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Serie C

Dai Dilettanti all'Inter in soli 6 mesi, l'esterno a tutta fascia può essere protagonista del salto della vita

L’ultimo tassello dei nerazzurri è un terzino-ala classe 2005 che ha imparato a macinare metri in D e si è fatto già notare in C

INTER UNDER 23 - IGOR AMERIGHI

INTER UNDER 23 - Igor Amerighi, esterno destro classe 2005, nella prima parte della stagione ha giocato nella Cavese

Una corsia di destra che si apre come un’autostrada nella nebbia di gennaio, il cronometro che corre e un ragazzo di 20 anni che allunga falcate da esterno «moderno»: è l’immagine che accompagna l’ufficialità con cui FC Internazionale Milano annuncia l’arrivo di Igor Amerighi dalla Cavese 1919, destinazione Inter Under 23, con trasferimento a titolo definitivo. Una nota secca, senza fronzoli, per un’operazione che racconta molto di più del singolo nome: la traiettoria di un progetto, quello della seconda squadra nerazzurra, diventato struttura e non più esperimento.

CHI È IGOR AMERIGHI: IDENTIKIT TECNICO E PERCORSO
Classe 2005 (nato a Roma il 30 aprile), 1,86 m, piede destro, ruolo naturale da terzino destro con possibilità di interpretarlo da esterno a tutta fascia o esterno alto a seconda del sistema. Cresciuto nelle giovanili della Roma, ha svolto una parentesi nella Primavera del Frosinone prima di misurarsi tra i «grandi» in Serie D con la Forsempronese, dove ha collezionato, nella stagione precedente a quella attuale, 32 partite, 7 gol e 2 assist: un dato inusuale per un laterale, ma coerente con un profilo che nasce difensivo e si allarga in chiave offensiva. Nell’estate 2025 firma un biennale con la Cavese (scadenza indicata al 30 giugno 2027). Nella corrente stagione di Serie C con la Cavese, le rilevazioni pubbliche più aggiornate convergono su un impiego regolare: fra campionato e Coppa, siamo nell’ordine di poco più di una ventina di presenze e 1 gol. Il quadro conferma un minutaggio significativo che ha proiettato il giocatore nel mirino dei club di Serie A con progetto Under 23. Sul piano tecnico, Amerighi è un esterno che unisce struttura e corsa: falcata ampia, progressione in conduzione, buon lavoro nella prima pressione, cross tesi sul secondo palo.

UN TASSELLO SENSATO PER I NERAZZURRI
1) Profilo fisico-tecnico coerente con le richieste di un calcio di transizioni rapide e ampiezza strutturata: corsa, gamba, duello aereo (favorito dai 186 cm), cross in corsa. 2) Esperienza trasversale: settore giovanile di club strutturati (Roma, Frosinone), poi il passaggio “formativo” in Serie D e la prova d’appello in Serie C, con continuità di impiego. 3) Età e margine: a 20 anni, l’orizzonte di crescita è compatibile con i cicli dell’Inter U23, dove lo sviluppo individuale si sincronizza con la costruzione collettiva di un’identità tattica. Se a questo si aggiunge il contesto: staff tecnico di alto profilo, metodologia condivisa con la Prima Squadra, competizione settimanale contro professionisti, la scommessa diventa ragionevole. L’Inter sta popolando l’Under 23 con profili di taglia internazionale e nazionale, alternando acquisti «di potenziale» (come Amerighi) a innesti «da leadership» per alzare la soglia competitiva.

COSA GUADAGNA L'INTER (E COSA GUADAGNA AMERIGHI)
1) Un esterno «ibrido» che può coprire più compiti: da terzino in una linea a 4 o da quinto in un 3-5-2, con possibilità di alzarsi da esterno alto in 4-2-3-1 quando serve spinta e profondità. 2) Un profilo con background tattico già esposto a richieste di responsabilità, dopo un percorso extra-Primavera: la gestione di gara nel calcio dei «grandi», l’alfabetizzazione di palle inattive e i duelli con attaccanti esperti. 3) La possibilità di misurare il suo potenziale in un ambiente che chiede tanto ma protegge la crescita: la «scala» dell’Inter Under 23 è pensata per proiettare in Prima Squadra chi dimostra di saper reggere ritmi, densità, letture. Per Amerighi, il passaggio rappresenta una promozione di sistema: cambia la tassonomia del lavoro quotidiano (standard Inter, staff e infrastrutture), cambia l’orizzonte (possibilità di allenarsi a contatto con metodologie di élite) e cambia il tipo di pressioni, con l’opportunità di imparare a gestirle con gradualità.

IL GIOCATORE NELL'ECOSISTEMA TATTICO DI VECCHI
Con Stefano Vecchi in panchina, l’Inter Under 23 ha mostrato nel tempo una doppia natura: organizzazione senza palla e catene laterali molto codificate con palla. Per un esterno come Amerighi, il manuale prevede: 1) Letture difensive su tre altezze: prevenzione della palla scoperta, controllo dell’half-space, coordinamento con il braccetto o con l’ala in rientro. 2) Con palla, progressione a due velocità: uscita «corta» per consolidare, oppure attacco immediato della profondità quando l’esterno alto stringe il campo. 3) Cross selection: palla tesa forte sul primo palo quando l’area è saturata, cross morbido sul secondo palo in situazione di riattacco posizionale. L’aspetto interessante è la compatibilità di Amerighi con un contesto che alterna moduli: può giocare «basso» in una linea a 4, o «alto» da quinto, con compiti diversi ma continui. L’Under 23 è il luogo in cui consolidare la fase difensiva «pura», timing dell’uno contro uno, uso del corpo, postura sul ricevente, senza disperdere il suo contributo offensivo.

IN SINTESI
L’Inter non ha semplicemente acquistato un esterno della Cavese: ha scelto un profilo di crescita per alimentare la propria seconda squadra, terreno intermedio tra Settore Giovanile e élite. Igor Amerighi, classe 2005, arriva a titolo definitivo: un dettaglio che pesa. È il segno di una rotta precisa, dove ogni tassello ha senso se può diventare valore tecnico o patrimoniale. La Under 23 nerazzurra non è più un’idea: è un processo. E in un processo, anche le strade meno battute, come quella che unisce Fossombrone, Cava de’ Tirreni e Monza, sanno portare lontano.

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