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Serie C

Cambia squadra per avere più spazio come perno offensivo con il suo metro e 94 centimetri, la scelta dell'attaccante

Un movimento che ridisegna gli equilibri, il classe 2005 chiude la prima parentesi annuale ed è pronto a giocarsi le carte altrove

ARZIGNANO VALCHIAMPO SERIE C - GIOVANNI PERINI

ARZIGNANO VALCHIAMPO SERIE C - Giovanni Perini, attaccante classe 2005, nella prima parte di stagione al Novara 7 presenze in campionato e 299 minuti giocati

Una stretta di mano a bordo campo, il telefono che vibra nella tasca del dirigente e quel sì che arriva a mercato in corsa. In Serie C sono spesso i dettagli a spostare una stagione: un centrimetro in più nei duelli aerei, una corsa in profondità, una rotazione tattica ben congegnata. L’Arzignano Valchiampo ha deciso di puntare su tutto questo mettendo gli occhi su Giovanni Perini, attaccante classe 2005, che chiude la sua parentesi al Novara dopo 6 mesi e fa rientro al Cesena, club proprietario del cartellino, per poi ripartire in prestito verso il Vicentino. Una mossa «a tre» che dice molto del momento dei club coinvolti e del percorso di un giovane che ha numeri, struttura e margini per spostare gli equilibri nel girone.

PERCHÈ L'ARZIGNANO PUNTA SU PERINI
L’Arzignano Valchiampo ha bisogno di alternative credibili davanti per alzare la qualità del gioco diretto e mettere in difficoltà le difese con palloni sporchi e seconde palle. Con i suoi 1,94 metri, Perini è un riferimento naturale per: 1) attaccare il primo palo su cross bassi o tesi; 2) fissare i centrali avversari e liberare la mezzala che accompagna; 3) offrire una soluzione di uscita quando la squadra è pressata bassa. Dalla prima settimana di novembre 2025, in panchina c’è Daniele Di Donato, tecnico che ha riportato intensità e principi chiari: 4-3-3 di posizione o 3-4-2-1 in certe fasi, con attacco della profondità e ricerca sistematica del lato debole. Un centravanti come Perini può diventare «perno» per i tagli delle ali e delle mezzali, oltre che bersaglio per le palle inattive.

IL SEMESTRE DI PERINI A NOVARA, COSA LASCIA IN EREDITÀ
Il Novara aveva investito su Perini a metà agosto 2025, puntando su un attaccante reduce da una stagione Primavera da doppia cifra e con potenziale da «9 moderno». L’arrivo in prestito fino al 30 giugno 2026 dal Cesena era stato annunciato ufficialmente dal club piemontese e poi ribadito anche dai canali bianconeri. Pur senza forzare letture sul minutaggio, la sensazione è che il ragazzo abbia trovato una naturale concorrenza interna e un percorso di adattamento al salto nei Professionisti: contesti nei quali un cambio di maglia a gennaio può diventare la leva giusta per accelerare l’apprendimento e ritrovare continuità di campo. La scelta di farlo rientrare al Cesena e indirizzarlo all’Arzignano va quindi letta come parte di una strategia condivisa tra i club per valorizzare il percorso del 2005.

LA PROSPETTIVA ALL'ARZIGNANO
In un 4-3-3 «elastico». 1) Da riferimento centrale, Perini può fissare il centrale di parte e aprire corridoi per l’ala di piede invertito. 2) Con mezzali portate all’inserimento, il suo lavoro da «sponda» mette in relazione linee e traiettorie: triangolazioni corte e scarichi di prima per generare la conclusione dal limite. In un 3-4-2-1 «di pressione». 1) Funzione da «boa» sul primo lancio diretto, con i due sotto-punta stretti per chiudere sul secondo pallone. 2) Possibilità di duelli aerei sistematici per ribaltare campo in 3-4 passaggi. Qui entra in gioco la mano di Daniele Di Donato, tecnico noto per la cura delle transizioni e la ricerca di occupazioni razionali degli half-spaces: una punta alta che sappia anche «far giocare» è pedina funzionale per comprimere l’avversario e colpirlo nei momenti giusti.

INQUADRAMENTO NEL GIRONE A
Con un girone che vede al vertice realtà strutturate e un blocco centrale affollato, l’Arzignano si gioca la propria stagione negli scontri diretti della parte bassa e nella capacità di strappare punti alle «medie». La squadra viaggia a ridosso della zona playout ma ha comunque 2 punti di margine sul quint'ultimo posto con 27 lunghezze: tutto ciò fotografa la necessità di incrementare il peso offensivo. L’arrivo di Perini si innesta dunque su un’esigenza tecnica precisa: aumentare il numero di conclusioni «pulite» in area e la pericolosità aerea.

CONCLUSIONE: UN AFFARE LOGICO PER TUTTI
Per il Novara, la terza uscita invernale non è un ridimensionamento, ma un tassello di un cantiere aperto per rifinire la rosa. Per il Cesena, è gestione attiva di un patrimonio giovane. Per l’Arzignano Valchiampo, è un investimento tecnico ragionato: Giovanni Perini porta centimetri, presenza, prospettiva. Se la crescita individuale andrà di pari passo con l’assimilazione dei principi di Di Donato, i giallocelesti avranno aggiunto un pezzo capace di pesare nelle partite che contano.

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