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Primavera 2

Il portiere fa miracoli, il bomber segna e il combattuto scontro-salvezza termina in parità

Prima il vantaggio della Reggiana, poi il pari del Renate: al "Riboldi" finisce 1-1

Cacciamani e Pietropoli, i protagonisti di giornata

RENATE-REGGIANA PRIMAVERA 2 • Cacciamani e Pietropoli, i protagonisti di giornata

La paura di cadere a smorzare il desiderio di volare. Si potrebbe riassumere così, senza troppe ridondanze, il match-salvezza tra Renate e Reggiana. Che, entro le mura del Mario Riboldi, regalano agli archivi del torneo una partita - in termini di spettacolo - più combattuta che memorabile: termina 1-1, termina con sporadici acuti e tanta lotta da ambedue le parti. Il che non ha certo sbiadito le emozioni dell'incontro, comunque ricco di spunti, sterzate e sussulti intriganti capaci, nel loro piccolo, di appagare le platee. Più di quanto si possa immaginare. E la lotta per sopravvivere mantiene così aperto ogni discorso.

 

ZAPPA CI METTE UNA PEZZA 

 

Imperativo, chiaro. Tondo: vincere e darsi lo slancio verso orizzonti nitidi. Un’ambizione sicuramente importante, ma non del tutto rispettata quantomeno inizialmente: il duello resta bloccato. Vuoi per il clima rigido, vuoi per il campo ruvido: sta di fatto che nessuna delle due, pur lottando con orgoglio, sfonda l'arena. A partire dal Renate, che conferma entrambi i lati della sua medaglia: davanti inconsistente (solo un paio di tentativi calibrati male e un destro di Clementi respinto da Fajt), dietro prettamente solido (in copertina Viganò e il bel duello con Conte).

E ciò comunque basta, perché la Reggiana - molto più vivace sul piano del gioco - fatica ad acquisire vantaggio tangibile rispetto alla controparte. I ragazzi di Costa sfoggiano dinamismo, aggressività e rapidità di pensiero, affondando la verticale e riducendo i rischi nella propria metà, eppure non sterzano mai nel ritmo e, quando chiamati a incidere, non lo fanno. Qui entra in gioco, e bene per giunta, il portiere di casa Zappa, che respinge efficacemente i tentativi di Visentin (impreciso da pochi passi) e Silipo, terzino destro di spiccata propensione offensiva. Ci prova spesso anche un prorompente Maisterra, arcigno centralmente ma timido in zona gol: le sue due frecce si spengono al di là del bersaglio. A prevalere nel freddo pomeriggio del "Riboldi" è però un equilibrio apparentemente inscalfibile, che palesa più i limiti che i pregi di ambedue le scuderie. Il primo tempo, contratto piuttosto che estetico e piacevole, termina dunque sul risultato di 0-0.

 

UN GOL PER PARTE E PORTIERI IN VETRINA

 

Ma l'impressione è che qualcosa, seppur lievemente, stia per cambiare. Del resto, in questo gioco, basta poco. Pochissimo. Ancor meno di uno sguardo. A volte, anche solo una punizione apparentemente timida, innocua. Come quella battuta da Ledain, del resto. Come quella che - insomma - stappa il match dopo soli 3 minuti di ripresa. Tabellino, finalmente, aggiornato. Sì, perché il 10 ospite pennella una traiettoria comoda ma al contempo insidiosa dalla destra, che buca sfortunatamente le mani di Zappa. Il pallone termina nel sacco e regala il primo, grande, forse decisivo turning point del duello. Forse, appunto. Ed è presto detto il motivo.

