Serie C
29 Gennaio 2026
CARPI SERIE C - Elia Giani, attaccante classe 2000, nella prima parte di campionato con l'Union Brescia ha collezionato 9 presenze
Il primo scatto è quello di un ragazzo alto e asciutto che, sul finire di un pomeriggio d’inverno, varca il cancello del campo di allenamento con una borsa leggera ma un bagaglio pesante: quello delle aspettative. Si chiama Elia Giani, è nato a Empoli nel 2000, arriva in prestito dal Pisa Sporting Club e vestirà il biancorosso del Carpi fino al termine della stagione. Nelle ultime settimane in Emilia si respirava l’urgenza di un innesto offensivo; il primo tassello è stato scelto con cura, con l’idea di aggiungere fisicità, profondità e una certa abitudine a muoversi tra categorie differenti senza perdere confidenza con l’area di rigore. La firma è arrivata, il comunicato pure: Giani è del Carpi, a titolo temporaneo, per giocarsi la seconda parte del campionato.
CHI È GIANI, LE TAPPE CHE SPIEGANO IL PROFILO
Nato a Empoli il 20 dicembre 2000, 1,85 di statura, attaccante. Cresciuto nel vivaio del Pisa e passato dal settore giovanile del Sassuolo, rientra poi a Pisa dove, a 19 anni, debutta in Serie B l’8 dicembre 2019 contro la Virtus Entella. Un dettaglio non secondario: quell’ingresso in campo, al minuto 81, certifica la fiducia di un club strutturato su un profilo che, già allora, sapeva combinare corsa, attacco alla profondità e disponibilità al lavoro senza palla. Il percorso tra i professionisti matura attraverso i prestiti: Pontedera, Fiorenzuola (due stagioni), Legnago e un passaggio all’estero con l’Athens Kallithea FC. Nell’estate 2025 torna in Italia: il Pisa lo cede a titolo temporaneo all’Union Brescia (nuova realtà del Girone A di Serie C), con opzione per l’acquisizione definitiva. È da lì che, a gennaio, si consuma la nuova mossa: il rientro in orbita Pisa e il nuovo prestito al Carpi. Giani conta oltre 100 presenze ufficiali tra i professionisti e una doppia cifra tra gol e assist che testimonia una crescita costante nel contributo all’azione offensiva.
PERCHÈ IL CARPI LO HA SCELTO
Nel suo annuncio, il Carpi ha marcato con chiarezza la formula: prestito secco fino a giugno, provenienza Serie A (con il Pisa oggi nella massima categoria), identikit atletico e tecnico coerente con le esigenze della squadra. La seconda parte di stagione, tra densità di gare e classifica corta, richiedeva un attaccante immediatamente spendibile. Giani arriva con minuti nelle gambe (prima parte di campionato con l’Union Brescia, Girone A) e un bagaglio tattico elastico: può agire da punta centrale, attaccante esterno o partner di un centravanti più statico, attaccando spazi e seconda palla. Il nome di Giani era emerso come «prima scelta» per il dopo Matteo Cortesi, trasferitosi all'Arezzo. In parallelo, il quadro degli infortuni aveva aggiunto un ulteriore stimolo all’accelerazione: lo stop di Gerbi, una lesione al bicipite femorale, con indicazione di circa 40 giorni, aveva reso pratico più che teorico il bisogno di un rinforzo pronto subito per il tecnico Stefano Cassani. Da qui la scelta di un profilo già allenato e abituato a cambiare marcia a stagione in corso.
COSA DICE IL CAMPO: RUOLO E CARATTERISTICHE
1) Posizione: preferenza da attaccante centrale «mobile», con possibilità di partire da destra per rientrare sul mancino o attaccare il secondo palo sul cross opposto. 2) Punti di forza: fisicità nei duelli, protezione del pallone, attacco della profondità, disponibilità al lavoro sporco nei primi metri di pressione. 3) Margini: continuità realizzativa e freddezza negli ultimi sedici metri, aspetti su cui ha già mostrato progressi a Legnago e nella recente esperienza all’estero. Non è il «9» statico che occupa l’area a prescindere: è un attaccante che manipola lo spazio, con buona propensione a creare linee di passaggio interne, a smarcarsi dietro la prima pressione e a coinvolgere la squadra. Il Carpi cercava proprio questo tipo di profilo per aumentare la varietà delle soluzioni offensive, soprattutto contro blocchi medio-bassi, dove la capacità di legare l’azione e di attaccare con tempi diversi può fare la differenza.
DALL'UNION BRESCIA AL CARPI: COSA RESTA DELLA PRIMA PARTE DI STAGIONE
La parentesi all’Union Brescia, progetto nato nell’estate 2025 e inserito nel Girone A, ha offerto a Giani impatto con un campionato tecnico e fisico, con piazze storiche e matricole ambiziose. Pur con un minutaggio non sempre da titolare, l’attaccante ha avuto modo di lavorare in un contesto competitivo di alta classifica e di misurarsi con difese organizzate. Il calendario e le dinamiche interne hanno poi suggerito un nuovo passaggio: rientro all’origine del prestito e successivo trasferimento temporaneo al Carpi. Una soluzione «win-win»: per il giocatore, che può ambire a più minuti e responsabilità; per il Pisa, che monitora da vicino la crescita; per il Carpi, che innesta un profilo adatto a cambiare il ritmo della manovra offensiva.
IL TASSELLO NELLA SCACCHIERA
1) 4-3-3: da «9 mobile» che attacca lo spazio sul lato debole, permettendo all’esterno forte piede di stringere. 2) 4-2-3-1: da punta con il «10» vicino, oppure da esterno destro che taglia dentro lasciando corsia al terzino. 3) 3-5-2: seconda punta a supporto di un riferimento fisso, con compiti di pressione sul play avversario e di allungamento della linea difensiva. Il suo raggio d’azione consente all’allenatore di modulare la partita in corsa: Giani è adatto a spezzare il ritmo, aumentare il volume di corse profonde o, al contrario, rallentare e far salire la squadra, gestendo la palla addosso e l’uscita dalla pressione. In una Serie C dove i dettagli tattici pesano, questo tipo di flessibilità vale punti. Se il matrimonio funzionerà, lo diranno i prossimi 90 minuti: per ora, la sensazione è che il tassello sia quello giusto per la fotografia di gennaio.