Serie C
24 Gennaio 2026
LATINA SERIE C - Antonio Cioffi, attaccante classe 2002, nella prima parte di stagione con il Livorno ha collezionato 18 presenze e 2 reti
Una notte di marzo (il 25), allo stadio Città di Gorgonzola. Minuto che scorre lento, il tabellino che non si sblocca, poi un taglio improvviso sul secondo palo, stop orientato e mancino secco: la palla bacia la rete. È l’istante in cui il nome di Antonio Cioffi comincia a fare rumore davvero, perché quel gol diventerà la chiave della Coppa Italia di Serie C vinta dai romagnoli nel 2024-2025. Oggi, quella stessa falcata con il baricentro basso e l’uno contro uno sul piede «sbagliato» si trasferisce a Latina: l’ala di proprietà del Napoli arriva in prestito fino a fine stagione per dare profondità, imprevedibilità e strappi al reparto offensivo nerazzurro. Ufficiale, con annuncio e dettagli del club: interrotto il precedente prestito al Livorno 1915, Cioffi si rimette in discussione nel Girone C per un nuovo salto.
UN'OPERAZIONE CHIARA: PERCHÈ IL LATINA LO VOLEVA ADESSO
L’innesto di Cioffi risponde a un’esigenza precisa: aggiungere un esterno capace di garantire ampiezza naturale a sinistra, attaccare la profondità e saltare l’uomo fronte alla porta o sul corto con cambio di direzione. Il contesto tecnico è quello disegnato da Gennaro Volpe, che in questa stagione dal suo arrivo ha lavorato su principi elastici: densità tra le linee, aggressione del primo passaggio avversario e ricerca di uscite verticali immediate. L’arrivo di un mancino «di piede destro», abituato a entrare dentro il campo, consente di alternare ampiezza e inserimenti, oltre a offrire varianti di modulo dal 4-3-3 allo schieramento con due punte e un trequarti/esterno mobile.
IDENTIKIT, CHI È ANTONIO CIOFFI
Nato il 19 dicembre 2002 a Maddaloni (CE). Altezza 1,80 m. Ruolo: ala sinistra; piede preferito: destro. Può muoversi anche da seconda punta o trequarti laterale. Cresciuto nel vivaio del Napoli, con trafila completa fino alla Primavera prima delle prime chiamate in A. Debutto in Serie A il 17 gennaio 2021 contro la Fiorentina al posto di Lorenzo Insigne. Esordio anche in Coppa Italia il 13 gennaio 2022. Negli ultimi campionati di Serie C ha vestito le maglie di Pontedera (2022-2023), Ancona (2023-2024), Rimini (2024-2025) e, nella prima parte della 2025-2026, del Livorno: un percorso che racconta continuità di impiego e una crescita scandita da compiti via via più centrali.
COSA PORTA AL LATINA
1) Ampiezza e 1vs1: esterno di corsia che gioca a piede invertito, ama puntare e rientrare. In fase di non possesso, scivola con disciplina a copertura del terzino, ma il suo vero plus è la minaccia costante quando riceve sul corto e accelera. 2) Transizioni: da Rimini ha ereditato la cattiveria nel ribaltare il campo: prima conduzione per guadagnare metri, poi scelta tra taglio dentro o rifinitura sull’esterno. In Coppa Italia C ha mostrato lucidità nel gestire le ripartenze da «partita tattica». 3) Soluzioni di modulo: nel 4-3-3 può fare l’ala sinistra «pura» con compiti di attacco al secondo palo; in un 3-5-2 può fungere da seconda punta ibrida, capace di venire sotto per la rifinitura e allungare la linea difensiva avversaria. La sua duttilità favorisce rotazioni senza strappi all’identità.
UNO SGUARDO AL CALENDARIO E ALL'IMPATTO IMMEDIATO
Nei prossimi turni, il Latina sarà impegnato in un tratto di calendario fitto e con avversari dal fisico importante: portare in dote uno specialista dell’ultimo terzo, capace di risolvere un due contro due laterale o di guadagnare una punizione in zona cross, può «spostare» il peso specifico di punti che, a primavera, tradizionalmente fanno la differenza tra rincorsa play-off e galleggiamento. Il profilo di Cioffi è calibrato su questo: attacco della profondità, aggressività mentale, disponibilità a correre all’indietro. Per caratteristiche, si integra con prime punte strutturate e con trequarti capaci di giocare a rimorchio.
UNA SCELTA CHE PIACE AL CAMPIONATO
L’arrivo di un classe 2002 con già alle spalle esperienze in contesti diversi e un trofeo nazionale appena vinto è un segnale positivo per la Serie C stessa: mercato che premia il merito recente, club come il Latina che investono su profili con upside tangibile e società di A, il Napoli, che utilizzano la terza serie come piattaforma di crescita consapevole. Tutti vincono, se la triangolazione funziona: il campionato alza la qualità media, il club rinforza l’organico con un talento immediatamente spendibile, il calciatore si avvicina al suo tetto. Non è un colpo «rumoroso», è un colpo «utile». E spesso, la differenza tra le due categorie si misura a fine primavera. Il resto lo dirà il campo, ma l’idea è chiara: dare a Gennaro Volpe un’arma in più proprio adesso, quando le partite cominciano a pesare.