Serie C
30 Gennaio 2026
TRIESTINA SERIE C - Simone Ascione, attaccante classe 2005, nella prima parte di stagione ha collezionato 8 presenze in campionato con la maglia della Vis Pesaro
Allo scoccare di un pomeriggio ventoso sul Nereo Rocco, la notizia s’è fatta strada come un taglio sulla linea mediana: la Triestina aggiunge un elemento di rottura al proprio reparto offensivo. Non un nome roboante, ma un profilo capace di cambiare l’inerzia dei minuti: Simone Ascione, attaccante classe 2005, arriva in prestito dal Venezia FC sino al termine della stagione. È l’annuncio che aggiunge benzina al progetto di un’Unione chiamata a tenere alta l’intensità e a variare i registri offensivi in Serie C. Il suo percorso è fatto di chilometri, minutaggi e scalate progressive: Angri in Serie D con 34 presenze, 6 gol e 2 assist, Viareggio Cup con la Rappresentativa di categoria (5 presenze), esordio tra i Professionisti con il Foggia e, nella prima metà di questo campionato, 8 gettoni alla Vis Pesaro. La fotografia è quella di un esterno giovane e verticale, pronto a mettersi al servizio di una squadra che cerca ampiezza, aggressione dello spazio e cambi di passo negli ultimi 30 metri.
CHI È SIMONE ASCIONE, IDENTIKIT TECNICO E ANAGRAFICO
Nato a Vico Equense il 13 aprile 2005, Simone Ascione è un attaccante di fascia con vocazione da esterno alto. Predilige partire da sinistra per rientrare sul destro, è rapido sul primo controllo e ama attaccare il lato debole. Le anagrafiche di profilo ne tracciano la carta d’identità: altezza intorno a 1,76 m, piede di riferimento destro, ruolo primario «ala sinistra» con la possibilità di agire anche come seconda punta o attaccante esterno sul lato opposto. Un giocatore che si nutre di campo aperto, a suo agio nelle transizioni, disposto al rientro senza palla per dare una mano sulla catena. Sono dettagli confermati dai principali database internazionali.
DAL DILETTANTISMO DI QUALITÀ ALLA FIRMA DEL VENEZIA
La parabola recente di Ascione è istruttiva. Nell’estate 2024 il Venezia FC individua nell’esterno campano un investimento di prospettiva e ne ufficializza l’ingaggio con contratto fino al 30 giugno 2027 (con opzione), valorizzando un’annata consistente all’Angri in Serie D: 34 partite, 6 reti e 2 assist. Un curriculum che, al netto della categoria, racconta continuità d’impiego e crescita in un contesto competitivo. Il step successivo è l’esperienza in prestito al Foggia (agosto 2024), preludio all’esordio in Serie C nella stagione scorsa. A inizio febbraio 2025 il Venezia richiama il giocatore dal club rossonero per ripianificarne il percorso, quindi nell’estate 2025 lo indirizza alla Vis Pesaro per accumulare minuti nel Girone B. Ora, a gennaio 2026, l’approdo alla Triestina per un prestito secco fino a fine stagione: la tappa che mette insieme ambizione individuale e bisogno collettivo dell’Unione.
IL DATO CHE CONTA: LA GAVETTA NEI POSTI GIUSTI
Non è solo una questione di curriculum. Il valore aggiunto sta nella combinazione tra il profilo tecnico e l’ecosistema in cui va a inserirsi. All’Angri, in Serie D, Ascione ha garantito presenza costante e contributi diretti a gol. Nel passaggio tra Foggia e Vis Pesaro ha conosciuto la durezza della Lega Pro, misurandosi con la densità di marcature e con i tempi di un calcio che punisce le esecuzioni lente. In questa prima metà di stagione, con la Vis Pesaro, ha raccolto 8 presenze in campionato senza trovare la via del gol, ma restando nel perimetro delle rotazioni e maturando minuti utili per ritmo e letture. Dati aggiornati dai portali statistici specializzati fotografano una presenza effettiva e una traiettoria ancora in costruzione. Per la Triestina, la scommessa è trasformare quei minuti in impatto. Anche perchè la situazione non è affatto favorevole, con un ultimo posto nel Girone A di Serie C con un solo punto all'attivo, preludio di una retrocessione che sarà molto difficile scongiurare.
IMPATTO POTENZIALE: COME E DOVE PUÒ SPOSTARE
In una Serie C che si decide spesso su dettagli, avere una freccia in più nel momento in cui le difese si accorciano è un vantaggio competitivo. L’ingresso di Ascione permette alla Triestina di: 1) variare il registro dell’ampiezza, alternando esterni di piede forte a esterni a piede invertito; 2) chiedere attacchi alla profondità immediati dopo il recupero palla, specie quando la riaggressione avversaria lascia corridoi tra terzino e centrale; 3) aprire spazi interni per la mezzala di inserimento o per la punta di riferimento grazie all’occupazione aggressiva dell’ampiezza. La scommessa tecnica sta nel trasformare la «quantità» (strappi, conduzioni, ripiegamenti) in «qualità» (scelte, rifiniture, ultimo passaggio). È il passaggio che distingue un esterno interessante da un esterno determinante.
IN SINTESI: PERCHÈ UN'OPERAZIONE GIUSTA ADESSO
Per la Triestina, Simone Ascione rappresenta un investimento a breve termine su un profilo che può offrire esattamente ciò che spesso manca nelle partite di Serie C: cambio di ritmo, aggressione dello spazio e disponibilità al lavoro sporco. Per il giocatore, Trieste è un banco di prova esigente ma ideale: ambiente caldo, obiettivi chiari, possibilità di incidere subito. La rotta è tracciata: ora parlano il campo, i minuti e, soprattutto, le scelte nell’ultimo terzo, quelle che trasformano un esterno promettente in un fattore.