Cerca

Serie C

Giocava in Eccellenza, ora è uomo mercato tra i Professionisti: il 25enne è un giocatore che sposta gli equilibri

Un innesto «pesante» per il reparto arretrato: un difensore mancino pronto a dare struttura e soluzioni su palla inattiva

SIRACUSA SERIE C - THIAGO CAPOMAGGIO

SIRACUSA SERIE C - Thiago Capomaggio, difensore classe 2000, nella prima parte di campionato con il Pineto nel Girone B ha giocato 12 partite

C’è un’immagine che racconta più di mille parole: i 190 centimetri di Thiago Capomaggio che varcano il cancello del «Nicola De Simone», una mano al borsone e l’altra a salutare compagni che, fino a ieri, erano sconosciuti. Il vento di Ortigia spazza via l’odore salmastro, ma lascia nell’aria la misura di un acquisto che parla di fisicità, ordine e prospettiva. Non un nome acchiappa-like né l’ennesimo passaggio fugace del calciomercato: il Siracusa mette in casa un profilo coerente con le necessità del reparto, un centrale con esperienza recente in Serie C e una traccia forte lasciata nel mondo dei Dilettanti in Serie D tra Città di Sant’Agata e Reggina, ma anche in Eccellenza in Piemonte con la Pro Dronero. L’ufficialità è arrivata in data 27 gennaio, confermando le anticipazioni circolate nelle ore precedenti.

CAPOMAGGIO, RITRATTO DI UN LEADER DIFENSIVO
Argentino, classe 2000 (nato il 18 ottobre ), doppia cittadinanza argentinaitaliana e piede sinistro naturale: la carta d’identità calcistica di Capomaggio è quella di un difensore centrale strutturato, con passo lungo, buona lettura del gioco e timing pulito nel gioco aereo. L’altezza di 1,90 m e il baricentro stabile lo rendono immediatamente spendibile nelle difese a tre o a quattro: nella prima può fare il braccetto di sinistra con compiti d’uscita, nella seconda è il classico centrale di riferimento per guidare la linea e schermare l’area. Al Pineto ha giocato la prima parte di stagione nel girone B di Serie C, accumulando continuità e minuti da professionista. Le sue caratteristiche più utili per la categoria? Tre parole in grassetto: duello aereo, marcatura preventiva, palla inattiva.

LA ROTTA CHE LO PORTA VERSO SIRACUSA
L’ultima tappa prima di Siracusa è stata Pineto, dove Capomaggio ha totalizzato, nella prima metà del 2025-2026, una dozzina circa di presenze complessive in Serie C e Coppa Italia Serie C, confermandosi utile nella gestione dei finali e nelle letture difensive sulla palla laterale. I database statistici indipendenti accreditano per lui nella corrente stagione in C circa 12 presenze in campionato più 1 in coppa, con minutaggio importante e un rendimento medio in progressiva stabilizzazione. Prima dell’Abruzzo, Capomaggio aveva fatto parlare di sé in Serie D: fra Città di Sant’Agata e Reggina ha messo insieme nella stagione 2023-2024-2024-2025 un pacchetto di 26 presenze e 5 gol, numeri notevoli per un difensore centrale, frutto soprattutto della sua efficacia sui calci piazzati (attacco al primo palo, lettura sul «secondo tempo» della palla e timing di stacco). Quei dati, confermati da più fonti, hanno acceso i riflettori sull’argentino, che nella parentesi amaranto è stato presentato come il difensore più prolifico del girone I in quel segmento di campionato.

PERCHÈ SERVE AL SIRACUSA, IDENTIKIT DI UN BISOGNO
Il Siracusa di Marco Turati ha costruito il suo percorso su un’idea chiara: difesa aggressiva, reparti corti e sviluppo sulle corsie in uscita, senza rinunciare a giocare dal basso quando la pressione avversaria lo consente. In quest’impianto, l’inserimento di un centrale mancino alto 1,90 come Capomaggio apre opzioni immediate: 1) nella costruzione bassa, un piede sinistro pulito amplia l’angolo di uscita verso l’esterno e la mezzala; 2) sulle palle inattive offensive, un target aggiuntivo aumenta la pericolosità: un +1 in area spesso fa la differenza nei contesti equilibrati della Serie C; 3) nella gestione dei finali, la fisicità aiuta a difendere l’area quando la partita si sporca e la palla comincia a viaggiare alta. La società aretusea ha annunciato l’operazione con tempismo chirurgico, in un momento in cui il reparto necessitava di una rotazione affidabile per accompagnare la seconda parte della stagione. Fonti locali hanno contestualmente segnalato un’uscita nel ruolo e la volontà di intervenire anche a centrocampo, a testimonianza di una sessione invernale molto attiva della dirigenza azzurra.

DOVE E COME PUÒ SPOSTARE GLI EQUILIBRI
1) Nel gioco aereo difensivo: contro squadre che caricano l’area con cross alti e traiettorie tese, avere un riferimento con letture pulite sul primo contatto abbassa la percentuale di seconde palle pericolose. 2) Sulle rimesse laterali offensive lunghe: soluzione spesso sottovalutata in C, ma che, con un target credibile, diventa una palla inattiva camuffata. 3) Nelle uscite dal basso: il piede sinistro consente di aprire l’angolo verso la corsia mancino (terzino/esterno e mezzala), evitando la forzatura dentro-centrale contro blocchi orientati. 4) Nei piazzati: con 2-3 saltatori veri (centrali + punta), le marcature avversarie si «allungano»; su schemi a blocchi, Capomaggio può essere sia terminale sia «specchietto» per liberare un compagno.

LA CHIOSA: PRAGMATISMO E AMBIZIONE
Niente fuochi d’artificio, nessuna promessa fuori scala. Il Siracusa ha scelto il pragmatismo, un difensore che sa cosa fare nelle situazioni che in Serie C decidono i punti: difendere l’area, leggere la profondità, spingere un pallone dentro su corner quando la partita non sblocca. È in questi dettagli che si costruisce la classifica. Capomaggio non è un azzardo, ma una risposta. E in un torneo dove spesso la differenza la fanno i particolari, avere un mancino alto, ordinato e con confidenza sui piazzati può pesare come un gol segnato al 90’. Se la sessione invernale del Siracusa aveva bisogno di un segnale, eccolo: concreto, coerente, misurabile in campo. Il resto lo diranno i prossimi 90 minuti.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter