Primavera 1
30 Gennaio 2026
INTER-CREMONESE PRIMAVERA 1 • Anas El Mahboubi e Jamal Iddrissou
No: perdere ulteriore terreno non era concesso. Per il tricolore inciso sul petto, per il nero e per l'azzurro, per la storia che impone sempre di vincere e di farlo convincendo le platee. Ma, soprattutto, per dire finalmente di esserci: vivi, forti, grandi. In casa Inter, questa sensazione di charme, è chiaramente venuta meno nelle ultime esibizioni. Ma, dopo le sconfitte con Monza e Juve e il pari in rimonta strappato al Milan, la squadra di Carbone ha saputo tirare fuori gli artigli e l'orgoglio contro una Cremonese oramai inchiodata all'ultimo posto della graduatoria. Eppure, non è stato un match scontato, perché i grigiorossi hanno dato tutto e mai hanno tolto la gamba. Il Konami Center, però, aveva altre idee e ha spinto, con i decibel, i campioni d'Italia verso un successo (2-1 il risultato finale) che sa di riscatto. E che, al momento, vale l'aggancio alla seconda piazza di Roma e Cesena. A -1 dalla vetta della Fiorentina.
In palio, come noto, c'è tanto. Se non proprio tutto. Tra chi aspira al trono e chi, nelle retrovie, prova tramite residue forze a tenersi stretta la categoria. Questo e altro, per emozionare gli appassionati accorsi sulle tribune del Facchetti, che fin dai primi scampoli di gara veste l'abito delle grandi occasioni. La classifica non lo direbbe, perché l'Inter è quinta e la Cremonese è ultima. Ma entrambe vogliono qualcosa, annessa fetta di future speranze. Tante, magari tutte. E, difatti, il duello regala subito guizzi importanti. Colorati, esclusivamente, di nero e di azzurro: proprio così.
La squadra di Carbone mette in chiaro le cose, imponendo la sua legge senza concedere diritto di replica alla controparte. Quei grigiorossi che, sin dal primo calcio al pallone, optano per l'attesa e il contrattacco veloce, stringendo i reparti e innalzando prontamente le traiettorie. Ciò non arreca però disagi ai padroni di casa, che a poco a poco diventano anche padroni del campo, del ritmo e del risultato. Hanno un destino da riscrivere e aspettare il varco non può bastare. Ecco dunque che a un iniziale ticchettio spoglio di meta e intensità segue un progressivo crescere in volontà e coralità, atto ad affondare e graffiare il tabellino. Cambierà presto, e non è un caso. Il vantaggio arriva infatti al minuto 11 con ottimo traversone di un Ballo pimpante che libera l'indisturbato El Mahboubi. Tutto fin troppo comodo per il 19, che appoggia di testa e scioglie gambe, spirito e pensiero dell'intera squadra.
L'Inter cessa di peccare in presunzione e fa suo ogni dettaglio, anche quando non sfonda, tramite scelte accorte e gestione diligente. I principali pericoli continuano a derivare dagli out, con le sgasate di Marello e il succitato Ballo che rischiano più volte di cogliere impreparata la retroguardia avversaria, sempre sull'attenti ma viavai conscia di un'inferiorità tecnica alquanto lampante. Di per sé netta, ma ulteriormente accentuata intorno al 40', precisamente al 39'. Scampolo decisivo, poiché consegnerà agli archivi il raddoppio meneghino targato Iddrissou. Eccolo, il bomber, che torna a ruggire 180 minuti dopo Monza con un gol...da bomber: azzanna il cross del sempre attivo Ballo, vince il rimpallo e sbatte in rete il 2-0. Che potrebbe presto diventare un tris similmente comodo, ma questa volta è bravissimo Cassin a immolarsi ancora sul prorompente 9 di casa. La prima metà termina con i nerazzurri in totale controllo delle operazioni.
E il suddetto soliloquio interista proseguirà anche per una buonissima parte di ripresa. I ragazzi di Carbone, pur senza complicare ulteriormente la serata della Cremonese, mantengono alta la concentrazione e consolidano un predominio territoriale pressoché intatto. Apparentemente inscalfibile, quantomeno inizialmente. Perché i grigiorossi, dalla loro, non hanno chissà quanta intenzione di mollare facilmente. A testimonianza di ciò, il quadruplo cambio optato da Pavesi per scuotere i suoi e ridisegnarne le fondamenta. La musica sterza nel ritmo, letteralmente.
