Serie C
27 Gennaio 2026
CAVESE SERIE C - Marlon Ubani, difensore classe 2005, nella prima parte di stagione ha giocato in categoria con la maglia della Salernitana
La scena è questa: la porta dello spogliatoio dello Stadio Simonetta Lamberti si apre e un ragazzo alto, asciutto, posa una borsa con il numero 70 cucito sopra. Ha 21 anni ancora da compiere (li farà il 26 marzo 2026), uno sguardo limpido, passi sicuri: è Marlon Nnamdi Ubani, nato a Essen e cresciuto nel settore giovanile del Borussia Dortmund. Poco prima, a pochi chilometri da lì, è stata ufficializzata la risoluzione del prestito con la Salernitana. Adesso la Cavese lo accoglie con una formula che in Serie C si vede di rado: prestito dal Lecce «lungo», fino al 30 giugno 2026. Una mossa che dice ambizione, programmazione e fiducia sul medio periodo.
IDENTIKIT, CHI È MARLON UBANI
Nato a Essen il 26 marzo 2005, doppio passaporto tedesco-nigeriano. Altezza indicativa attorno a 1,82-1,85 m, piede destro, ruolo principale: terzino destro; all’occorrenza può fare l’esterno a tutta fascia e, per formazione, l’ala su entrambi i lati. Cresciuto nel vivaio del Borussia Dortmund, dove ha completato il percorso fino all’Under 19, Ubani è approdato al Lecce nell’estate 2024, inserito nella Primavera 1 giallorossa. Nella stagione 2024-2025, con la Primavera del Lecce, ha collezionato numeri da «iron man»: circa 38 presenze, con 4 reti e 3 assist complessivi in gare ufficiali. Un dato che racconta affidabilità, minutaggio e una naturale propensione a strappare in progressione.
IL PASSAGGIO TRA I PROFESSIONISTI: SALERNO IL PONTE, CAVA DE TIRRENI L'OPPORTUNITÀ
La prima metà del 2025-2026 lo ha visto alla Salernitana in Serie C: impiegato da mister Giuseppe Raffaele soprattutto nella fase iniziale, ha totalizzato 16 presenze e oltre 600 minuti, prima di scivolare progressivamente ai margini tra novembre e dicembre. La scelta del Lecce di interrompere il prestito a Salerno e virarlo su Cava de’ Tirreni è, dunque, un tentativo di ripristinare centralità e minuti in un contesto tecnico più funzionale. Il contesto «Campania» resta lo stesso: cambiano maglia, obiettivi e soprattutto il ruolo potenziale nell’undici di partenza. La Cavese ha bisogno di un esterno che sappia: 1) reggere l’uno contro uno difensivo; 2) offrire spinta continua; 3) attaccare l’area sul secondo palo; 4) scambiare corto dentro-fuori con la mezzala. Sono proprio le caratteristiche che Ubani ha mostrato nella sua stagione leccese in Primavera 1 e nelle prime uscite da professionista.
PERCHÈ LA CAVESE CI GUADAGNA
1) Profondità sulla corsia destra. Con Ubani la Cavese guadagna un titolare potenziale e una rotazione affidabile per la catena di destra: un profilo che consente sia il 4-3-3 con terzino di spinta sia il 3-5-2 con esterno a tutta fascia. In entrambi i casi, l’istinto «da ala» resta un plus in rifinitura. 2) Spinta e ritorni: metri guadagnati. La sua progressione palla al piede costringe l’avversario ad abbassarsi di 10-15 metri. Questo dettaglio è spesso decisivo in Serie C, dove la superiorità territoriale si costruisce su seconde palle e rimbalzi alti. 3) Cross e attacco del secondo palo. Da ex attaccante laterale, Ubani tende a rifinire con cross tesi sul primo rimbalzo e a chiudere a rimorchio l’azione sul lato debole: due situazioni che in Primavera gli sono valse 4 gol e 3 assist. 4) Letture difensive in crescita. Nel passaggio alla Salernitana, Ubani ha «sporcato» il taccuino con interventi puliti in recupero e diagonali difensive efficaci, soprattutto quando ha potuto partire alto. I minuti si sono ridotti nella seconda parte dell’autunno, ma l’impatto iniziale è stato positivo.
IL CONTESTO DI CLASSIFICA E GLI OBIETTIVI DEL CLUB
La Cavese è nel Girone C 2025-2026 e, al giro di boa, si muove in una zona di classifica dove ogni punto pesa. Le graduatorie di riferimento collocano i metelliani nella parte medio-bassa della graduatoria: il richiamo è alla concretezza, non ai proclami. In questo quadro, un esterno capace di generare 5-7 cross puliti a partita e di portare pressione alta su cui alzare il baricentro può diventare una leva tattica immediata. Inoltre, come molti ex esterni, Ubani rende al meglio quando può correre in avanti; nella difesa posizionale lunga, contro squadre che cambiano lato con frequenza, dovrà accorciare i metri dell’uscita e curare i tempi della diagonale.
UNA SCOMESSA RAGIONATA, NON UN AZZARDO
La narrazione del «colpo di prospettiva» ha senso se incrocia tre fattori: 1) un club che protegge il talento con un progetto di 18 mesi; 2) un ragazzo che accetta il confronto con una categoria spigolosa; 3) un contesto tecnico che lo valorizza «per ruolo», non «per emergenza». La Cavese ha tracciato questa linea. Ubani porta in dote il rigore formativo «tedesco», la varietà culturale di un percorso germanico-nigeriano e un imprinting tecnico da club che in Europa continua a produrre esterni moderni come il Borussia Dortmund. Il Lecce, proprietario del cartellino, osserva: l’obiettivo è farlo crescere con minutaggio, responsabilità e pressione «buona». Tutto torna. Se l’impatto sarà quello visto in Primavera e nella prima finestra di campionato a Salerno, la Cavese avrà aggiunto non solo un rinforzo, ma una traccia di identità sulla corsia destra. La differenza, da qui a fine aprile 2026, può farla un dettaglio: la continuità.