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Como, il colpo che parla futuro: in arrivo uno dei centrocampisti giovani più forti d'Italia

Regista dell’Empoli e nel giro delle Nazionali giovanili, il classe 2008 è a un passo dal trasferimento in riva al Lago

Como, il colpo che parla futuro: Alessio Baralla a un passo. Il filo azzurro tra Lago e Toscana

A Como, in un pomeriggio che non dice nulla di mercato ma racconta molto di identità, si vede spesso una scena che vale più di una conferenza stampa: i ragazzi della Primavera del Como che restano sul campo oltre l’allenamento, provano uscite dal basso, ricezione per orientarsi e linee di passaggio dentro il mezzo spazio. È la grammatica del gioco che Cesc Fabregas ha portato in riva al lago. E oggi quella grammatica può trovare un interprete naturale: Alessio Baralla, centrocampista classe 2008 dell’Empoli, mediano di formazione, nel giro delle Nazionali giovanili, profilo che unisce tecnica e lettura. Un investimento su cui a Como hanno messo il segno rosso da tempo.

Un affare “caldo” ma da chiudere: cosa sappiamo oggi

Il Como è “vicinissimo” a chiudere per Baralla: l’operazione è avanzata e rientra nelle mosse per irrobustire il bacino interno di talenti. Baralla è considerato dal Como un tassello centrale del piano di sviluppo interno del club, quell’idea – ribadita più volte da Fabregas – di crescere “in casa” talenti da modellare sul proprio modello di gioco, alzando il tasso di italianità lungo la filiera Primavera-prima squadra. La mezzala attualmente in forza alla formazione toscana andrebbe a rinforzare un reparto che ha appena perso la sua star, Matteo Papaccioli Oliveira, che a causa un in brutto infortunio (crociato) ha chiuso anzitempo la stagione.

Chi è Alessio Baralla: origini, ruolo, qualità

Nato a Napoli il 5 febbraio 2008, 1,70 di statura, piede destro, ruolo naturale: mediano. È entrato nel vivaio dell’Empoli dopo i primi passi tra Massa Europa e Micri; nell’ultima stagione si è affacciato con continuità alla Primavera azzurra. A livello federale è nel giro della Nazionale, con cui ha disputato Europeo e Mondiale Under 17, segnando anche una rete nel 2025. Identikit tecnico: mediano/regista con spiccata sensibilità per le prime costruzioni, forte nella ricezione orientata, nei tempi di pressione in uscita e nelle coperture preventive. L’Empoli, club storicamente attento alla scuola di centrocampo, lo ha fatto crescere alternando ruoli da vertice basso e interno di palleggio, senza snaturare la sua vocazione di “metronomo”.

Perché Baralla è un target “coerente” per il Como

Coerenza tattica: il Como di Fabregas pretende dal centrocampo linee pulite, coraggio nel breve e capacità di leggere la riaggressione. Un mediano-regista con educazione posizionale e tempi di passaggio “spagnoli” ma scuola italiana è esattamente ciò che serve per alimentare una filiera identitaria. Coerenza strategica: il club, controllato da SENT Entertainment e guidato dal presidente Mirwan Suwarso, vive un progetto che tiene insieme ambizione sportiva e visione industriale. Negli ultimi mesi Fabregas ha difeso pubblicamente la linea del club: investire dove il mercato offre valore – spesso in Spagna, mercato che conosce benissimo – e parallelamente seminare in casa su 15-16enni da far crescere “alla nostra maniera”. Baralla, italiano, nazionali giovanili alle spalle e skillset da “metodo Como”, è un tassello perfetto.

Il contesto Como: oltre la retorica dei “molti stranieri”

Il dibattito su italiani e stranieri a Como ha accompagnato l’ultima estate, con Fabregas a spiegare che la priorità è costruire un gioco riconoscibile e competitivo, scegliendo mercati dove il club ha competenza e vantaggio informativo. La risposta del campo – risultati, qualità del palleggio, crescita del progetto – ha dato ragione alla rotta scelta. In parallelo, però, l’area sport ha lavorato per irrobustire la base italiana nel settore giovanile, convincendo profili da plasmare secondo i principi del modello lariano. Baralla si colloca precisamente qui: talento italiano, profilo federale, età perfetta per essere “formato in casa”.

A livello di governance, il Como 1907 mantiene una visione ad ampio raggio: brand globale legato al territorio, investimenti su infrastrutture, sviluppo di turismo e hospitality come pilastri a sostegno del core sportivo. Ma ogni discorso “off the pitch” ha sempre avuto un corollario fondamentale nelle dichiarazioni ufficiali: “Il calcio guida tutto”. La recente crescita sportiva, i risultati e la progettualità condivisa da Suwarso e Fabregas lo confermano.

Dove e come può incidere Baralla nel Como

Ruolo e compiti: mediano davanti alla difesa in un 4-3-3 o 4-2-3-1 “ibrido”, con compito di dettare i tempi al primo giro palla, proteggere la zona centrale con coperture preventive e fungere da “freno a mano intelligente” nelle transizioni contro. In Primavera può essere un acceleratore: alzare il livello della squadra e assimilare più in fretta i concetti chiave richiesti dagli staff del club. Evoluzione possibile: nel medio periodo, percorso graduale verso il professionismo con step concordati: Primavera, poi prima squadra in contesto protetto (minuti in Coppa Italia, aggregazioni in settimana, amichevoli), eventuale prestito mirato se il salto alla Serie A richiedesse più tempo. La filosofia, in ogni caso, è netta: sviluppo interno, con staff e metodologia del club come fattore competitivo. Punti di forza: letture senza palla, attitudine alla ricezione tra le linee di pressione, verticalità intelligente a due tocchiDa allenare: struttura fisica ancora in evoluzione, gestione della durezza del duello nei 50/50, range del lancio quando la squadra avversaria obbliga a saltare la prima costruzione.

Le ricadute per Empoli e per il ragazzo

Per l’Empoli, un’uscita di questo tipo – se e quando formalizzata – porterebbe risorse immediate e una leva futura sull’eventuale rivendita, coerente con la storica capacità del club di trasformare formazione in valore. Per Baralla, l’occasione di inserirsi in un ecosistema metodologico molto preciso, dove la crescita di concetti (non solo di minuti) è centrale: la vera risorsa per un centrocampista moderno di 17 anni.

Conclusione

Il possibile arrivo di Alessio Baralla al Como non è una semplice notizia di mercato, ma una tessera che si incastra in un mosaico più grande: riportare al centro la formazione del talento italiano dentro un progetto tecnico preciso, moderno e ambizioso. In un calcio spesso schiacciato sull’immediato, è un segnale controcorrente: costruire valore partendo dal gioco e dai giocatori. Se le firme arriveranno, il lago avrà un nuovo custode delle linee di passaggio. Se non arriveranno oggi, l’idea resta sul tavolo: ed è già un fatto importante.

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