Serie C
30 Gennaio 2026
BRA SERIE C - Lorenzo Milani, esterno mancino classe 2001, arriva dall'Heracles Almelo, squadra militante nella Serie A olandese
Una mattina tersa di fine gennaio, sul sintetico dell’«Attilio Bravi», appare una figura in pettorina gialla che apre il passo come un velocista e poi frena, controlla di suola e cambia campo con un mancino pulito: è Lorenzo Milani, 24 anni, cresciuto tra Empoli e Grosseto, reduce dall’Eredivisie con l’Heracles Almelo. Il Bra lo ha portato in Piemonte con un accordo in prestito gratuito: operazione rapida, idee chiarissime, un profilo che sposta l’asticella tecnica e competitiva del gruppo di Fabio Nisticò. In attesa del transfer internazionale, il club giallorosso l’ha già aggregato alla squadra: un segnale forte, in una stagione che per la società, matricola in Serie C dopo la promozione 2024-2025, è un banco di prova identitario e strutturale.
CHI È LORENZO MILANI, UN MANCINO TOTALE
Nato a Livorno il 22 maggio 2001, Milani è un esterno sinistro «moderno»: nasce terzino, ma ha confidenza con tutta la corsia, sa spingere e leggere la fase difensiva, può lavorare sia in una linea a quattro sia come quinto a tutta fascia. Alto circa 1,78 m per 73 kg, porta in dote corsa, pulizia tecnica e un piede sinistro educato sulle diagonali e sui traversoni tesi. 2) Il percorso giovanile è di quelli che costruiscono abitudini buone: la scuola calcio dell’Empoli, tra le più considerate nel Paese, e poi l’approdo in Serie D al Grosseto nel 2019-2020, dove assaggia il calcio dei grandi e impara a «reggere» sul piano duello e intensità.
LE TAPPE, POCHE CHIACCHERE E TANTI MINUTI
Nel 2020 il salto al Pontedera in Serie C: due stagioni da titolare, continuità rara per un under. Tra 2020-2022 colleziona oltre 60 presenze e mette a referto 6 gol, crescendo in letture tattiche e timing dell’anticipo. Nell’estate 2022 firma per il Pescara: ambiente caldo, obiettivi importanti, pressione che forgia. Anche qui minutaggio alto tra 2022-2024, con circa 70 presenze e 4-5 reti complessive in campionato e coppe, a testimonianza di una partecipazione offensiva non episodica. A inizio giugno 2024 l’Heracles Almelo lo mette sotto contratto pluriennale fino al 30 giugno 2028 (con opzione per un’ulteriore stagione). Un investimento vero, non una scommessa estemporanea: il club neerlandese individua in Milani un profilo in linea con il calcio di transizioni rapide e ampiezza strutturale tipico dell’Eredivisie. L’esordio nella massima serie olandese arriva l’11 agosto 2024 contro lo Sparta Rotterdam; nella prima parte di stagione 2024-2025 totalizza diverse presenze fra campionato e integrazione nel gruppo di Erwin van de Looi. L’approdo al Bra nasce quindi non da mancanza di spazio, ma dalla volontà condivisa di trovare minuti continui nello scenario giusto, accelerando il percorso competitivo.
PERCHÈ IL BRA HA SCELTO MILANI
Il Bra ha messo in fila due elementi strategici: identità e sostenibilità. La società è reduce da una promozione storica in Serie C, conquistata con 3 giornate d’anticipo e la miglior fase difensiva del girone, dopo un campionato dominato per autorevolezza e continuità. Il salto tra i Professionisti impone qualità, profondità e leadership diffusa nell’undici: Milani risponde a ciascuno di questi bisogni. 1) Coerenza tattica: nel 4-3-3 e nel 3-5-2 di Nisticò, un esterno sinistro con «gamba» e senso della posizione consente di alzare il baricentro senza scoprire il fianco alle transizioni. 2) Immediatezza: l’accordo in prestito gratuito dall’Heracles riduce i rischi economici e spedisce un messaggio al gruppo: si investe sull’oggi, senza snaturare la prudenza di bilancio. 3) Esperienza «diversa»: un giocatore che ha assaggiato l’Eredivisie porta ritmi, abitudini e riferimenti che arricchiscono lo spogliatoio. Anche pochi mesi in un contesto tecnico come quello olandese possono valere molto nel micro-dettaglio: postura del corpo in ricezione, tempi d’uscita sul portatore, cura dei primi 30 metri con palla.
LA MANO DI NISTICÒ, ORGANIZZAZIONE E RESPONSABILITÀ
Il lavoro di Fabio Nisticò nell’ultimo biennio è stato chirurgico: organizzazione, principi chiari, fiducia nei giovani e un ambiente che si è riconosciuto in un’idea comune. La sua conferma in estate ha dato continuità al progetto: inserire Milani significa offrirgli una piattaforma tattica pronta, in cui la sua progressione sulla fascia sinistra può diventare un’arma costante, non episodica. 1) Con palla: allargamento alto e attacco del mezzo spazio esterno per creare linee di cross «a rimorchio»; possibilità di combinare con l’ala sinistra e la mezzala in inserimento. 2) Senza palla: diagonali corte e marcature preventive, aggressione all’uomo in zona laterale e chiusura del lato debole sul cambio gioco avversario.
COSA ASPETTARSI SUBITO
Appena formalizzato il transfer, Milani sarà utilizzabile da Nisticò senza tempi di adattamento lunghi: l’aver già sostenuto sedute all’«Attilio Bravi» suggerisce una condizione atletica buona e una prima assimilazione dei principi. Le prime gare diranno subito molto: il contesto della Serie C pretende efficacia e letture mature. Ma qui l’innesto ha un senso profondo: un mancino capace di ripetere lo sforzo ad alta intensità e di interpretare la fase difensiva con responsabilità è il profilo giusto, al momento giusto. E se davvero il calcio è un gioco di catene e di dettagli, vedere Milani dare in avanti al tempo giusto, ricevere sul piede forte e servire l’area con il sinistro, potrebbe diventare una delle immagini ricorrenti del Bra versione 2026.