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Il giorno in cui la classifica diventa destino: come funziona il sorteggio di Champions League

Venerdì a Nyon (ore 12) Inter, Juventus e Atalanta conosceranno i prossimi avversari dell'avventura europea

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foto instagram @championsleague

Un silenzio quasi da biblioteca, interrotto dal fruscio delle palline. Nella casa del calcio europeo, a Nyon, la geometria della nuova Champions prende forma con una precisione da orologiaio svizzero: coppie prestabilite per fasce, incroci senza paracadute, ritorni in casa per chi ha fatto meglio nella fase precedente. È qui che venerdì 30 gennaio, alle ore 12, il sorteggio dei playoff disegnerà il cammino di 16 squadre, in bilico tra la conferma dell’ambizione e l’eliminazione precoce. Non un semplice preambolo agli ottavi: è l’atto che traduce la classifica in destino, con un meccanismo tanto rigoroso quanto spietato. Chi è arrivato tra e 16ª sarà “protetto” da una testa di serie e dal ritorno in casa; chi è scivolato tra 17ª e 24ª dovrà ribaltare i pronostici partendo dall’andata tra le mura amiche, consapevole che il verdetto si sposterà in trasferta. E sì: gli incroci “pesanti” sono tutt’altro che impossibili.

Come funziona: la logica delle coppie

La nuova Champions, entrata a regime con la fase “liga” a 36 partecipanti, stabilisce che: le prime 8 della classifica unica accedono direttamente agli ottavi; lLe posizioni dalla alla 24ª entrano nei playoff a andata e ritorno; lLe squadre tra e 16ª sono teste di serie: affrontano le squadre tra 17ª e 24ª e, in linea di principio, giocano il ritorno in casaNon ci sono protezioni: sono possibili incroci tra club della stessa federazione e persino il “rematch” di sfide già viste nella fase-liga.

Il dettaglio più innovativo è la suddivisione in “coppie di posizioni” che ordina il sorteggio: 9/10 pescano contro 23/2411/12 contro 21/22; 13/14 contro 19/2015/16 contro 17/18.

Questa matrice, definita dalla UEFA, rende trasparenti i paletti: si sa già “quanto in alto” o “quanto in basso” si può pescare, ma non “chi”, mantenendo intatto il brivido dell’urna.

Le date che contano (e perché contano)

  1. Andata playoff: 17/18 febbraio 2026
  2. Ritorno playoff: 24/25 febbraio 2026
  3. Sorteggio di ottavi, quarti, semifinali e percorso fino alla finale: 27 febbraio 2026
  4. Ottavi: 10/11 e 17/18 marzo 2026
  5. Quarti: 7/8 e 14/15 aprile 2026
  6. Semifinali: 28/29 aprile e 5/6 maggio 2026
  7. Finale: 30 maggio 2026, Budapest, Puskás Aréna.

La scansione è serrata e non lascia margini: le otto sfide dei playoff devono selezionare, in due settimane, le promosse agli ottavi, completando il tabellone con le “top 8” della fase-liga. Per chi arriva “dal basso”, il margine d’errore è ridotto all’osso: un pareggio casalingo all’andata può trasformarsi in zavorra, sapendo che il ritorno sarà nel fortino altrui.

Niente paracadute federale: libertà totale d’incrocio

A differenza del passato, nei playoff non esistono vincoli “nazionali”: due squadre della stessa federazione possono essere abbinate e non è escluso ritrovare un avversario già affrontato in autunno. È una scelta deliberata: valorizzare la classifica e ridurre le eccezioni che ingessavano il sorteggio. Allo stesso tempo, la testa di serie protegge chi ha fatto meglio nella fase-liga, assicurando il ritorno in casa “in linea di principio” (fatti salvi eventuali conflitti di stadio o città).

Le teste di serie: vantaggio concreto o illusione statistica?

