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Il centrocampista del futuro lascia la Juventus, il suo presente è la squadra del Re dei Bomber d'Italia

Dal capoluogo di regione alla provincia: l’asse di mercato tra club che hanno 43 Scudetti in due è molto caldo

PRO VERCELLI SERIE C - ADAM BOUFANDAR

PRO VERCELLI SERIE C - Adam Boufandar, centrocampista classe 2006, nella prima parte di stagione con la Juventus conta 11 presenze un gol in campionato e 2 in Youth League

Quando nella sede di via Massaua si posa una penna accanto a un contratto con scadenza 2028, l’aria cambia. Non è la solita scommessa di gennaio, ma il segnale che la Pro Vercelli vuole mettere un mattone pesante al centro del proprio progetto: prendere a titolo definitivo un mediano di prospettiva dalla Juventus e farne un pezzo del futuro prossimo. Il nome è quello di Adam Boufandar, classe 2006, struttura da incontrista moderno, formazione tecnica bianconera. L’accordo, definito sull’asse Torino-Vercelli, prevede il passaggio a titolo definitivo e un contratto fino al 2028. Un altro giocatore che arriva dalla Juventus quindi, dopo il trasferimento recentissimo di Clemente Perotti.

BOUFANDAR: ORIGINI, PERCORSO E CARATTERISTICHE
Nato a Savigliano l’11 agosto 2006, origini familiari italo-marocchine, Adam Boufandar è un mediano/volante di 1,87 m che ha scalato tutta la trafila bianconera fino alla Primavera. Giocatore di posizione, abituato a schermare le linee di passaggio e a «pulire» l’uscita bassa, abbina letture difensive e un gioco semplice ma progressivo. Ha vestito le maglie delle selezioni giovanili del Marocco (Under 17, Under 18, Under 20) dopo esperienze iniziali nel giro azzurro, scelta identitaria che lo ha visto impegnarsi in tornei internazionali. Il suo primo contratto da professionista con la Juventus arrivò il 4 novembre 2024 (scadenza 30 giugno 2026), passaggio chiave per consolidarne lo status. Nell’ultima stagione di Primavera, tra Primavera 1, Youth League e Coppa Italia Primavera, le presenze sono cresciute in continuità. Alcuni aggiornamenti stampa di settore nelle ultime ore parlano di 14 presenze complessive con 1 gol nella stagione in corso prima della partenza, dati in linea con il suo minutaggio da mediano.

DENTRO IL CAMPO: COSA ARRIVA A SANTONI
L’allenatore Michele Santoni sta plasmando una Pro Vercelli reattiva, capace di alternare fasi di pressione e blocco medio. In un 4-3-3 (o 4-2-3-1) che ha spesso visto centralmente un riferimento esperto come Comi a dare profondità offensiva, la chiave è il controllo degli «intervalli» tra le linee. Un mediano come Boufandar, disciplinato e verticale quanto basta, può: 1) liberare le mezzali da compiti troppo gravosi in copertura, permettendo inserimenti più aggressivi; 2) alzare la soglia difensiva sulle transizioni avversarie; 3) semplificare la prima uscita, soprattutto quando la costruzione bassa è invitata al pressing dai rivali. È un innesto che può aumentare le «connessioni sicure» tra difesa e mediana, soprattutto contro squadre che occupano la zona centrale con trequartisti mobili.

CHE GIOCATORE GIUNGE A VERCELLI
Il dato più interessante non è solo la statura o la nazionalità sportiva, ma il «tipo» di possesso che Boufandar tende a costruire: passaggi a pochi tocchi, preferenza per linee verticali brevi, uso del corpo per proteggere la ricezione dorsale e guadagnare mezzo tempo prima dell’appoggio. Il gol e l’assist registrati quest’anno in Primavera sono indicatori secondari: in un mediano così, contano più le riaggressioni, i recuperi alti e la qualità della prima scelta. La Youth League lo ha già esposto a ritmi più alti del campionato domestico, utile per «sentire» l’urto del professionismo.

CONTESTO SOCIETARIO: UNA PRO MOLTO STABILE
La Pro Vercelli di oggi è dentro un perimetro proprietario definito: il Bridge Football Group ha rilevato il club nel maggio 2025, portando un aumento di capitale che ha blindato l’iscrizione alla Serie C NOW 2025-2026 e fissando una governance più lineare. L’orientamento sportivo del club sulla cui facciata dello stadio è ben esposta l'immagine di Silvio Piola, miglior marcatore della Serie A italiana, è chiaro: investire su infrastrutture, settore giovanile e valorizzazioni, mantenendo sostenibilità. In questo quadro, un contratto fino al 2028 per un classe 2006 non è un azzardo, ma una scelta coerente con la «curva d’età» che il club vuole avere in rosa.

NOTA DI METODO, UN'OPERAZIONE CHE VA OLTRE LE CIFRE
Nel calcio italiano, il «salto» dal settore giovanile al professionismo resta il passaggio più delicato. Un club storico come la Pro Vercelli, capace di reggere la pressione del risultato e, insieme, di accettare gli errori «di apprendimento», è una piattaforma di lancio credibile. Il contratto lungo fino al 2028 protegge il club. In definitiva, Adam Boufandar arriva a Vercelli non come «promessa generica», ma come tassello specifico in un mosaico che il club ha disegnato con coerenza negli ultimi mesi. Se terrà fede alla sua identità, ordine, letture, coraggio nel semplice, la Bianca Casacca avrà guadagnato un mediano per il presente e per il futuro. Il resto, come sempre, lo decideranno il campo e il tempo.

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