Serie C
27 Gennaio 2026
TERNANA SERIE C - Marco Pagliari, difensore classe 2004, nella prima parte di stagione con il Lumezzane è sceso in campo 15 volte in campionato
La porta dell’antistadio si apre e un ragazzo con lo sguardo lucido fa il primo passo dentro. È nato a Terni, ha imparato a calciare con il piede sinistro tra i campi dell’Olympia Thyrus e quelli del settore giovanile rossoverde, poi è partito per crescere. Lunedì 26 gennaio 2026 quel ragazzo rientra: si chiama Marco Pagliari e torna alla sua città per giocarsi la maglia che ha sognato da bambino. Non c’è retorica possibile quando sono i fatti a parlare: la Ternana lo ha acquistato a titolo definitivo dal Lumezzane, con contratto fino al 30 giugno 2027 e opzione per un’ulteriore stagione. È un innesto tecnico, ma anche un segnale: i rossoverdi rimettono al centro un prodotto del vivaio, un profilo in crescita e, soprattutto, un’identità.
CHI È PAGLIARI, PROFILO TECNICO E CRESCITA
Ruolo: terzino sinistro di piede mancino, all’occorrenza adattabile a terzino destro o a braccetto di sinistra in una difesa a tre. Altezza 1,74 m, buona corsa, letture difensive in crescita e una qualità di cross che ha iniziato a farsi notare tra i professionisti. Identikit: classe 2004, nato a Terni il 16 febbraio 2004, cresciuto nel settore giovanile rossoverde, con passaggi formativi in Eccellenza (Olympia Thyrus) e Serie D (Flaminia e Sambenedettese), prima del salto tra i Professionisti con il Lumezzane nel 2024. La stagione d’esordio in Serie C con il Lumezzane gli ha messo addosso minutaggio, responsabilità e un primo bilancio concreto: tra il 2024 e il 2026 ha collezionato complessivamente oltre 50 presenze e una rete pesante al Novara; nell’ultima parte, due assist firmati, l’ultimo contro la Triestina. Numeri da leggere come base di partenza per un profilo che, a 21 anni, conserva margini di crescita evidenti.
PERCHÈ LA TERNANA LO HA VOLUTO ADESSO
Il timing è strategico. La Ternana è nel vivo di una corsa playoff nel Girone B e ha bisogno di consolidare la propria catena di sinistra con un profilo dinamico, capace di coprire campo e di alzare la qualità del primo passaggio. Alla data del 26 gennaio 2026, i rossoverdi navigano in zona ottava posizione, in piena battaglia per i piazzamenti. Inserire un mancino di ruolo, cresciuto nel club e già «allenato» alla Serie C, significa aggiungere un’opzione immediata senza pagare il pedaggio dell’ambientamento. Il contesto competitivo è chiaro, e la classifica aggiornata del girone fotografa bene quanto ogni dettaglio possa pesare da qui in avanti. Non si dimentichi, inoltre, che l’approdo di Pagliari incastra con l’assetto di Fabio Liverani: un allenatore che, nel corso della stagione, ha alternato principi di costruzione bassa con ricerca dell’ampiezza. Un esterno in grado di agire da quinto (o da terzino «di spinta» in linea a quattro) è un mattoncino tattico prezioso: più corsa, più campo coperto, più possibilità di attaccare la profondità senza scoprire la linea difensiva.
UN RITORNO CHE PESA ANCHE FUORI DAL CAMPO
C’è un valore simbolico difficilmente quantificabile, ma percepibile. Richiamare un ternano cresciuto in casa nel pieno della sua traiettoria di crescita manda un messaggio chiaro: la Ternana vuole costruire valore, patrimonializzare i talenti formati internamente e alimentare un senso di appartenenza che, in piazze come Terni, fa ancora la differenza. In un’annata segnata anche da passaggi istituzionali non secondari e da una riprogrammazione societaria, consolidare l’asse identitario è un investimento sul medio periodo, oltre che un’operazione tecnica sensata.
IL SALUTO DEL LUMEZZANE E L'EREDITÀ LASCIATA
Dalla Valgobbia arriva un congedo di sostanza: il Lumezzane saluta Pagliari ricordandone l’impatto nel primo biennio da pro, i numeri e la crescita sotto diverse gestioni tecniche. Un club che negli ultimi anni ha dimostrato attenzione al lavoro con i giovani e che, nel suo comunicato, ha riconosciuto qualità umane e professionali al difensore. È il timbro che certifica una progressione reale, non solo potenziale. Vale la pena ricordare che il suo arrivo a Lumezzane nell’estate 2024 fu raccontato come un investimento su un profilo di spinta e prospettiva. Quella narrazione, a distanza di un anno e mezzo, ha trovato conferme sul campo: minutaggio, apprendimento veloce, affidabilità.
CONCLUSIONI, LA SCELTA GIUSTA AL MOMENTO GIUSTO
La Ternana si è mossa con lucidità. Ha riportato a casa un classe 2004 nel suo pieno orizzonte di sviluppo, ha colmato una necessità funzionale sulla corsia sinistra e ha mandato un segnale forte alla piazza: costruire valore attraverso competenze e appartenenza. Tutto con una formula sostenibile e con una gestione della lista che lascia ulteriori margini di manovra. Adesso la palla passa al campo, dove Marco Pagliari dovrà mettere in fila allenamenti, minuti e scelte giuste. Perché l’aggancio emotivo del ritorno è bellissimo, ma in rossoverde c’è un verbo che conta più di tutti: competere. E per competere servono dettagli, chilometri e fiducia. Di fiducia, in queste ore, a Pagliari non ne manca: gliel’ha firmata la sua città, con un contratto fino al 2027 e un’opzione che profuma di futuro.