Il Renate non molla certo la presa. Non demorde. Anzi: duplica e triplica l'ammontare delle sue incursioni, ritrovando presto fiducia e spirito. Fluidità e iniziativa ne giovano, inevitabilmente, e la conseguenza più logica parla la lingua del gol. Proprio così: per prenderne atto, passiamo al minuto 12. Uno scampolo di frazione che rimette la posta in discussione: i nerazzurri, infatti, conquistano un calcio di rigore. Se lo prendono con gli interessi, più precisamente con la mano di Maisterra su cartuccia sparata da Capozucca, la prima (insieme ai due tentativi ravvicinati di Clementi ben respinti da Cacciamani, subentrato all'infortunato Fajt) di una spessa serie di insidie confezionate dai padroni di casa. Che, per centrare il bersaglio massimo dagli 11 metri, si affidano - ovviamente - a bomber Pietropoli. Risultato, vincente: il succitato estremo difensore ospite viene agevolmente spiazzato e il ragazzo con la 9 sigla il nono gol stagionale, impartendo una decisa scarica di adrenalina a compagni, panchina e appassionati accorsi sulle tribune. Cambia la partita, totalmente. Perché la Reggiana cala nell'intensità e perché le Pantere - dalla loro - affilano prepotentemente gli artigli, dominando le seconde palle e limitando le invettive dell'alter ego odierno. Insomma: il flusso della gara si colora di nerazzurro. Fino alla fine. Eppure, la sfera non entra e, sul fronte opposto, i romagnoli rischiano - seppur episodicamente - di sovvertire nuovamente i codici. Ma Zappa, lasciatosi alle spalle l'errore di inizio metà, torna a ruggire e, intorno al 70', sventa le minacce ravvicinate di Bonse e Turchi. Tregua, ne abbiamo? No, non ne necessitiamo. Siamo già dall'altra parte.

Tra frizioni verbali e duelli fisici, l'agonismo prende il largo e attenua i ritmi dello show. Si lotta in ogni zona di verde, che poi tanto verde non è più: solo terra. Ma chi l'ha detto che non c'è tempo per ulteriore bellezza? Beh, nessuno. Bisognerà però attendere l'ultimissimo minuto di gioco, che nel suo lasso fuggente avrebbe la possibilità di cambiare tutto. Tutto e anche di più, data la classifica in cui riversano le due squadre. A cambiare tutto, e anche di più, non sarà sorprendentemente un gol: bensì, una parata. Anzi: un Miracolo. Volutamente scritto così, perché solo così si potrebbe descrivere il volo di Cacciamani su testata rabbiosa di Nichita. La perfetta parola fine su una bagarre vera, pura, che nei suoi limiti ha tenuto incollati l'occhio e la penna. Termina 1-1: Renate e Reggiana rimangono principi senza Re. 

IL TABELLINO

RENATE-REGGIANA 1-1
RETI (0-1, 1-1): 3' st aut. Zappa (Ren), 12' st rig. Pietropoli (Ren).
RENATE (3-4-1-2): Zappa 7, Pozzi 6.5 (27' st Villa 6), Napoli 7 (35' st Signore sv), Deviardi 7, Nechita 6.5, Viganò 7.5, Capozucca 6.5 (42' st La Ruffa sv), Raccosta 6.5, Pietropoli 7 (35' st Suppa sv), Clementi 6.5 (27' st Guidi 6), Carta 6. A disp. Cuka, Lo Re, Gorni, Guerra, Mapelli, Pirovano, Cristiano. All. Boscolo 6.5.
REGGIANA (3-5-2): Fajt 6 (1' st Cacciamani 7.5), Silipo 7, Ferretti 6.5, Visentin 7, Ezinwa 7, Mirri 6.5, Turchi 7, Maisterra 6.5 (15' st Banse 6), Diletto 6.5 (15' st Begolli 7), Ledain 6.5, Contè 7. A disp. Pecorella, Carpi, Agnesini, Alizoni, Gilli, Miceli, Pirruccio. All. Costa 6.5.
ARBITRO: Zaccheria F. di Legnago 6.5.
ASSISTENTI: Cavallaro di Rovigo e Turchetto di Mestre.
AMMONITI: Napoli (Ren), Capozucca (Ren), Visentin (Reg), Maisterra (Reg).

LE PAGELLE

RENATE

Zappa 7 Vero, sul gol non è impeccabile, però salva la squadra in almeno quattro occasioni nitide. Si conferma portiere di grande forza.
Pozzi 6.5 Inizia sulle sue, poi cresce insieme alla squadra arrivando anche ad occupare l'area di rigore. Dietro si fa rispettare.
27' st Villa 6 Qualche strappo sulla destra, un po' di sacrificio dietro. Ingresso sufficiente.
Napoli 7 Molto arrembante e coriaceo, bravo dietro e anche a buttarsi in avanti. Sempre presente. (35' st Signore sv).
Deviardi 7 Ordinato, pressante, presente. Ogni tanto sbava ma nel complesso fa valere qualità e quantità.
Nechita 6.5 Rognoso e impavido, l'impressione è che con lui si fatichi a passarla liscia. Sulla sua testa la chance del 2-1, che Cacciamani respinge miracolosamente.
Viganò 7.5 Dà vita a un bellissimo duello con il romagnolo Conte, che il più delle volte vince. Solido.
Capozucca 6.5 Inizialmente in ombra, poi emerge per carattere e qualità tecnica. (42' st La Ruffa sv).
Raccosta 6.5 Grande quantità, poca predisposizione negli ultimi metri. Però è sempre lì e dà una grossa mano.
Pietropoli 7 Il solito bomber tutta fame e fiuto. Non ha sempre palloni puliti, ma li contende e talvolta se li prende da sé. Il rigore ne ripaga gli sforzi. (35' st Suppa sv).
Clementi 6.5 Non ha tanto campo per inventare, ma ne avrebbe per rifinire: prima Fajt poi Cacciamani respingono i suoi tentativi ravvicinati.
27' st Guidi 6 Prende parte alla lotta ma non spicca.
Carta 6 Preziosissimo in ripiego, meno presente davanti, anche se non toglie mai la gamba fino all'ultimo.