Aver chiuso tra e 16ª offre due benefit: un bacino di avversari, sulla carta, più abbordabile e la gara di ritorno in casa. In Champions l’effetto “casa” in doppia sfida è storicamente rilevante, e la UEFA lo preserva come premio alla regolarità. Ma attenzione: la composizione delle coppie di posizioni significa che, ad esempio, una 10ª può comunque imbattersi in una 23ª tutt’altro che “cenerentola” (si pensi a club con pedigree europeo o in grande forma invernale). È quel mix tra merito e rischio che rende il sorteggio più interessante e meno scontato.

Nel caso citato nelle proiezioni della vigilia, l’Inter da 10ª potrebbe incrociare una tra 23ª e 24ª, come Bodø/Glimt o Benfica: due avversarie con identità diversissime, entrambe insidiose in doppio confronto. Un promemoria utile: sotto la linea della 16ª non c’è “terra di nessuno”, ma club strutturati per reggere lo sforzo europeo.

La doppia posta in palio: pass e percorso

Vincere i playoff non significa solo entrare agli ottavi. Il sorteggio del 27 febbraio non si limita infatti a estrarre gli ottavi: definisce anche il percorso verso quarti e semifinali, incastrando le strade fino alla finale. Le prime 8 della fase-liga saranno teste di serie agli ottavi e peseranno sull’equilibrio del tabellone; le “promosse” dai playoff si giocheranno l’accesso ai quarti da non teste, con matchup potenzialmente proibitivi. Conoscere in anticipo il lato di tabellone, però, aiuta club e staff a pianificare rotazioni, trasferte e gestione degli infortuni.

Budapest all’orizzonte: la finale del 30 maggio

La Puskas Arena di Budapest ospiterà la finale il 30 maggio 2026, con calcio d’inizio alle 18. È un traguardo simbolico per l’Ungheria, alla prima finale di UEFA Champions League nella sua storia. Per arrivarci, servono 13 partite complessive per chi passa dai playoff (2 di spareggio + 6 tra ottavi, quarti e semifinali + la finale), in un percorso che non perdona. La costruzione del tabellone dal 27 febbraio in poi offrirà una mappa chiara: ogni casella sarà un bivio, ogni dettaglio (diffide, rotazioni, infortuni) un’ipoteca sul viaggio.

I possibili accoppiamenti

Il regolamento prevede che il tabellone venga organizzato in accoppiamenti basati sulla posizione in classifica, formando blocchi di due squadre. Le formazioni classificate al 9° e 10° posto verranno abbinate, tramite sorteggio, a una tra la 23ª e la 24ª, e lo stesso schema verrà applicato in modo scalare a tutte le altre posizioni. Questo sistema di accoppiamenti a coppie sarà mantenuto anche nel turno degli ottavi di finale.

In questo contesto, una tra Real Madrid e Inter sarà sorteggiata contro una tra Bodø/Glimt e Benfica, con la possibilità di incrociare agli ottavi una tra Sporting Lisbona e Manchester City. Paris Saint-Germain e Newcastle finiranno invece da una parte del tabellone con una tra Qarabag e Monaco, potendo poi incontrare Barcellona o Chelsea nel turno successivo. Sullo stesso versante, Juventus e Atletico Madrid sfideranno una tra Club Bruges e Galatasaray, con un eventuale confronto successivo contro Liverpool o Tottenham. A chiudere il quadro, Atalanta e Bayer Leverkusen saranno abbinate a Borussia Dortmund o Olympiacos, con la prospettiva di affrontare poi una tra Arsenal e Bayern Monaco.

Il quadro completo

Agli ottavi: Arsenal, Bayern Monaco, Liverpool, Tottenham, Barcellona, Chelsea, Sporting Lisbona, Manchester City.
Ai playoff: Real Madrid, Inter, PSG, Newcastle, Juventus, Atletico Madrid, Atalanta, Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund, Olympiacos, Club Brugge, Galatasaray, Monaco, Bodø/Glimt, Benfica.
Eliminate: Marsiglia, Pafos, Union Saint-Gilloise, Psv, Athletic Bilbao, Napoli, Copenhagen, Ajax, Eintracht, Slavia Praga, Villarreal, Kairat.
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