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Serie C

Dalla Juventus al club dei 7 Scudetti, l'esterno a tutto campo arriva nel posto giusto per fare grandi cose

Un terzino moderno per la storica società: velocità, duttilità e un passato recente in bianconero il suo biglietto da visita

PRO VERCELLI SERIE C - CLEMENTE PEROTTI

PRO VERCELLI SERIE C - Clemente Perotti, esterno destro classe 2003, in campionato con la Juventus in questa stagione ha collezionato 6 presenze (foto FC Pro Vercelli 1892)

La scena, per una volta, non è quella di un grande annuncio al calar del mercato, ma di un progetto che prende forma in silenzio: sul prato del «Silvio Piola» un ragazzo nato nel 2003, cresciuto tra Chisola e Juventus, si presenta con una stretta di mano e un’idea chiara in testa. Si chiama Clemente Perotti, di ruolo «terzino» ma con il piede e la testa dell’esterno totale, uno che può correre la fascia con continuità, interpretare in modo aggressivo la fase di riaggressione e cucire linee di passaggio interne. La Pro Vercelli lo ha preso a titolo definitivo dalla Juventus e gli ha messo in mano un contratto lungo, fino al 30 giugno 2028: un segnale forte sul presente, ancora di più sul futuro.

CHI È PEROTTI E DA DOVE ARRIVA
Nato il 22 gennaio 2003 a Torino, altezza 1,82 m, piede destro. Ruolo d’origine: esterno di destra, con utilizzo sia da terzino sia da esterno a tutta fascia. Cresciuto tra Torino (settore giovanile), Chisola e poi Juventus, dove è approdato nell’estate 2022. Debutto tra i Professionisti nella stagione 2022-2023 alla Pro Patria: 23 presenze e 1 gol. Un’annata di formazione vera, con minuti, responsabilità e compiti difensivi sempre più complessi dopo i primi passi mossi al Chisola in Eccellenza nella stagione successive. Rientro alla Juventus Next Gen nella stagione successiva: 29 presenze complessive tra Girone B e Girone C di Serie C in due annate aggregate, di cui 6 nell’attuale stagione prima del trasferimento.

UN PROFILO DA «TERZINO MODERNO», NON SOLO DI CORSA
Il termine «terzino moderno» è abusato. Nel caso di Clemente Perotti, però, è un’etichetta che descrive funzioni e letture: attacca lo spazio alle spalle del quinto avversario, propone sovrapposizioni esterne ma sa anche stringere dentro il campo per liberare il corridoio a un compagno. È un esterno che si muove bene senza palla, con discreta sensibilità nel primo controllo orientato e un passo adatto alle transizioni. A Vercelli troverà un contesto che chiede agli esterni di spingere, ma anche di «accorciare» aggressivamente sul portatore per comprimere il campo. La scelta della Pro Vercelli è coerente con una costruzione organica della rosa: giovani formati in Serie C, con margini e «motore» per interpretare più ruoli sulla stessa catena.

DAL CHISOLA ALLA JUVENTUS, PASSANDO PER LA PRO PATRIA
Il percorso di Perotti non è lineare come quello dei prodigi cresciuti in un’unica academy. La svolta arriva nell’estate 2022, quando la Juventus lo porta nel proprio sistema prelevandolo dal Chisola (30 presenze e un gol nel campionato di Eccellenza 2021-2022) e decide di mandarlo a fare chilometri veri alla Pro Patria. Lì raccoglie 23 presenze, ma soprattutto impara che in Serie C si sopravvive con la misura dei dettagli: la postura del corpo in uscita palla, i duelli aerei sulla palla sporca, la scalata difensiva in 2 vs 1. Rientrato a Torino, entra nella routine della Next Gen, dove colleziona 29 presenze totali, di cui 6 l’ultima frazione di stagione bianconera, ed è abbastanza per entrare nei radar di chi, in Serie C, cerca esterni capaci di coprire l’intera fascia. Il resto lo fa la Pro Vercelli, che chiude e mette la firma lunga.

CONFRONTO E COLLOCAZIONE NELLA ROSA: DOVE PUÒ INCIDERE SUBITO
Parlare di gerarchie a mercato in corso è sempre rischioso, ma alcuni punti sono chiari: 1) La Pro Vercelli guadagna un profilo da rotazione immediata sulle corsie, con margini di titolarità a breve termine in base alle scelte di Michele Santoni. 2) La struttura difensiva può beneficiare di un esterno che conosce i tempi dell’uscita e della riaggressione; in fase offensiva, Perotti offre ampiezza e «ampiezza profonda», costringendo la linea avversaria a scivolate lunghe. 3) La duttilità (esterno basso o alto) consente alla squadra di passare con fluidità tra un 4-3-3 e un 3-5-2, o varianti simili, senza cambiare interpreti. Nelle ultime settimane il tecnico ha insistito su concetti di «libertà» nella proposta offensiva e recupero della sfrontatezza: un esterno con gamba e coraggio è il tassello naturale per accelerare questo processo.

IL CONTESTO PRO VERCELLI: PROGETTO TECNICO E CORNICE SOCIETARIA
Gli ultimi mesi hanno riportato la Pro Vercelli al centro di un dibattito «tecnico» regionale: identità di gioco, valorizzazione dei giovani, scelta di profili coerenti con la categoria. Il lavoro di staff e dirigenza sta puntando su calciatori con kilometri in Serie C e formazione superiore: Perotti è esattamente in questa griglia. Dentro il perimetro sportivo, il club è concentrato nel consolidare una rosa competitiva, con margini di rotazione sulle corsie e una struttura flessibile per le fasi calde del campionato. Le parole e i segnali arrivati nelle scorse settimane dal gruppo di Michele Santoni fotografano la necessità di ritrovare «libertà» e incisività negli ultimi 30 metri: un esterno in grado di attivare la rifinitura con sovrapposizioni e cross dal fondo è un’esigenza più volte emersa. Si tratta dunque di un’operazione che tiene insieme campo e progetto: la chiave per restare competitivi in una Serie C che fa sempre meno sconti.

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