Serie C
26 Gennaio 2026
AUDACE CERIGNOLA SERIE C - Alessandro Bassino, difensore classe 2006, nella stagione in corso è sceso in campo 9 volte con la Primavera della Juventus
Il cancello del «Domenico Monterisi» scorre piano, la luce del pomeriggio trasforma l’erba in un velluto irregolare e l’eco dei cori si mescola agli ordini secchi dello staff. In mezzo, un ragazzo alto, spalle larghe, lo sguardo di chi ha già visto da vicino il professionismo: è Alessandro Bassino, classe 2006, ex capitano della Juventus Primavera, che ha appena scelto di misurarsi con il calcio dei «grandi» all’Audace Cerignola. Per lui è il momento di scoprire se la leadership mostrata nelle giovanili, la solidità dopo un lungo infortunio e i minuti «assaggiati» con la Juventus Next Gen in Serie C sono il preludio di una scalata vera. Un affare che accende i riflettori su un profilo interessante e che, comunque vada la formula, cambia la traiettoria della sua stagione.
CHI È BASSINO, RUOLO E PERCORSO
Difensore centrale di stazza (circa 1,93 m), nato a Ivrea il 12 febbraio 2006, cresciuto nell’academy bianconera scalando tutte le categorie fino alla Primavera. Con la Juve Primavera ha ottenuto anche la fascia da capitano, segnalandosi per personalità, ordine nelle letture e responsabilità nel reparto. Nella stagione in corso e in quella precedente ha accumulato un totale di oltre 50 presenze tra Primavera 1, Coppa Italia Primavera e UEFA Youth League (dato parziale, soggetto ad aggiornamento), oltre alle gare in Under 20 registrate dal club. Ha già «assaggiato» il professionismo con la Juventus Next Gen: 2 apparizioni nella stagione 2023-2024, una in campionato e una in Coppa Italia Serie C. Un dettaglio che suggerisce come, in casa Juve, fosse già considerato pronto per un gradino più alto.
PERCHÈ CERIGNOLA, CONTESTO TECNICO E SQUADRA
L’Audace Cerignola vive una stagione di riassestamento nel Girone C di Serie C, con alla guida Vincenzo Maiuri (subentrato nell’estate 2025 a Giuseppe Raffaele). L’organico è stato ringiovanito, con l’obiettivo di restare competitivo e valorizzare profili in crescita. In questo scenario, un centrale con fisicità, senso dell’anticipo e doti di comando come Bassino si incastra con logica: offre centimetri sulle palle inattive, più soluzioni sulla linea arretrata e un investimento tecnico sul medio periodo. Il calendario del Girone C è storicamente denso e fisico: trasferte al Sud, campi caldi, ritmo serrato. È un «corso accelerato» per chi proviene dal settore giovanile. Ed è proprio qui che si capisce la scelta: meglio 1200-1500 minuti veri in Serie C che restare al confine tra Primavera e Next Gen. Per crescere, Bassino ha bisogno di errori gestibili, duelli con attaccanti esperti, letture da affinare quando la palla pesa. Il Monterisi, da questo punto di vista, è un laboratorio perfetto.
COSA PORTA ALLA NUOVA SQUADRA
1) Centimetri e fisicità: con i suoi quasi 1,93 m, è un riferimento nel gioco aereo. In Serie C la differenza sulle palle inattive vale punti. 2) Leadership precoce: arrivare con un recente passato da capitano della Primavera bianconera significa aver interiorizzato responsabilità, comunicazione con il reparto e gestione dei momenti. 3) Polivalenza di sistema: formatosi sia in linea a quattro sia in assetti a tre centrali, può adattarsi alle esigenze di Maiuri. Questo offre al tecnico un’opzione in più, soprattutto se la squadra alterna impostazioni da basso o decide di proteggere l’area con maggiore densità. 4) Motivazione da rilancio: il recente infortunio e l’occasione di un ruolo centrale in provincia sono una miscela spesso virtuosa: concentrazione alta, fame di minutaggio, progressi rapidi.
LA TRAIETTORIA JUVENTINA, PERCHÈ IL PRESTITO HA SENSO
La Juventus ha negli ultimi anni imboccato con decisione la strada delle esperienze in prestito dalla Next Gen o dalla Primavera verso Serie B e Serie C, spesso con benefici tangibili. L’obiettivo è chiaro: trasformare la prospettiva in prestazione. Per Bassino, che ha già un «file» di fiducia interna (primo contratto pro firmato il 1 dicembre 2023 e status di riferimento in Primavera), il passo a Cerignola serve a riempire di ore di volo il suo bagaglio. Il ritorno a Torino, alla data fissata dal prestito, avrà senso solo se accompagnato da un pacchetto di minuti, duelli vinti, errori eliminati.
IL VALORE SIMBOLICO, UNA NOTIZIA CHE VA OLTRE LA DESTINAZIONE
Per il movimento, l’arrivo di un 2006 con formazione d’élite in una realtà di Serie C racconta una tendenza: le seconde squadre e i vivai dei top club stanno irrigando la terza serie di profili tecnici e «allenati» sul piano metodologico. Il ritorno di questi ragazzi ai club di origine, o la loro esplosione in contesti diversi, eleva il livello competitivo del campionato. Per i tifosi del Cerignola, invece, è un segnale concreto: una società che punta su giovani motivati, con margini reali di crescita e una cultura del lavoro portata dalla Continassa. Alessandro Bassino ha davanti a sé 4-5 mesi per trasformarsi da prospetto di valore a difensore affidabile in Serie C. Il resto, riscatti, ritorni, nuove opportunità, arriverà di conseguenza. Intanto, a Cerignola, lo aspettano palloni da respingere, linee da muovere, distanze da accorciare. E quell’energia speciale che solo i campi dove il calcio è mestiere, fatica e comunità sanno regalare.