Serie C
29 Gennaio 2026
PERUGIA SERIE C - Luigi Canotto, attaccante esterno classe 1994, nella prima parte di stagione ha giocato nel Girone C con la maglia del Trapani
Una corsa lungo la linea laterale, il pallone incollato al piede, poi lo strappo finale: chi ha seguito Luigi Canotto nei campionati di Serie B e Serie C conosce quella giocata che sembra ripetersi a ogni latitudine. È l’immagine con cui il Perugia si presenta ai propri tifosi in questa finestra di mercato: un innesto riconoscibile, concreto, dal profilo tecnico ben definito. Canotto ha firmato con il Grifo fino a giugno 2026, con un rinnovo automatico legato al raggiungimento di specifici obiettivi: un dettaglio che racconta ambizione condivisa e fiducia nella capacità dell’esterno calabrese di spostare gli equilibri. Nella prima parte di stagione ha giocato al Trapani nel Girone C.
CHI È LUIGI CANOTTO OGGI, PROFILO TECNICO
L’identikit dell’esterno calabrese è scolpito da anni di partite a pieno regime: dribbling secco, attacco della profondità, disponibilità al rientro senza palla. Canotto è un calciatore verticale che ama ricevere largo a destra per puntare l’uomo sul piede forte, ma non disdegna gli inserimenti dentro il campo per concludere o rifinire. La sua stagione più recente a Trapani lo ha visto impattare con efficacia: nel girone d’andata ha messo a referto 4 reti, numeri che hanno acceso il radar del Perugia e che ne certificano la continuità di contributo nell’ultimo terzo di campo. Guardando alla carriera, le cifre raccontano una progressione costruita passo dopo passo: promozione in Serie B con la Juve Stabia e stagione di rilievo a Chievo, dove la confidenza con la categoria si è consolidata. Con il Frosinone ha tagliato un traguardo simbolico, l’esordio in Serie A il 19 agosto 2023 contro il Napoli, prima di tornare protagonista in B e quindi di rimettere minuti e impatto in C. Sono dettagli che aiutano a leggere la sua maturità agonistica e la capacità di adattarsi ai contesti.
PERCHÈ IL PERUGIA AVEVA BISOGNO DI QUESTO GIOCATORE
Il Perugia di Giovanni Tedesco ha cercato negli ultimi mesi una soluzione per ampliare le linee d’attacco e diversificare i modi di creare superiorità sulle corsie. Il club, reduce da una prima parte di stagione in salita e da una transizione tecnica intensa, ha già puntellato il reparto offensivo con innesti mirati (si pensi all’arrivo di Alessio Nepi, contratto fino al 2027, a conferma di una strategia di pluralità di soluzioni). L’aggiunta di Canotto completa il mosaico: un esterno esperto che, per struttura e abitudini tattiche, consente di alzare il baricentro senza rinunciare all’equilibrio. Nel gioco di Tedesco, che privilegia intensità, aggressione palla e ampiezza, un’ala con la progressione di Canotto può: 1) allungare le difese avversarie e aprire linee interne per gli inserimenti della mezzala destra; 2) alzare il volume dei cross dal lato forte e degli attacchi alla seconda palla sul lato debole; 3) favorire transizioni più rapide dopo recupero nella metà campo avversaria. Il dato sugli assist e sulla partecipazione attiva alle azioni da gol di quest’ultimo semestre rende l’idea di un giocatore che non solo finalizza, ma produce vantaggi posizionali per i compagni.
LE TAPPE CHE LO HANNO FORMATO
Nato a Rossano il 19 maggio 1994, cresciuto nelle giovanili della Reggina, Canotto ha visto presto cosa significhi misurarsi con il calcio dei grandi. Le sue prime vere stagioni da protagonista arrivano fra Serie D (esordio a 16 anni con la Rossanese squadra della sua città natale) e Lega Pro, con passaggi che temprano un esterno che non ha paura di sbagliare la giocata per riprovarla dopo cinque minuti. La svolta si consuma definitivamente con la Juve Stabia: 87 presenze e 18 reti in campionato tra 2017 e 2020, con quella promozione in Serie B che allarga il suo perimetro competitivo e lo mette sui taccuini di club strutturati. L’approdo al Chievo nel 2020 segna un altro step, quindi l’accordo con il Frosinone nell’estate 2021. Dopo la parentesi in A (debutto il 19 agosto 2023), l’ala calabrese rimette chilometri e qualità a Reggio Calabria: stagione 2022–2023 da 6 gol con la Reggina, dove alterna minuti da titolare e impatti da subentrante. Seguono il prestito a Cosenza (2023–2024) e il ritorno a Frosinone, prima della nuova chiamata del Trapani e della ripartenza ora in biancorosso. Nel mezzo, il ricordo azzurro: Under 19 nel 2013, 5 presenze e 2 reti, un’esperienza che illumina il talento grezzo di allora e la mentalità competitiva di oggi.
COSA CAMBIA PER IL PERUGIA: SCENARI TATTICI
1) Possibilità di schierare un tridente con Canotto largo a destra, una punta centrale di riferimento e un esterno «di piede invertito» a sinistra. 2) Alternativa: 3-4-2-1 con Canotto come uno dei due trequarti, libero di attaccare il mezzo spazio e rifinire sul corto. 3) In fase di non possesso, la sua predisposizione al rientro consente il passaggio rapido a una linea a 5 con l’esterno più basso, utile a proteggere l’ampiezza contro i cambi gioco avversari. In ogni scenario, la chiave è la gestione degli uno contro uno: con Canotto il Perugia aggiunge un profilo che, per attitudine, aumenta il numero di duelli offensivi vinti sul lato forte e costringe gli avversari a scalate più profonde, aprendo varchi centrali per mezzali e seconda punta.
IN SINTESI
Il Perugia aggiunge al proprio attacco un profilo pronto, con chilometraggio importante e un repertorio che il campionato conosce ma continua a soffrire: la capacità di puntare l’uomo, rompere la prima pressione e generare superiorità sul lato. Il contratto fino al 2026 con rinnovo a obiettivi è una clausola che parla di fiducia misurabile. Al Curi arriva un esterno che non ha bisogno di presentazioni, ma che oggi ha una nuova occasione per raccontarsi: più maturo, più consapevole, più «utile». Se il campo confermerà le premesse, l’innesto di Luigi Canotto potrà diventare una leva tecnica e, soprattutto, mentale, per un gruppo che vuole rimettere la stagione sul suo binario.