Entrano Ragnoli Galli, Lickunas, Patitucci e Marsi. Entrano forze fresche, e il risultato - positivo - è subito tangibile. La squadra guadagna scorrevolezza e coraggio nell'offesa, arriva al tiro con Gashi e lo stesso Lickunas e prende addirittura il palo con il succitato Galli. Una serie di ottime dimostrazioni che, logica conseguenza, saranno premiate. Minuto 68: l'onnipresente Lickunas strappa di foga sulla destra, scappa a Williamson (prima rotazione di Carbone) e crossa rasoterra. Taho respinge, ma il pallone capitombola sul piede di Patrignani, che deve solo sbattere in porta. Si riapre la sfida, ed è consigliato rimanere connessi.
Perché l'Inter non assorbe il colpo e soffre l'ondata d'adrenalina avversaria, presto generatrice di ulteriori chances: Patitucci parte a sinistra ma non sfonda, la presenza è corale ma infruttuosa. Dall'altra parte, invece, i nerazzurri provano a risalire la china e a sigillare il minimo vantaggio. Il tris, però, non arriva: Vukoje e il subentrato Putsen sono ben fermati da Cassin, Zarate sbaglia da un centimetro e El Mahboubi continua a disegnare guizzi pregevoli, senza riscontro concreto ma piacevoli alla vista. Quello che alla fine resterà di un incontro tanto sofferto quanto ben condotto, per una squadra che torna a ruggire, anteponendo il cuore al gesto quando più serviva. La Cremonese resta incollata al treno-rimonta fino all'ultima remata: non basta, eppure vale un piccolo sorriso. Vince Carbone, perde Pavesi, ma il campionato aggiunge al suo album dei ricordi un'altra bella cartolina.
INTER-CREMONESE 2-1
RETI (2-0, 2-1): 11' El Mahboubi (I), 39' Iddrissou (I), 23' st Patrignani (C).
INTER (4-3-3): Taho 6.5, Ballo 7, Breda 6.5 (16' st Garonetti 6), Nenna 7, Marello 7 (16' st Williamson 6.5), Vukoje 7, Cerpelletti 7, Zarate 6.5 (40' st Putsen sv), Mosconi 7 (27' st Pinotti 6), Iddrissou 7.5 (27' st Kukulis 7), El Mahboubi 7.5. A disp. Farronato, Della Mora, Conti, La Torre, Virtuani, Peletti. All. Carbone 7.
CREMONESE (5-4-1): Cassin 7, Gashi 6.5, Bassi 6.5, Zilio 6.5, Pavesi 6 (1' st Marsi 6.5), Bozza 6 (1' st Lickunas 7), Murante 6 (1' st Patitucci 7), Lottici Tessadri 6, Patrignani 7, Biolchi 6 (1' st Ragnoli Galli 7), Faye 6.5 (21' st Stefani 6). A disp. Novati, Bugna, Herzuah, Marino, Jeon, Jenzeri. All. Pavesi 6.5.
ARBITRO: Bozzetto di Bergamo 6.5.
ASSISTENTI: Marchese di Pavia e Mezzalira di Varese.
AMMONITI: El Mahboubi (I), Patitucci (C).
INTER
Taho 6.5 Inoperoso per gran parte del match, compie perlopiù interventi di routine. Sul gol è incolpevole.
Ballo 7 Serve l'assist per il vantaggio firmato El Mahboubi, consacra al sacrificio la sua serata. Corsa continua.
Breda 6.5 Non rischia niente ed è ordinato.
16' st Garonetti 6 Conduce un'ultima mezz'ora di pura attenzione per contenere le incursioni di una rinnovata Cremonese.
Nenna 7 Anche lui rischia poco e sfoggia un buon passo gara.
Marello 7 Sulla sinistra è sempre instancabile e presente. Ogni tanto pecca in lucidità nelle scelte ma fin quando è sul verde dà il massimo.
16' st Williamson 6.5 Si perde Lickunas in occasione del gol ospite. Per il resto approccio importante e apporto prezioso.
Vukoje 7 Giocatore d'altri tempi: non ha passo e falcata ma calma e visione di gioco. Presente.
