Primavera 1
25 Gennaio 2026
ATALANTA-FROSINONE PRIMAVERA 1 • Giovanni Percassi e Dario Pelosi
L’Atalanta non va oltre lo 0-0 interno contro il Frosinone e certifica, senza troppi giri di parole, il momento più complicato della sua stagione. Un punto che interrompe sì la striscia di tre sconfitte consecutive, ma che non può bastare per rasserenare l’ambiente: pareggiare senza reti contro l’ultima in classifica lascia più ombre che luci. La squadra di Giovanni Bosi, che nelle prime 15 giornate aveva conosciuto una sola sconfitta, continua a perdere terreno e vede la zona playoff allontanarsi, anche se non ancora definitivamente sfumata. Dall’altra parte, però, c’è un Frosinone che torna a muovere la classifica e trova il primo punto della gestione Cinelli dopo i ko contro Cesena e Milan: poco, ma prezioso per tenere accesa la fiammella della speranza.
L’avvio è sorprendentemente favorevole ai ciociari, che alzano subito il ritmo e si fanno vedere con Ndoye, il cui mancino dalla sinistra è però centrale e facile preda di Anelli. L’Atalanta risponde con una fiammata di Bonanomi, che al 17’ disegna una conclusione a giro uscita di pochissimo dal palo. I nerazzurri provano a prendere campo e a costruire con maggiore continuità: Percassi tenta il colpo sul primo palo, mentre nel finale di frazione un’azione ben manovrata libera Artesani al tiro dalla sinistra, ma il diagonale si spegne largo. Ci prova anche Gasparello con un destro sul secondo palo che costringe Rodolfo all’intervento: segnali di pressione, sì, ma senza il colpo capace di spezzare l’equilibrio. A Zingonia si va così all’intervallo sullo 0-0, con la sensazione di una Dea volenterosa ma ancora fragile.
Nella ripresa l’Atalanta aumenta l’intensità e sfiora più volte il vantaggio, soprattutto con Henry Camara, protagonista sfortunato del match. Prima manca la porta da distanza ravvicinata, poi colpisce un palo dopo una bella giocata nello stretto sulla destra, quindi centra addirittura il secondo legno con una conclusione defilata a due passi dalla linea. Il Frosinone soffre, si abbassa, ma resiste con ordine e determinazione, difendendo ogni pallone come fosse l’ultimo. Nel finale i nerazzurri provano l’assalto disperato, ma senza lucidità né precisione: il muro ciociaro tiene e al Centro Bortolotti il tabellone resta immacolato. Uno 0-0 che pesa più per l’Atalanta che per il Frosinone, e che racconta di una Dea chiamata ora a ritrovare sé stessa, prima ancora che la classifica.
ATALANTA-FROSINONE 0-0
ATALANTA (3-5-2): Anelli 6, Isoa 6.5, Maffessoli 6.5, Ramaj 6, Percassi 7 (34' st Marrone sv), Bonanomi 6.5, Ruiz 6 (34' st Bono sv), Gasparello 6.5 (44' st Colombo sv), Bakker 6 (15' st Camara 5.5), Artesani 6, Camara 5.5 (44' st Olijars 6). A disp. Barbieri, Rinaldi A., Parmiggiani, Bilac, Aliprandi, Curcio. All. Bosi 5.5.
FROSINONE (3-5-2): Rodolfo 7, Luchetti 6 (11' st Buonpane 6), Pelosi 6.5, Obleac 6.5 (37' st Diallo sv), Befani 6.5 (37' st Lohmatov sv), Molignano 6 (20' st Ceesay 6), Majdenic 5.5, Toci 6 (27' st Fiorito sv), Ndoye 6.5, Cichero 5.5, Mboumbou 5.5. A disp. Minicangeli, Di Giosa, Colafrancesco, De Filippis, Bonanno, Vaccà. All. Cinelli 6.5.
ARBITRO: Rossini di Torino 6.5.
ASSISTENTI: Mazza di Reggio Calabria e Gatto di Lamezia Terme.
AMMONITI: Marrone (A), Luchetti (F), Obleac (F), Molignano (F), Mboumbou (F).