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Serie C

Scende di categoria per aiutare la squadra «grandi firme», il centrocampista è un rinforzo coi fiocchi

Innesto di valore in corsa e con esperienza, in un reparto colpito dagli infortuni arriva un giocatore che sa incidere

UNION BRESCIA SERIE C - ALESSANDRO MALLAMO

UNION BRESCIA SERIE C - Alessandro Mallamo, centrocampista classe 1999, nella prima parte di campionato con il SudTirol ha collezionato 10 presenze in Serie B

Un pullman ferma il motore sotto il settore ospiti dello stadio di Gorgonzola: è un lunedì sera di fine gennaio, l’aria taglia la faccia e il calendario dice che al mercato manca mezz’ora alla chiusura. Dentro al gruppo dell’Union Brescia, mentre si preparano a sfidare la Giana Erminio, c’è già un nome in più atteso a braccia aperte per rimettere benzina al centrocampo: Alessandro Mallamo, classe 1999, a disposizione di Eugenio Corini per dare ordine, ritmo e metri alla manovra. L’operazione è chiara nella formula: prestito dal FC Südtirol fino al 30 giugno 2026, con opzione di riscatto e obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Una soluzione elastica, ma con una direzione ben precisa.

PERCHÈ ADESSO, L'URGENZA DEL REPARTO E L'OCCASIONE
Il timing non è casuale. In mediana, l’Union ha perso in corsa Alessandro Mercati per un problema al ginocchio che, secondo le valutazioni filtrate negli ultimi giorni, potrebbe comportare uno stop significativo. È il vuoto che spiega la scelta su un profilo già pronto alla categoria e capace di darsi subito al compito. Mallamo non è un «nome da copertina», ma ha un curriculum solido: sa stare dentro partite sporche, conosce la Serie B e la Serie C, e arriva da un percorso recente nel Südtirol con 43 presenze e 2 gol complessivi in biancorosso, compresa una rete pesante nel 3-3 di Pisa che è valsa punti di salvezza lo scorso campionato. Sono dettagli che spiegano affidabilità e tenuta.

COSA PORTA MALLAMO ALL'UNION BRESCIA
Mediano/mezzo destro moderno di 1,74 metri, destro naturale, Mallamo ha nelle qualità principali la gestione corta, la capacità di «stare dentro il traffico» e di pressare in avanti con tempi giusti. Nella Serie B 2025-2026 ha messo insieme minuti e presenze con il Südtirol, confermando la sua identità da centrocampista di intensità e connessione. Nel sistema dell’Union Brescia, che con Corini ha alternato principi di possesso verticale a fasi di pressione coordinata, Mallamo può: 1) fare la mezzala «box to box» nel 4-3-3 o nel 4-3-1-2, dando strappi e coprendo la transizione difensiva; 2) agire da interno di costruzione in un 3-5-2 «ibrido» con libertà di uscire in pressione sul play avversario; 3) all’occorrenza abbassarsi sul mediano per comporre una doppia cerniera nelle fasi di protezione del risultato. Sono utilizzi già visti nel suo percorso tra Novara, Juve Stabia, Pordenone, Bari e Atalanta U23, dove ha alternato compiti di connessione e tempi d’inserimento, con un bottino di 201 presenze, 9 gol e 9 assist in carriera prima della nuova tappa.

L'IMPATTO ATTESO AGLI ORDINI DI CORINI
L’infortunio di Mercati ha tolto fiato e conduzione al corridoio centrale: con Zennaro ai box per menisco e un quadro di acciacchi che ha spesso costretto il tecnico a rivisitare l’undici, l’innesto di Mallamo fornisce un profilo capace di: 1) aumentare la pressione alta con uscita coordinata sul primo costruttore avversario; 2) dare continuità di corsa nelle due fasi, senza abbassare la qualità del primo appoggio; 3) garantire durezza pulita nei duelli e nella riaggressione immediata. Con Corini in panchina dall’11 dicembre 2025, l’Union ha ripreso quota in classifica puntando su principi semplici, chiari e replicabili: densità centrale, baricentro modulabile in base all’avversario, catene laterali codificate. Mallamo si inserisce bene in questo alfabeto tattico perché è giocatore «naturale» nel passare da mezzala a interno di contenimento, senza perdere orientamento quando la squadra sale.

COSA ASPETTARSI NEI PROSSIMI 60 GIORNI
L’agenda dice che l’Union entrerà in una porzione di calendario che impone rotazioni calibrate. Qui Mallamo può fare la differenza per: 1) tempo di gioco gestibile su 2 gare a settimana; 2) capacità di alzare/abbassare il ritmo senza perdere lucidità sul primo passaggio; 3) duttilità nei compiti di pressing e copertura sui corridoi laterali quando la squadra difende a cinque. L’aspettativa, già nelle prime convocazioni, è di vederlo dentro il minutaggio con una trentina di minuti per dare piena autonomia agli automatismi, poi crescere fino alla titolarità appena le sequenze di lavoro con il gruppo lo consentiranno. Sul piano amministrativo, il closing di mercato e la gara con la Giana nello stesso giorno rendono l’inserimento “a caldo”, ma con criteri di rischio calcolato.

UNA MOSSA CHE PARLA ANCHE DELLA CITTÀ
In un anno e mezzo scarsi, l’Union Brescia ha ricostruito una casa per il calcio cittadino: ha riportato tifosi e imprese attorno a un progetto, ha difeso il Rigamonti come luogo comune e ha scelto profili coerenti con la propria idea di squadra. In questo senso, Mallamo è una pedina perfetta: tanta corsa quanto ordine, poca retorica e molta sostanza. È il tipo di giocatore che non pretende di fare il protagonista, ma che al 90’ può aver risolto tre problemi senza che se ne sia parlato troppo. La fotografia finale, allora, è questa: una società che si muove con criterio, un allenatore che chiede affidabilità, un centrocampo che aveva bisogno di metri buoni. E un ragazzo che, con 45 presenze in azzurro giovanile, promozione con il Bari, salvezza sudtirolese e un curriculum di trasferte vissute con la valigia sempre pronta, arriva per unire i pezzi. Proprio come dice il nome del club.

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