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Serie C

Risale dai Dilettanti ed è subito combattivo, l'attaccante 30enne può davvero aiutare la squadra a fare gol e punti

Dalla Serie D campana alla chiamata gialloblù: il giocatore ha idee chiare, gratitudine e un obiettivo semplice quanto netto

PERGOLETTESE SERIE C - MATTIA ROSSETTI

PERGOLETTESE SERIE C - Mattia Rossetti, attaccante classe 1996 della Pergolettese, nella prima parte di stagione ha giocato alla Sarnese in Serie D

Un pomeriggio di fine gennaio, il «Voltini» si svuota lentamente. Sulla linea laterale, un attaccante dal sinistro educato sistema gli scarpini con cura quasi rituale. Per lui il campo di Crema significa una parola sola: «rientro». Nuova maglia, nuove responsabilità, vecchia ossessione: il gol. È così che Mattia Rossetti si presenta alla Pergolettese: con la determinazione di chi ha appena spinto forte per riaprire una porta e, adesso, non vuole più richiuderla. «Ho fatto di tutto per tornare in Serie C. Ringrazio la Pergolettese che ha creduto in me e mi ha voluto. Non vedo l’ora di scendere in campo e dare il mio contributo», dice l’attaccante, riportando al centro una verità semplice: quando la fame è vera, si vede. E si sente.

UN INNESTO MIRATO IN UN MOMENTO DELICATO
La tempistica non è un dettaglio. È il 30 gennaio 2026 e la Pergolettese attraversa un tratto di stagione complicato: in avvio di nuovo anno è arrivata una sconfitta a Meda contro il Renate e la squadra guidata da Mario Tacchinardi ha la necessità di ritrovare continuità e concretezza sotto porta dopo il successo del turno precedente contro l'Ospitaletto. A poche ore dalla sfida contro l’Inter Under 23, il club gialloblù ufficializza l’arrivo di Rossetti, classe 1996, come rinforzo per l’attacco. Una scelta coerente con l’identità della società: profili utili, esperienza di categoria, carattere. Se la matematica dei punti rimane la bussola, quella dei dettagli accende la rotta: la Pergolettese ha bisogno di un riferimento che sappia lavorare spalle alla porta, proteggere palla, giocare tra le linee e attaccare l’area con tempi puliti. Caratteristiche che Rossetti porta in dote, insieme a una buona conoscenza del girone e a una più ampia familiarità con le difese della categoria.

IL PROFILO TECNICO DI ROSSETTI
1) Prima punta d’area con capacità di «uscire» dalla zona calda per cucire gioco. 2) Mancino naturale, buona protezione del pallone e uso del corpo nei duelli 3) Tiro secco sul primo controllo, ricerca costante del tempo d’inserimento sul secondo palo. 4) Abitudine a muoversi su tre altezze: profondo su palla scoperta, appoggio quando la squadra risale, rifinitura breve a ridosso della trequarti. In una Pergolettese che ha alternato soluzioni a due punte e 4-3-3, un attaccante con queste qualità offre un ventaglio di varianti: dal gioco diretto sulle seconde palle alle combinazioni corte con i centrocampisti che vengono dentro il campo. Per un gruppo che, nelle ultime settimane, ha faticato a «tenere» alto il baricentro, poter salire sul centravanti senza perdere palla è un plus immediato.

LA CARRIERA: ESORDIO AL CATANIA E TANTA SERIE C
Il percorso di Mattia Rossetti è quello di un professionista che ha imparato a stare dentro il calcio italiano percorrendo strade diverse, quasi sempre in Serie C, con due parentesi in Serie D e l’esordio, giovanissimo, in Serie B. Cresciuto nel vivaio del Catania, debutta tra i cadetti a 18 anni e si affaccia stabilmente al professionismo l’anno successivo. Da lì, un giro lungo e formativo: Lupa Roma, Vibonese, Akragas, Sicula Leonzio, le esperienze in D con Messina e Acireale, quindi la salita con il Campobasso, club con cui vive una stagione importante per continuità e centralità nel progetto tecnico. Arrivano poi le maglie di Piacenza, Rimini, Potenza e il passaggio al Sorrento. In questa prima metà di annata 2025-2026, Rossetti ha indossato la maglia della Sarnese in Serie D, scegliendo poi di compiere il passo indietro più difficile: rimettersi in discussione, con l’ambizione di guadagnarsi sul campo un ruolo in C.

PERCHÈ LA PERGOLETTESE LO HA SCELTO: BISOGNI IN ATTACCO E LOGICA DI CAMPO
Nella costruzione estiva e poi nelle correzioni autunnali, la Pergolettese ha mantenuto una linea netta: continuità di progetto e aggiustamenti mirati. Basti ricordare il rinnovo dei «senatori» Mariano Arini e Alessandro Lambrughi fino a giugno 2026, pilastri tecnici ed emotivi del gruppo, e l’inserimento di profili giovani in prestito come Mattia Benvenuto per dare profondità al reparto arretrato. In avanti, la squadra ha alternato buone prestazioni a momenti di sterilità, con un volume di occasioni non sempre coerente con il possesso prodotto. Qui si innesta la scommessa Rossetti: non un «nome» da copertina, ma un calciatore in grado di incidere su due deficit recenti, capacità di tenere palla alta e qualità dell’ultimo passaggio corto, e di alzare immediatamente l’asticella della competitività offensiva. La conferma dell’ufficialità a ridosso di una partita ad alto coefficiente di difficoltà come quella contro l’Inter Under 23 aggiunge un sottotesto interessante: la Pergolettese cerca benzina subito. L’auspicio è che la condizione atletica del giocatore, reduce da 11 apparizioni con la Sarnese in questa prima parte di stagione, gli consenta un inserimento rapido nelle rotazioni di Tacchinardi.

IN SINTESI: COSA ASPETTARSI NELLE PROSSIME SETTIMANE
1) Impatto graduale ma percepibile nella risalita del baricentro e nella qualità del primo appoggio. 2) Più palloni «giocabili» per le ali e aumento del volume delle conclusioni interne all’area. 3) Un set di palle inattive offensive da ridisegnare sul sinistro di Rossetti. 4) Un allenatore con più soluzioni di partita in corso, tra cambi modulo e gestione dei finali. La Serie C è un campionato che non aspetta. La Pergolettese ha scelto di non aspettare: ha aggiunto un tassello con un significato preciso. A Mattia Rossetti il compito di riempirlo di contenuti. Il resto lo farà la settimana tipo, l’odore dell’erba, il rimbalzo imperfetto, il pallone che finalmente si ferma dove deve: in fondo alla rete.

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