Serie C
27 Gennaio 2026
MONOPOLI SERIE C - Bruno Valenti, difensore classe 2002, è arrivato in biancoverde nell'estate 2024 dopo un'esperienza al Brindisi
Una folata di maestrale sul «Veneziani», il sole che si abbassa sull’Adriatico e una firma che, per chi fa calcio di progetto, vale quanto un gol al 90’. In un campionato spesso governato da contratti brevi e ribaltoni improvvisi, S.S. Monopoli sceglie l’antidoto più semplice e insieme più ambizioso: blindare fino al 30 giugno 2028 un laterale che ha già imparato a parlare il dialetto della fascia destra biancoverde. Si chiama Bruno Valenti, è nato a Rosario nel 2002, gioca con la naturalezza del ragazzo cresciuto tra campi polverosi e tattiche europee, e in 44 gare ufficiali ha convinto che il domani, a volte, è già presente. La conferma arriva dall’ufficialità del club e dalle cronache di giornata: prolungamento firmato, progetto rafforzato.
CHI È BRUNO VALENTI, L'IDENTIKIT
Nato a Rosario il 26 luglio 2002, alto 1,72 metri, piede destro, duplice nazionalità (argentina e, secondo i database specialistici, anche italiana), Valenti è cresciuto come esterno/terzino con propensione alla spinta. In carriera è stato impiegato soprattutto da terzino destro, ma sa adattarsi da esterno di centrocampo o, all’occorrenza, sulla corsia opposta. Prima di sbarcare in biancoverde nell’estate 2024, ha scalato le categorie passando da Rotonda e Brindisi, con cui ha conosciuto la Serie D e poi la Serie C. Percorso tipico di chi abbina tecnica «sudamericana» e disciplina tattica italiana. Arrivato al Monopoli nella finestra estiva 2024, ha trovato spazio e responsabilità: 44 presenze complessive (di cui 41 in campionato, 2 nei playoff e 1 in Coppa), con 1 gol e 3 assist che misurano solo in parte l’impatto sulla catena di destra. Sono numeri che spiegano perché un rinnovo lungo fosse più una conseguenza che un azzardo.
IL RINNOVO FINO AL 2028 COME MOSSA STRATEGICA
1) Continuità tecnica: blindare un titolare fino al 2028 significa dare stabilità a un reparto, soprattutto laddove la rotazione dei laterali è spesso condizionata da mercato e forma. 2) Valorizzazione dell’asset: un contratto lungo tutela il club su eventuali offerte, alzando la soglia negoziale e garantendo ammortamento tecnico nel tempo. È la grammatica dei club che investono su profili in crescita. 3) Coerenza di progetto: il Monopoli ha già mostrato una linea di rinnovamenti mirati in passato (prolungamenti a blocchi, conferme di senatori e Under funzionali). L’estensione a Valenti s’incastona in questa logica.
COME GIOCA VALENTI, LA «DOPPIA VITA» TRA SPINTA E COPERTURA
Osservandolo in partita, Bruno Valenti racconta un calcio moderno e concreto. 1) Lettura preventiva: non è un laterale che si affida alla sola gamba. Lavora di posizione, chiude la linea di passaggio interna e «accompagna» l’avversario verso l’esterno 2) Timing in proiezione: la spinta è calibrata. Tende a scegliere l’uscita palla quando il mediano si abbassa in copertura o quando il centrale di parte scivola largo: un dettaglio che riduce il rischio di transizioni scoperte. 3) Cross e ultimo passaggio: il dato dei 3 assist illumina la precisione negli ultimi 25 metri, dove alterna il cross teso sul primo palo al pallone arretrato per l’arrivo della mezzala. 4) Duttilità: può alzarsi a quinto in un 3-5-2 o restare basso in una linea a 4. La familiarità con entrambi i sistemi lo rende un «collante» tattico prezioso, soprattutto in campionato, dove la preparazione delle gare è serrata e i piani B contano quanto i piani A.
IL VIAGGIO DI VALENTI, DALL'ARGENTINA AL PROFESSIONISMO
Il percorso del calciatore racconta una storia di perseveranza. Dal settore giovanile del Club Atlético Provincial alle prime esperienze italiane, poi Serie D, il Brindisi dell’ascesa e quindi l’approdo professionistico consolidato. La crescita non è lineare, ma costante: minuti, adattamento, fiducia. E un dato che pesa più di tutti: la capacità di «stare» nella partita anche quando la gara chiede coperture sporche e corse senza palla. Il tifo biancoverde ha dimostrato spesso di apprezzare i giocatori che coniugano disponibilità e rendimento. Valenti è entrato presto nella «grammatica» del Veneziani: saluti alla curva, poche parole, molte corse, qualche strappo che accende il lato dello stadio sotto la tribuna. Tenere in casa questi profili crea appartenenza e «memoria emotiva»: sapere che tra due stagioni, su quella fascia, potrebbe esserci ancora lo stesso volto, rafforza il legame tra squadra e città.
LA CHIOSA SUL METODO MONOPOLI
Il rinnovo di Bruno Valenti è la fotografia di una strategia che mescola scouting, crescita interna e programmazione contrattuale. In una piazza dove il rapporto con la città è identitario, allungare la permanenza di un giovane diventato affidabile significa cambiare passo: non più rincorrere, ma costruire. È così che si passa dal «salvarsi bene» all’«ambire con misura». E in Serie C, dove l’asticella si alza stagione dopo stagione, avere certezze sulla fascia vale quanto avere un bomber in doppia cifra. Nel recente biennio, il Monopoli ha alternato interventi mirati sul mercato a prolungamenti intelligenti, consolidando uno «zoccolo duro» che tiene insieme esperienza e gioventù. Dalle conferme «a pacchetto» fino al 2026 ai ritorni strategici in attacco, l’idea è semplice: dare al tecnico una struttura riconoscibile, riducendo la volatilità. In questo contesto, l’estensione di Valenti fino al 2028 è un segnale al campionato: i biancoverdi non vogliono soltanto partecipare, vogliono pesare.