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Serie B

Ecco un vero capolavoro del vivaio, il ragazzo spuntato dalle giovanili e in prima squadra a 17 anni approda in Serie B

Un’operazione fuori dagli schemi: cessione definitiva al club in serie cadetta e prestito prolungato fino al 30 giugno 2026

VENEZIA SERIE B - EDOARDO MARIANI

VENEZIA SERIE B - Edoardo Mariani, centrocampista classe 2008, nella stagione in corso 9 presenze in campionato con la Vis Pesaro

È un pomeriggio di gennaio, le luci di Pesaro si riflettono sulle vetrine del centro e nei corridoi della sede biancorossa aleggia una decisione in odore di futuro: il telefono squilla, i documenti si incrociano e un 18enne, nato il 15 gennaio 2008, entra nel taccuino di un club che sogna la Serie A ma oggi guida l’alta quota della Serie B. Il nome è quello di Edoardo Mariani, cresciuto a due passi dallo stadio, piedi educati e testa alta. La novità: la Vis Pesaro lo cede a titolo definitivo al Venezia FC, ma il ragazzo non saluta davvero. Resterà in prestito nelle Marche fino al 30 giugno 2026, un biennio per completarsi senza bruciare tappe. Mosse così non si vedono tutti i giorni, soprattutto in Serie C. E proprio per questo raccontano molto di come cambiano le strategie dei club italiani.

CHI È EDOARDO MARIANI, UN INTERNO MODERNO CRESCIUTO IN CASA
Nato il 15 gennaio 2008, Mariani è un centrocampista «ibrido» capace di agire sia da interno che da regista basso. È sbocciato nel vivaio della Vis, dove ha compiuto tutta la trafila dall’Under 15 alla prima squadra. L’esordio tra i Professionisti arriva il 27 aprile 2025 contro il Milan Futuro, momento-soglia che apre la porta a minuti crescenti nella stagione successiva. Caratteristiche? Letture pulite, gestione del primo giro palla, verticalità essenziale. L’autunno 2025 gli regala anche la prima chiamata in Nazionale Under 18 per la doppia amichevole con l’Austria: passo simbolico che certifica una traiettoria in linea con i migliori coetanei. Nell’annata in corso, i dati registrano presenze di campionato in Serie C 2025-2026 (più l’apparizione nella stagione precedente). Numeri che, per un classe 2008, invitano a pesare il contesto più della conta secca delle partite: entrare regolarmente nelle rotazioni in terza serie a 17-18 anni significa respirare ritmi e contatti del calcio dei grandi.

IL CONTESTO VIS PESARO: PROGETTO E IDENTITÀ
Per capire la mossa, va ricordato un passaggio-chiave: a settembre 2025 la Vis Pesaro ha annunciato il rinnovo di Mariani fino al 2028. Un atto identitario, definito «scelta di cuore», che ha consolidato il rapporto tra club e calciatore, aumentando al contempo il potere negoziale della società. In sostanza, il prolungamento ha funzionato da «ponte» verso una cessione a condizioni migliori, senza strappi, lasciando al giocatore il tempo di maturare in un ambiente familiare. Non è dettaglio di colore: la Vis ha costruito attorno a Mariani un racconto di appartenenza, «dal vivaio ai grandi campi», coerente con una visione che mette il settore giovanile al centro. L’operazione col Venezia si inserisce in questa narrazione: la plusvalenza economica e reputazionale non recide il filo tecnico, che rimane intatto fino a giugno 2026.

PERCHÈ PROPRIO IL VENEZIA, UNA STRATEGIA RICONOSCIBILE
Il Venezia, oggi in Serie B 2025-2026 e in piena lotta d’alta classifica, ha costruito in questi anni una policy chiara: scouting anticipato, investimento su Under ad alto potenziale, gestione del salto di categoria con gradualità. In quest’ottica, Mariani è un asset che può crescere senza pressioni, mentre gli arancioneroverdi si giocano il campionato. Se l’obiettivo promozione dovesse concretizzarsi, il club si troverebbe nell’estate 2026 con un centrocampista già «pronto a metà», due stagioni di senior football alle spalle e margini di integrazione calibrati sul livello della rosa. È una logica «a due tempi» che riduce i rischi: invece di accelerare il trasferimento fisico a gennaio, si firma il definitivo ora, mettendo al sicuro l’investimento, e si lascia il calciatore in un contesto che garantisce minuti. Il prestito fino al 30 giugno 2026 è il cuore della strategia.

COSA GUADAGNA LA VIS PESARO: CAMPO, SPOGLIATOIO E IMMAGINE
1) Continuità tecnica: con Mariani a disposizione fino a giugno 2026, Stellone mantiene nel motore un profilo che conosce meccanismi, compagni e richieste. È uno snodo importante sulla metà campo, reparto dove la prevedibilità positiva dei compiti aiuta a tenere l’equilibrio. 2) Valorizzazione: il prestito lungo consente alla Vis di proseguire il lavoro di crescita sul calciatore, con ritorni tangibili in termini di prestazioni e risultati. 3) Posizionamento: cedere un 2008 alla seconda della Serie B italiana e trattenerlo per due stagioni funge da manifesto per tutto il vivaio: qui si cresce, qui si vola. Un messaggio che pesa nelle scelte delle famiglie e nelle relazioni con il territorio.

LA SINTESI: PERCHÈ QUESTA STORIA CONTA
Perché mette in fila, senza retorica, alcuni concetti che nel calcio italiano spesso restano slogan: 1) la centralità del settore giovanile quando diventa percorso e non vetrina; 2) la capacità di un club di Serie B come il Venezia di fare mercato col cronometro, non solo col portafoglio; 3) la possibilità per una realtà di Serie C come la Vis Pesaro di prendere decisioni ambiziose senza smarrire il proprio orizzonte tecnico. In mezzo, c’è un ragazzo del 2008, Edoardo Mariani, che ha già assaggiato la Serie C, ha infilato la maglia dell’Italia U18 e ora porta addosso la responsabilità più grande: meritarsi, giorno per giorno, la fiducia che due club – con obiettivi e dimensioni diverse – hanno deciso di accordargli. Se continuerà a crescere in questo solco, il 30 giugno 2026 non sarà un punto, ma una virgola.

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