All. Boscolo 6.5 Terzo risultato utile consecutivo che pone ulteriore fieno in cascina nella strada che porta alla salvezza. La squadra va sotto ma non demorde e per poco non la ribalta: ecco da cosa si deve ripartire.

 

REGGIANA

Fajt 6 Uno scontro con Pietropoli lo disorienta e lo costringe a uscire dal campo anzitempo.
1' st Cacciamani 7.5 Assoluto protagonista del pomeriggio. Interventi di fattura e un miracolo all'ultimo secondo che vale tutto.
Silipo 7 Spinge molto sulla destra e si rende pericoloso specialmente nel primo tempo. 
Ferretti 6.5 Solido, commette complessivamente poche sbavature e garantisce una certa sicurezza al reparto.
Visentin 7 Specialmente in avvio mostra ordine e piglio, successivamente viene meno con la crescita renatese. 
Ezinwa 7 Attento e tignoso, concede poco e si fa sentire.
Mirri 6.5 Come il compagno di reparto lavora bene sui riferimenti nerazzurri e resta sul pezzo fino all'ultimo.
Turchi 7 Si muove dentro al campo, ondeggia tra le linee, spazia sul fronte. Avrebbe anche l'occasione di segnare, ma non gli riesce per poco.
Maisterra 6.5 Seppur tecnicamente ancora da sgrezzare, per vie centrali mostra gamba e possenza. Causa il rigore e da lì perde un po' le staffe. Sostituito.
15' st Banse 6 Si accende in una sola occasione e tanto gli basta per sfiorare il vantaggio. Zappa gli nega la gioia.
Diletto 6.5 Partita ruvida in cui antepone il fisico al tocco. Se la cava per un tot, poi Costa opta per sostituirlo.
15' st Begolli 7 Era l'uomo che serviva per ritrovare energia davanti. Adempie all'obbligo e dà tutto. Anche di più. Grande falcata.
Ledain 6.5 Si muove bene tra le linee e davanti è sempre presente. Prezioso anche nei raddoppi sulla sinistra, dalla sua punizione nasce il vantaggio romagnolo.
Conte 7 Tanta corsa e tanta volontà. Taglia, cuce, strappa e l'impressione è che possa sempre rendersi pericoloso. Ogni tanto, però, accentua troppo le cadute.

All. Costa 6.5 Anche per la sua Reggiana si tratta del terzo risultato utile consecutivo, ma ciò che più fa sperare è il cambio di ritmo registrato dalla squadra da quando siede in panchina. L'impressione è che si respiri maggiore consapevolezza su quello che effettivamente può essere dato, considerato il potenziale del gruppo.

ARBITRO

Zaccheria di Legnago 6.5 Complessivamente poche sbavature nonostante la combattività dell'incontro.

LE DICHIARAZIONI

Boscolo commenta così la prestazione del suo Renate«Partita dura, tosta, contro un avversario molto valido. Il gol subìto ci ha fatto paradossalmente bene. Salvo soprattutto il grande atteggiamento mantenuto fino all'ultimo secondo. Abbiamo trovato la quadra: adesso sappiamo cosa richiede il contesto».

Costa, tecnico della Reggiana, conclude nei termini che seguono: «Abbiamo approcciato bene, tenendo in mano il gioco contro una squadra comunque organizzata. Nel primo tempo è stata una partita equilibrata, poi abbiamo trovato fortunatamente la via del vantaggio. Ciò non ci ha però dato lo slancio, anzi, ci siamo abbassati e il Renate è cresciuto molto. Nel complesso è stata una bella partita».

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