Serie C
03 Febbraio 2026
NOVARA SERIE C - Jacopo Scarpetta, difensore classe 2006, nella stagione corrente è sceso in campo 21 volte nel campionato di Serie D con il Chisola
Un cancello che si apre al «Silvio Piola» in un freddo lunedì di inizio febbraio e un ragazzo di 20 anni che posa lo zaino e varca la soglia del calcio professionistico: è l’immagine più fedele per raccontare l’arrivo di Jacopo Scarpetta al Novara FC. Il difensore, cresciuto nella scuola Juventus e affermatosi al Chisola, firma fino al 30 giugno 2027 e completa un percorso che in due stagioni e mezzo lo ha visto salire dalla Juniores Nazionale alla Serie C, diventando riferimento di una retroguardia che corre, aggredisce e costruisce dal basso. L’ufficialità è arrivata nella serata del 2 febbraio 2026 dal club azzurro.
DALLA BASE JUVENTUS AL CHISOLA, DOVE NASCE IL DIFENSORE
1) Percorso giovanile: 8 anni di trafila nella Juventus, dai Pulcini alla Primavera. È qui che Scarpetta assimila i principi di gioco moderni del difensore: postura aperta, uso del corpo in anticipo e prima scelta pulita in uscita. La successiva esperienza al Chisola consolida abitudini e ritmo gara contro avversari esperti. Il legame tecnico fra Chisola e Juventus, peraltro, è istituzionalizzato da una collaborazione pluriennale rinnovata fino al 2026: un ecosistema che facilita transizioni, scambi metodologici e monitoraggio continuo dei talenti. 2) L’approdo a Vinovo: gennaio 2024 segnala l’arrivo al Chisola, dove la crescita è rapidissima. Nella nota ufficiale del club di Vinovo che annuncia il rinnovo per la stagione 2025-2026, si certificano già 34 presenze e la rete decisiva nel 2-1 al Chieri: tappe di un’affermazione che porta Scarpetta dal gruppo Juniores Nazionale alla maglia da titolare.
PROFILO TECNICO, COSA PORTA SCARPETTA AL NOVARA
1) Ruolo e caratteristiche: difensore centrale di piede destro, capace all’occorrenza di adattarsi sulla corsia come terzino destro. L’altezza (1,85 m) e la struttura gli offrono vantaggi nell’anticipo aereo e nella difesa posizionale sui cross; la formazione nel vivaio Juventus emerge nell’uso prudente del pallone, nelle letture preventive e nella cura dell’uscita palla a terra. 2) Competenze «da reparto»: nei contesti di Serie D ha agito sia in linea a 4 sia in soluzioni a 3. Il minutaggio significativo e la varietà di compiti (marcatura sul nove, copertura dell’ampiezza, accorciamenti aggressivi) raccontano un difensore in grado di reggere duelli e campo aperto, qualità spendibili nella Serie C contemporanea, sempre più verticale. 3) Indizi dalle prestazioni: nelle schede gara della stagione 2024-2025 si coglie una traiettoria in ascesa dal mese di gennaio in poi: più minuti, più titolarità, più responsabilità dentro l’area. L’episodio del gol al Chieri definisce anche un minimo contributo offensivo sulle palle inattive, utile in un torneo spesso deciso sui dettagli.
COSA CAMBIA PER IL NOVARA: IDENTITÀ, NECESSITÀ E PROGETTO
Il Novara FC, nel pieno della stagione 2025-2026 di Serie C, ha imboccato un percorso di rifinitura dell’organico che nella sessione invernale ha già visto movimenti mirati. L’innesto di un classe 2006 con minutaggio senior, fisicità e basi tecniche affidabili risponde a tre bisogni: 1) ampiezza di scelte nella linea difensiva; 2) prospettiva patrimoniale, con un accordo fino al 2027 che tutela il club per valorizzazione ed eventuale rivendita; 3) aderenza all’identità dell’allenatore in carica, con un gioco che richiede difensori reattivi sul corto e ordinati nella prima costruzione. Per il Chisola è una vetrina e una certificazione: far salire un proprio calciatore dal percorso giovanile alla Serie C è un KPI tecnico e reputazionale. In più, la cessione di un titolare consente di rimodulare la linea arretrata aprendo spazio a profili già testati nel gruppo e a ragazzi della Juniores Nazionale.
COSA ASPETTARSI IN SERIE C, LA VERIFICA CHE FA CRESCERE
1) Ritmo e duelli: il salto dalla Serie D alla Serie C comporta incrementi in velocità di esecuzione e intensità delle letture. Per un centrale come Scarpetta significherà più situazioni di campo aperto, richieste di copertura profonda e gestione della linea su avversari con tempi di smarcamento più rapidi. 2) Palla inattiva come leva: con 1,85 m e un buon timing, la fase offensiva sui calci piazzati può diventare un plus. L’episodio del De Paoli contro il Chieri non è un’anomalia ma una traccia da riproporre, lavorando su attacchi al primo palo e corse «a ricciolo» sul secondo. 3) Gestione emotiva: la pazienza nel subire il «battesimo del fuoco» della categoria. Un contratto triennale offre il tempo di sbagliare e correggersi; la presenza di una struttura come il Novara, con staff e ambiente di Serie C, è un acceleratore naturale.
IL QUADRO FINALE
Il passaggio di Jacopo Scarpetta al Novara FC è un’operazione che ha dentro tutto ciò che serve oggi per costruire valore sportivo: scouting territoriale, partnership virtuose, progettualità contrattuale e capacità di leggere nel giocatore non solo ciò che è già, ma ciò che può diventare. Dal Chisola alla Serie C, il salto è misurato, meritato e porta con sé un messaggio: la linea verde funziona quando è sorretta da minuti veri e da contesti che non bruciano le tappe. Al «Silvio Piola» lo aspetta una nuova quotidianità: staff, compagni, metodologie e avversari di un livello superiore. Per farla breve, la prova che certifica se un giovane è pronto davvero. Il primo passo, la firma del 2 febbraio 2026, è già stato compiuto. Ora il campo, come sempre, avrà l’ultima parola.