attaccare il mezzo-spazio sinistro con il destro a rientrare; 3) un’alternativa alla marcatura fissa sui riferimenti offensivi già noti agli avversari; 4) una partecipazione attiva al pressing innescando recuperi alti, grazie alla rapidità nelle prime 5-10 metri. La sua efficacia dipenderà da alcuni fattori chiave: 1) la qualità delle connessioni con i centrocampisti più tecnici (es. chi gioca sul corto con Clemenza e gli esterni); 2) la capacità della Dolomiti di riempire l’area con più uomini quando Vacca riceve tra le linee; 3) i sincronismi sulle catene laterali: una seconda punta che parte largo rende imprescindibile il sovraccarico della corsia e la scalata del terzino/interno.
DATI E CONTESTO, PUÒ ESSERE DECISIVO PER LA SALVEZZA
Il Girone A è storicamente selettivo: difese strutturate, punte esperte, poche seconde opportunità. Le statistiche aggregate di inizio torneo hanno certificato i limiti della matricola dolomitica: gol fatti contenuti e gol subiti troppo generosi, con fasi di instabilità soprattutto fuori casa. Nei rilevamenti di periodo, la Dolomiti ha spesso viaggiato sotto l’1,2 gol segnati di media, uno scarto che obbliga a massimizzare la resa delle occasioni create. Qui entra in gioco un concetto determinante: l’efficientamento delle scelte negli ultimi metri. Vacca non è solo un finalizzatore, è un interprete che può trasformare un attacco «lineare» in un attacco «a più soluzioni», aumentando le linee di passaggio e il numero di ricezioni utili spalle alla porta. In Serie C, dove i blocchi si abbassano e i tempi si restringono, avere un giocatore che anticipa la giocata e accelera il ritmo al limite dell’area può incidere quanto l’arrivo di un centravanti da doppia cifra.