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Serie C

Partito dal basso, è ormai una certezza tra i Professionisti: il centrocampista ora approda nel super team degli anni '90

Un classe 2002 con pedigree rinomato, numeri da regista moderno in Serie C e D e una formula intelligente: l'operazione ha senso

FOGGIA SERIE C - FEDERICO ROMEO

FOGGIA SERIE C - Federico Romeo, centrocampista classe 2002, nella prima parte di campionato conta 17 presenze con la Ternana

Allo Stadio Pino Zaccheria, nel pomeriggio in cui il vento di gennaio piega le bandiere rossonere, un dettaglio racconta già qualcosa: sul prato si ferma un pallone e viene giocato in verticale al primo tocco, senza esitazione. È il biglietto da visita di Federico Romeo: 23 anni, nato il 5 marzo 2002 a Venaria Reale, un passato nei vivai di Juventus e Pro Vercelli, presente da centrocampista che vede la giocata prima degli altri. Il Calcio Foggia 1920 ha ufficializzato il suo arrivo dalla Ternana, con la formula del prestito e diritto di riscatto: un’operazione che parla di idee chiare, bisogno di qualità in regia e visione di medio periodo.

CARTA DI IDENTITÀ TECNICA, UN REGISTA «BOX TO BOX» CHE NASCE PLAY
1) Ruolo: centrocampista centrale con attitudine da regista, capace di accelerare lo sviluppo dell’azione con verticalizzazioni e uscite pulite dalla pressione. 2) Piede: destro; Altezza: 1,75 m; formazione giovanile in contesti dove la lettura degli spazi è cultura quotidiana (Juventus, Pro Vercelli). Di Romeo colpiscono due aspetti: la prima scelta di passaggio è spesso progressiva, mai conservativa; e la frequenza con cui si propone oltre la linea della palla. Non è un semplice metronomo: interpreta la zona centrale in modo «moderno», alternando conduzioni corte a scarichi rapidi in ampiezza. Concetti chiave per chi, come il Foggia di Delio Rossi, cerca di unire compattezza e immediatezza nella risalita del campo.

LE TAPPE DELLA CRESCITA: JUVENTUS, PRO VERCELLI E LA SERIE D
Il percorso parte nei settori giovanili di Chisola, Juventus e Pro Vercelli, dove Romeo costruisce fondamentali tecnici e principi tattici. Il passaggio in Serie D è la vera università: Aglianese e Casale gli consentono di misurarsi con la fisicità e i ritmi del calcio dei «grandi». Qui raccoglie complessivamente circa 70 presenze, con 4 gol e 9 assist, insieme a un bagaglio di duelli e responsabilità che difficilmente si apprendono in Primavera. Sono numeri che spiegano la sua progressione e la capacità di incidere sulla trequarti avversaria. Nel 2022-2023 arriva il debutto tra i professionisti con la Fermana in Serie C: un salto che certifica il passaggio da prospetto a risorsa utilizzabile. È il primo vero banco di prova su base nazionale, con pressioni e contesti tattici più complessi.

LE STAGIONI DELLA CONSACRAZIONE: JUVE STABIA E TERNANA
Il capitolo Juve Stabia è centrale. Nell’annata 2023-2024 Romeo è tra i protagonisti del percorso che conduce i campani alla promozione in Serie B: non solo minuti e presenza costante, ma una partecipazione attiva allo sviluppo dell’azione. Sono esperienze che modellano la personalità di un centrocampista: gestire il risultato, convivere con le aspettative di una piazza calda, produrre qualità con continuità. Un upgrade che fa curriculum e attira attenzioni. Il passaggio alla Ternana lo porta poi  in un ambiente abituato a lottare su più fronti, con standard elevati: un test di maturità dentro un gruppo competitivo. Nell’ultima stagione, il club umbro arriva fino alla finale playoff: Romeo vive quella tensione positiva che tempera il carattere e affina le letture nelle partite che contano. Anche nella prima metà di questa stagione è rimasto in organico, ritagliandosi spazi e continuità di lavoro, prima della chiamata del Foggia.

CHE COSA PORTA SUBITO AL FOGGIA
1) Qualità del primo passaggio: Romeo è abituato a ricevere spalle alla porta e a uscire dal pressing con la giocata «corta-lunga». Concetto chiave per velocizzare la risalita del blocco squadra. 2) Verticalità e ultimo passaggio: i 9 assist in Serie D e gli 11 in Serie C raccontano un profilo che non si limita all’ordine ma crea linee di rifinitura. 3) Letture senza palla: la tendenza a posizionarsi tra le linee per offrire soluzioni interne è funzionale contro chi difende basso sullo Zaccheria. 4) Intensità mentale: aver attraversato un ciclo promozione/playoff in contesti caldi (Castellammare, Terni) rende più rapido l’adattamento a una piazza come Foggia.

UN'OPERAZIONE INTELLIGENTE
Nessun profilo è esente da rischi. Per Romeo la sfida sta nel mantenere la stessa qualità di scelta sotto pressione costante, evitando di forzare la giocata verticale quando l’avversario protegge bene il corridoio interno. Altro tema: l’equilibrio posizionale in non possesso, soprattutto quando la squadra si allunga. Sono aspetti allenabili, e il contesto tecnico di Enrico Barilari può offrire cornici chiare in fase difensiva. Se la stagione, com’è lecito attendersi, chiederà al Foggia di crescere in qualità di possesso e pericolosità centrale, Federico Romeo è il tassello giusto al momento giusto: una scommessa ponderata, con upside immediato e prospettiva di trasformarsi in patrimonio tecnico ed economico del club. Nel calcio dei dettagli, averne uno in più in mezzo al campo può valere più di mille annunci. Il resto, come sempre, lo dirà lo Zaccheria.

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