Serie D
30 Gennaio 2026
VALMONTONE SERIE D - Elio De Silvestro, attaccante esterno classe 1993, nella prima parte della stagione in corso ha giocato le Giulianova, sempre in Serie D
La porta dell’ufficio del mercato si richiude piano, fuori c’è il brusio degli addetti ai lavori; dentro, una firma che può cambiare l’inerzia di una stagione. A Valmontone, nel silenzio operativo di un club che preferisce i fatti alle dichiarazioni, è arrivato l’ok definitivo: Elio De Silvestro, classe 1993, esterno offensivo con un passato di peso tra Serie B e Serie C, riparte dal girone G di Serie D con una missione precisa. Dopo la risoluzione consensuale con il Giulianova e pochi giorni di valutazioni, l’ex prodotto del settore giovanile della Juventus ha accettato un contratto di un anno e mezzo, fino al 30 giugno 2027. Una mossa che conferma l’ambizione di una piazza che, tornata in D soltanto la scorsa primavera, non ha alcuna intenzione di guardarsi indietro.
IL CONTESTO: IL VALMONTONE ALZA IL VOLUME DELLE PROPRIE AMBIZIONI
La promozione in Serie D è arrivata nella primavera 2025, dopo 32 anni d’attesa, al termine di un campionato di Eccellenza dominato e suggellato dalla festa cittadina in Piazza della Repubblica. Un traguardo che ha ricompattato comunità e ambiente e che ha posto le basi per un progetto a medio termine. Le cronache ufficiali della Città di Valmontone e i comunicati sull’impiantistica sportiva raccontano un club inserito in una città che sta investendo sulle proprie infrastrutture: dal rifacimento del manto in sintetico del «Campo dei Gelsi» a un più ampio piano di riqualificazione sportiva. In questo orizzonte, l’ingaggio di De Silvestro è più di un tassello tecnico: è un segnale. Anche la panchina ha vissuto un fisiologico passaggio di consegne dopo il campionato di Eccellenza vinto: con Guglielmo Stendardo le strade si sono separate nel maggio 2025, a promozione acquisita. La società si è rimessa in cammino con un profilo nuovo, coerente con la categoria e con gli obiettivi di consolidamento.
IL COLPO, PERCHÈ DE SILVESTRO
1) Il profilo è di quelli che, in Serie D, spostano. Elio De Silvestro porta in dote; 2) una formazione d’élite nel vivaio della Juventus; 3) esperienze in Serie B con Pro Vercelli, Carpi e Lanciano; 4) un percorso largo e stratificato in Serie C con maglie come Reggiana, Pavia, Ancona, Siracusa, Gubbio, Grosseto e Juve Stabia; 5) la recente militanza in Serie D tra United Riccione, Avezzano e il passaggio al Giulianova nella stagione 2025-2026. Il dato sintetizza l’impatto: oltre alle presenze accumulate tra i professionisti, De Silvestro ha attraversato spogliatoi diversi, sistemi di gioco differenti, ruoli limitrofi (esterno offensivo, trequarti, seconda punta) e un minutaggio che ne ha temprato letture e tempi d’inserimento. Un uomo di fascia capace di raccordare, rifinire e, all’occorrenza, attaccare l’area.
COSA GUADAGNA IL VALMONTONE
L’innesto di De Silvestro va letto in tre dimensioni. 1) Identità di gioco; 2) Giocatore di conduzione ma con tempi di smarcamento in rifinitura, De Silvestro aiuta a risolvere una delle equazioni più complicate in Serie D: come risalire il campo in maniera pulita contro difese schierate, quando mancano gli spazi di transizione. La sua capacità di ricevere sul corto, rincorrere la profondità o attaccare l’interno del campo aggiunge linee di passaggio e crea superiorità posizionale. 3) In termini di funzione, può giocare a sinistra a piede invertito, a destra per allargare e crossare, oppure da seconda punta alle spalle del 9. Questa polivalenza alleggerisce il lavoro dell’allenatore nelle rotazioni e permette di modulare il pressing iniziale con un primo corridoio di uscita. Sono tratti consolidati negli anni tra C e D. 4) Esperienza e leadership. 5) La storia recente del Valmontone 1921 è un crescendo: promozione, assestamento, ambizioni dichiarate. In contesti del genere, la differenza la fa spesso chi ha già maneggiato pressioni e traguardi. De Silvestro ha vissuto spogliatoi caldi, partite pesanti e cicli tecnici differenti: porta vocabolario tattico e comportamentale da trasferire in un gruppo giovane e competitivo. 6) Alternative pratiche di rosa. 7) In una stagione lunga e densa, avere un esterno che può coprire più slot di catena laterale e corridoio centrale consente di gestire meglio picchi e flessioni di forma. In più, l’esperienza sui piazzati è un plus in una categoria che, spesso, si decide sul dettaglio del duello aereo o della seconda palla.
DOVE E COME POTRÀ INCIDERE SUBITO
1) Nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1, De Silvestro è una risorsa sul centro-sinistra per entrare col mancino, ma ha gamba per la corsia opposta. In costruzione bassa può offrire una linea di uscita vicino al terzino, mentre in rifinitura è utile nel mezzo spazio per scambi rapidi e sovrapposizioni interne. 2) La sua sensibilità nel primo controllo e la pulizia del passaggio corto aiuteranno il Valmontone a palleggiare contro blocchi medi senza forzare la verticalità. Nei finali di gara, l’esperienza nella gestione dei tempi morti e la conoscenza della categoria sono doti che pesano. 3) Con palla inattiva, può diventare battitore o esca per liberare il colpo del centrale: è un micro-dettaglio, ma in Serie D vale punti.
IMPATTO SUL GIRONE E SUGLI OBIETTIVI
Il girone G si decide spesso su equilibri sottili: densità delle partite, logistica, campi complessi. Un esterno che sa «sporcare» la gara quando serve e «pulirla» quando si può fa la differenza. Il Valmontone ha mostrato nell’ultimo biennio di possedere struttura societaria e visione, aggiornate a un contesto che chiede programmazione e qualità diffusa. L’innesto di De Silvestro si iscrive in questo canovaccio: talento riconoscibile, esperienza misurabile, impatto immediato. La Serie D è un campionato che vive di storie così: club con visione e territorio alle spalle che investono su calciatori in grado di fare ponte tra esperienza e fame di risultato. De Silvestro è un profilo che conosce l’alto livello, accetta la sfida e si mette a disposizione. Il Valmontone aggiunge qualità e credibilità alle proprie ambizioni. A questo livello, spesso, la differenza la fanno le scelte coerenti. Questa lo è.