Serie D
27 Gennaio 2026
SAVOIA SERIE D - Simone Iuliano, portiere classe 2007, nella prima parte di stagione è stato convocato più volte in Serie C con la Cavese senza però mai scendere in campo
Un portone che si apre, l’eco di un urlo dal settore distinti del Giraud, e due guanti che si stringono forte: quelli di Simone Iuliano, classe 2007, che da oggi difenderà i pali del Savoia. Arriva in prestito oneroso dalla Cavese, e la scadenza è scolpita con una data che in D racconta già tantissime storie: 30 giugno 2026. Un movimento di mercato che dice molto di come la società oplontina stia interpretando il presente, inseguendo il vertice del Girone I di Serie D, e, soprattutto, di come stia costruendo il domani. Perché Iuliano non è solo un nome: è un progetto tecnico, un capitale umano e sportivo da far crescere con metodo, dentro una piazza che conosce perfettamente il peso specifico di un portiere.
CHI È IULIANO E PERCHÈ IL SAVOIA HA SCELTO DI PRENDERLO ADESSO
Nato a Scafati il 27 settembre 2007, Iuliano è un profilo forgiato nel settore giovanile della Turris, dove ha bruciato tappe e, a 16-17 anni, ha potuto assaggiare il professionismo in Serie C. Nella stagione 2024-2025, interrotta poi dall’uscita di scena del club corallino, il giovane estremo difensore ha collezionato diverse presenze tra i grandi: i database statistici riportano 7 gare in campionato. Iuliano è già passato dalla teoria alla pratica. Dal punto di vista formativo, oltre alla trafila nel vivaio, il portiere è stato coinvolto nei contesti selettivi della Lega Pro (Rappresentativa Under 17), un passaggio che di solito segnala chi, tra gli under, sta reggendo bene l’urto con la categoria. A luglio 2025 è arrivato il salto alla Cavese, con un accordo pluriennale che lo ha legato ai metelliani fino al 30 giugno 2028: mossa da «prospettiva», coerente con le strategie del club blufoncé di mettere a patrimonio profili 17-18enni con già un’esperienza professionistica.
COSA GUADAGNA IL SAVOIA
L’arrivo di Iuliano è un tassello che si incastra bene nel mosaico tecnico del Savoia edizione 2025-2026, allenato da Raimondo Catalano e protagonista nel Girone I di Serie D. La squadra ha chiuso il girone d’andata in quota altissima, confermando l’ambizione di una società che, tra rilancio d’immagine, ritorno al Giraud e una dirigenza molto presente, vuole riportare i bianchi dove sentono di appartenere. In quest’ottica, aggiungere un under di qualità tra i pali non è solo un tema di coperture: è un messaggio identitario su come si intende comporre la rosa tra esperienza e gioventù, rispettando le dinamiche regolamentari della categoria che valorizzano l’impiego degli Under. Sul piano strettamente tecnico Iuliano porta in dote un bagaglio di letture tra i professionisti, un timing nelle uscite già testato e una struttura mentale forgiata in un ecosistema competitivo come la C. Sono elementi che, in D, possono accelerare la curva di apprendimento e consentire allo staff di tener fede a un principio cardine: far crescere i giovani «dentro» le partite e non solo in allenamento.
COSA GUADAGNA LA CAVESE
Per la Cavese, il prestito al Savoia è coerente con la scelta di luglio 2025: investire su un 2007 con contratto lungo e poi garantirgli un contesto dove possa sommare minuti veri e responsabilità. La scadenza al 30 giugno 2026 significa, in termini pratici, che i metelliani riavranno a disposizione un portiere tornato da un’esperienza di frontiera, potenzialmente pronto a rientrare stabilmente nelle gerarchie. Il tutto mantenendo sotto controllo la proprietà del cartellino fino al 2028, capitale che, se ben gestito, può diventare sportivo ed economico.
COSA ASPETTARSI IN CAMPO
Senza indulgere ai cliché, alcuni tratti del profilo tecnico di Iuliano emergono con chiarezza dagli osservatori che lo hanno seguito tra Turris e primi mesi alla Cavese: 1) Reattività sul primo passo e discreta esplosività nello stacco, qualità preziose per lavorare bene sulla palla bassa e sugli interventi in controtempo. 2) Un inizio di percorso sulla gestione del gioco con i piedi che, nelle giovanili, è stato curato con costanza: in D sarà un laboratorio a cielo aperto, perché l’intensità del pressing avversario varia molto e costringe a scelte rapide anche su campi non sempre «amici». 3) Traiettorie alte da consolidare nelle uscite, specialmente nelle palle inattive frontali: qui il salto di categoria tra settore giovanile e prima squadra si sente e si misura sulla continuità.
LA FOTOGRAFIA FINALE
Il Savoia completa un’operazione intelligente, dal costo contenuto e dall’upside potenzialmente alto, assicurandosi un portiere 18enne con esperienza tra i grandi e margini ancora enormi. La Cavese non depaupera il proprio asset: lo fa crescere in un contesto competitivo e lo riporta a casa nel 2026. E Simone Iuliano? Si prende una responsabilità enorme, ma nel posto giusto per giocarsela: una piazza che pretende, un gruppo che corre, un allenatore che sa come mixare ragazzi e senatori. La data è sul tesseramento, 30 giugno 2026, ma la scadenza vera, quella sportiva, la stabiliranno solo prestazioni, errori, parate e maturità. È questo il senso di un prestito «di sostanza».