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Il richiamo delle origini è fortissimo: il fuoriclasse apre al ritorno nella calda piazza che lo ha reso grande

15 anni dopo il Campione d'Europa è tentato di ripartire dal club del Sud che lo ha lanciato ad altissimi livelli

Il richiamo delle origini è fortissimo, per la squadra di Serie B può concretizzarsi un clamoroso ritorno

Lorenzo Insigne con la maglia della Nazionale italiana (foto figc.it)

Ci sono storie che nel calcio non smettono mai di chiamarti. Puoi girare il mondo, vincere trofei, indossare maglie pesanti e vivere notti indimenticabili. Ma alla fine, certe maglie restano cucite addosso. E quella del Pescara per Lorenzo Insigne non è mai stata una semplice tappa: è stata l’origine di tutto. Oggi, con lo status di svincolato, quella che per mesi è rimasta una suggestione romantica potrebbe trasformarsi in una clamorosa realtà. Insigne sta seriamente valutando il ritorno a Pescara, in Serie B, là dove il suo talento esplose definitivamente e dove il grande calcio imparò a pronunciare il suo nome.

DOVE TUTTO È COMINCIATO

Stagione 2011-2012. Sulla panchina c’è Zdeněk Zeman, il profeta del calcio offensivo. In campo, un tridente giovane, spregiudicato, semplicemente devastante: Insigne, Ciro Immobile e Marco Verratti. È la “Zemanlandia”, una delle squadre più spettacolari della storia recente del calcio italiano. Insigne incanta con dribbling, gol e personalità. Non è solo talento: è leadership precoce, è fame, è identità. Quella stagione si chiude con la promozione in Serie A e con la consacrazione definitiva di tre ragazzi destinati all’élite del calcio europeo.

UN LEGAME MAI SPEZZATO

Da allora, la carriera di Insigne ha preso il volo: Napoli, la fascia da capitano, notti di Champions, fino al punto più alto, l’Europeo vinto nel 2021 con l’Italia. Ma Pescara è rimasta lì, sullo sfondo, come una casa d’infanzia che non smetti mai di sentire tua. Il possibile ritorno non sarebbe solo un’operazione di mercato. Sarebbe un atto identitario, una scelta di cuore. Tornare dove tutto è iniziato, non per nostalgia fine a sé stessa, ma per provare a scrivere un nuovo capitolo, da uomo maturo, da simbolo.

SOGNO E FUTURO

Il Pescara sogna, la Serie B trema. Perché un giocatore come Insigne, anche lontano dai riflettori della Serie A, sposta equilibri, accende entusiasmi, riempie stadi. E soprattutto riaccende una connessione emotiva potentissima con una piazza che non lo ha mai dimenticato. Non sarebbe solo un ritorno al passato. Sarebbe un cerchio che si chiude. O forse, che ricomincia a girare. E a Pescara, certe storie, quando tornano, sanno ancora fare rumore.

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