Cerpelletti 7 Bonifica la mediana dettando ritmi e condizioni del palleggio interista. Corre avanti e indietro, garantisce ordine.
Zarate 6.5 Si limita al compitino per una buona parte di gara, poi aumenta la presenza offensiva e dietro gestisce bene il palleggio. Ha due occasioni per sparare: le spreca. (40' st Putsen sv).
Mosconi 7 Solita energia e solito piglio. Giocatore dinamico, taglia da destra a sinistra e arreca sempre pensieri alle retrovie avversarie.
27' st Pinotti 6 Entra per spezzare il flusso ospite con ripartenze fulminee. Non ne ha abbastanza per illuminare, ma dà tutto fino all'ultima goccia.
Iddrissou 7.5 Solita partita di cucitura e affondo, premiata da un gol che ne risalta le doti balistiche. Rapace.
27' st Kukulis 7 Entra molto bene. Protegge e smista, guadagna campo e falli. Toccasana.
El Mahboubi 7.5 Ma quanto corre è la frase più gettonata quando sceglie di partire palla al piede. Instancabile motorino e arcigno in termini di fantasia, il gol premia la sua resilienza.
All. Carbone 7 La squadra soffre ma torna a sorridere con le sue idee e con i suoi assi. Ciò non può che generare consapevolezza su quanto si possa e su quanto si debba dimostrare valore. Qui ed ora, ma anche domani e dopodomani.
CREMONESE
Cassin 7 Bene nelle uscite, non va mai in affanno. Sui gol può poco, si attiva su Putsen e Vukoje.
Bassi 6.5 Non emerge per particolari graffi arrecati al muro avversario, al contrario si adopera nella fase di non possesso e, complessivamente, lo fa bene.
Zilio 6.5 Inizialmente molto deciso su Iddrissou, poi il grado di difficoltà s'innalza e ne risente. Ha il merito di restare sul pezzo fino all'ultimo.
Pavesi 6 La sinergia Mosconi-Ballo lo fa...ballare e l'omonimo tecnico opta per sostituirlo al 45'.
1' st Marsi 6.5 Con il suo ingresso si attenuano i rischi sull'out destro. Attento, entra bene come tutti gli altri.
Gashi 6.5 Super attivo nell'operazione resistenza intelata a inizio partita e nel suo svolgimento. Bene in ripiego e anche nelle sporadiche distese in cui è protagonista: peccato per la mira.
Patrignani 7 Nei momenti caldi fa valere i 20 anni con rigore. Poi segna e suggella una prova a tratti ombrosa ma complessivamente determinata.
Lottici Tessadri 6 Ha poco spazio per brillare e infatti non brilla. Scende poco a legare e non arreca disagi.
Biolchi 6 Inizialmente bene in non possesso, ma davanti è poca cosa e dietro viene meno il suo apporto.
1' st Ragnoli Galli 7 Ingresso arrembante e impattante. Lotta con il fisico e sulla sua mole costruisce certezza a cui appigliarsi. Prende anche un palo, sfortunato.
Bozza 6 Bozza di cognome e di fatto. Il suo file calcistico è presto riposto negli archivi: incompiuto.
1' st Lickunas 7 Al contrario, chi lo sostituisce dà una carica immane alla squadra e a quella determinata zona di campo. La catena di destra diventa sua e di nessun altro: che prova!
Murante 6 L'unico tiro del primo tempo ospite è suo, ed è il suo unico tentativo, frutto di una distesa che non riproporrà.
1' st Patitucci 7 Altro giro altro ottimo cambio di Pavesi. Il ragazzo ha fiato e muscoli e, sulla sinistra, crea pensieri.
Faye 6.5 Il più volenteroso. Unico riferimento del sistema-Pavesi, è cercato ma poco e senza grossa precisione. Si sbatte, merita un più.
21' st Stefani 6 Non lascia particolari tracce ma ci mette animo.
All. Pavesi 6.5 La Cremo rinuncia totalmente all'idea di giocare nel primo tempo, ma è brava a ribaltare lo spartito nella ripresa. Frutto anche dei suoi cambi, pressoché perfetti. Se avessero iniziato con lo stesso coraggio, magari adesso racconteremmo un esito diverso.
ARBITRO
Bozzetto di Bergamo 6.5 Partita tranquilla: sventola solo due cartellini e pochi scampoli della sua autorità. Scelte giuste.