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Dalla Serie A ai Dilettanti per esaltarsi con la prima in classifica, il 18enne è pronto a conquistare la fascia

Un talento cresciuto tra Juventus, Virtus Entella e Genoa approda nella terza squadra del capoluogo, è pronto al «calcio dei grandi»

LIGORNA SERIE D - MATTEO PALLAVICINI

LIGORNA SERIE D - Matteo Pallavicini, esterno sinistro classe 2007, nella prima parte di stagione ha collezionato 14 presenze con la Primavera 1 del Genoa

La scena è questa: una corsia mancina che sembra infinita, la palla che rotola e un ragazzo del 2007, spalle dritte e sguardo in avanti, che la rincorre come se oltre la linea laterale ci fosse un futuro da afferrare a due mani. Il suo nome è Matteo Pallavicini. Da oggi quella fascia ha un nuovo padrone designato: il Ligorna ha finalizzato l’ingaggio del difensore esterno dal settore giovanile del Genoa, con l’obiettivo di alzare la qualità, l’intensità e, soprattutto, le soluzioni sulla catena sinistra del campo. L’operazione è stata ufficializzata in data 2 febbraio 2026 e segna l’ingresso del giovane nel calcio dei grandi, nel campionato di Serie D.

UN COLPO CHE PARLA DI IDENTITÀ
Il Ligorna ha puntato su un giocatore definito «difensore moderno»: Pallavicini può interpretare il ruolo di terzino in una linea a 4 oppure quello di quinto di sinistra in un sistema a 3, con una naturale propensione a spingere e ad accompagnare l’azione in zona offensiva. È un acquisto di prospettiva, ma non soltanto: tatticamente offre al tecnico Matteo Pastorino la possibilità di modulare l’assetto senza snaturare i principi di ampiezza e aggressione preventiva sulle seconde palle. Nel comunicato che ha certificato l’operazione vengono sottolineate proprio duttilità, gamba e disponibilità alla doppia fase come elementi distintivi del nuovo innesto.

CHI È MATTEO PALLAVICINI, RADICI TECNICHE E TAPPE DI CRESCITA
Il percorso di Pallavicini racconta un’educazione calcistica solida. Classe 2007, è cresciuto tra Virtus Entella, Juventus e quindi Genoa: un trittico formativo che dice molto sulla cura del dettaglio che ha accompagnato la sua crescita. L’arrivo al vivaio rossoblù nell’estate 2025 è stato registrato come operazione a titolo definitivo. Un profilo di investimento tipico per i settori giovanili di alto livello, a conferma della considerazione tecnica intorno al ragazzo. Nel corso della prima metà della stagione 2025-2026, Pallavicini è stato aggregato alla Primavera del Genoa, con minuti nelle rotazioni e convocazioni costanti. Segnali concreti di fiducia tecnica e di un percorso che, pur all’interno del vivaio, lo ha portato a misurarsi con ritmi e letture sempre più prossime al calcio senior.

PERCHÈ IL LIGORNA: PROGETTO, CONTINUITÀ E UNA FILOSOFIA CHIARA
Scegliere il Ligorna non è casuale. Negli ultimi anni il club genovese ha costruito una reputazione di serietà sportiva e organizzativa, testimoniata anche dal 1° posto nella Coppa Disciplina LND della Serie D 2024-2025: un primato che non illumina la classifica, ma pesa nella formazione quotidiana dei calciatori, perché parla di cultura, rispetto delle regole e capacità di competere senza rinunciare al fair play. È l’habitat giusto per un giovane che si affaccia al calcio dei grandi. Sul piano tecnico, il Ligorna di Matteo Pastorino ha confermato negli ultimi mesi una identità precisa: squadra corta, ricerca di ampiezza per aprire le linee avversarie e utilizzo degli esterni per creare superiorità numerica, sia sul primo controllo sia con sovrapposizioni e underlap. L’innesto di Pallavicini offre un ulteriore grimaldello sulla fascia sinistra, perché può garantire sia la spinta prolungata in un 3-5-2, sia la solidità di un terzino «da catena» in una linea a 4. La possibilità di alternare ruoli e posture difensive a seconda delle fasi del match aumenta le combinazioni a disposizione dello staff.

COSA PORTA PALLAVICINI AL LIGORNA
1) Energia sulla corsia sinistra e profondità alle spalle della linea difensiva avversaria: una risorsa preziosa quando il Ligorna dovrà ribaltare velocemente il fronte o attaccare un blocco medio. 2) Elasticità tattica: con Pallavicini si possono alternare in maniera fluida strutture a 4 e a 5, senza ricorrere a cambi di uomini. Questo consente di adattare il piano gara all’avversario e al punteggio. 3) Competizione interna e minutaggio formativo: inserire un 2007 nel gruppo alza il livello degli allenamenti e crea una sana competizione per le maglie, offrendo al ragazzo minuti progressivi nel girone di ritorno.

UNA SCOMMESSA CHE SEGUE UNA TRACCIA
La rotta del Ligorna negli ultimi mesi è stata coerente: inserire profili giovani, con minutaggio di vivaio, in grado di reggere la transizione verso il calcio senior. Scelte che hanno portato a una rosa dal valore medio contenuto ma con età media bassa e margini di crescita dichiarati. Nell’attuale panorama tattico, l’esterno sinistro «moderno» deve saper fare almeno quattro cose ad alto livello: 1) Correre in avanti e all’indietro con uguale lucidità, gestendo transizioni lunghe; 2) Scegliere il timing del cross tra palla piena, cross a rimorchio e cross teso sul primo palo; 3) Leggere il pressing avversario per controllare orientato e aprire il lato debole; 4) Chiudere il secondo palo con postura corretta e comunicazione costante con il centrale.Per un classe 2007, il banco di prova è soprattutto mentale: trasformare la velocità pura in velocità di pensiero. È qui che la somma di esperienze tra Virtus Entella, Juventus e Genoa torna utile: il linguaggio tecnico è già condiviso, l’alfabeto tattico è stato imparato negli anni giusti. Al Ligorna si tratta di applicarlo a un livello di contatto, intensità e responsabilità più alto.I presupposti ci sono tutti: progetto, contesto e un profilo tecnico che parla la lingua del presente. Ora comincia la parte che conta: il campo.

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