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Serie C

Il 22enne tra i più ambiti della categoria risale l'Italia di 900 chilometri, è un innesto che fa scalpore

Un prestito «a incastro», una risoluzione lampo e una nuova maglia pronta da indossare: alzerà il tasso di pericolosità in area

LUMEZZANE SERIE C - GENNARO ANATRIELLO

LUMEZZANE SERIE C - Gennaro Anatriello, attaccante classe 2004, nella prima parte di stagione ha giocato per il Potenza nel Girone C, sempre in prestito dal Bologna

Una porta che si chiude alle 17:14, un’altra che si apre poco dopo. Nel pomeriggio del 2 febbraio 2026, a Potenza compare un comunicato asciutto: «risoluzione consensuale e anticipata del trasferimento temporaneo di Gennaro Anatriello» È il tassello che mancava per il «click» definitivo: la sera stessa, il FC Lumezzane annuncia l’arrivo in prestito dell’attaccante di proprietà del Bologna. Sulla sedia dello spogliatoio rossoblù c’è già una maglia: numero 32, nuova identità e nuova missione per un centravanti che in Serie C ha imparato a farsi spazio.

IL BIGLIETTO DA VISITA: NAPOLI, BOLOGNA E UN GOL CHE NON SI DIMENTICA
Nato a Napoli il 7 gennaio 2004, Anatriello è un prodotto del vivaio del Bologna: piede sinistro, ruolo naturale di punta centrale, con la versatilità per muoversi da seconda punta o rifinitore. L’esordio tra i professionisti è firmato Alessandria nella stagione 2023-2024, con un ricordo precoce e potente: rete al Padova il 17 settembre 2023, un colpo di testa che vale l’1-1 momentaneo al «Moccagatta». Per chi vive di calcio, i primi gol sono pietre miliari: quel pomeriggio racconta di un ragazzo che occupa l’area con istinto e non teme il corpo a corpo. Le cronache locali e i tabellini fissano l’istantanea: «pareggio dell’Alessandria: cross di Ciancio per Anatriello, stacco vincente».

DALLA SICILIA ALLA LUCANIA, UN ANNO E MEZZO PER FARE CURRICULUM
Il percorso recente ha dato sostanza al profilo. Nella 2024-2025 la punta campana passa in prestito al Messina (girone C): 18 presenze in campionato e 5 gol nella prima parte di stagione, poi il trasferimento invernale al Trapani, dove chiude con 16 gettoni e 4 reti. Numeri non banali per un classe 2004 al primo vero giro completo tra i «grandi», con la percezione crescente di un attaccante capace di attaccare la profondità ma anche di riempire l’area sul cross. A inizio 2025-2026, il Bologna lo gira al Potenza con un prestito fino al 30 giugno 2026, soluzione poi interrotta anzitempo il 2 febbraio 2026. Fino alla risoluzione, Anatriello ha messo assieme 16 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia di Serie C, con una rete per competizione: minutaggio, apprendistato, adattamento a un contesto tattico diverso.

PERCHÈ IL LUMEZZANE? L'INCASTRO TECNICO
Nel mosaico del Lumezzane, la scelta ha una logica. La squadra, passata negli ultimi mesi attraverso un percorso di assestamento in panchina e una progressiva ridefinizione della rosa, ha bisogno di aumentare il ventaglio di soluzioni nel cuore dell’area. La dichiarazione del ds Simone Pesce va letta in questo senso: «Anatriello è un profilo che seguivamo da tempo; è una punta che completa il nostro parco attaccanti per il finale di stagione e offre un’alternativa per caratteristiche che non avevamo». È la chiosa operativa di un club che nelle ultime sessioni ha mescolato esperienza e prospettiva, lavorando su prestiti mirati per alzare competitività e profondità.

LE CARATTERISTICHE DI ANATRIELLO: COSA PORTA SUBITO
1) Attacco dell’area: il primo gol tra i pro nasce da un tempo di inserimento e da uno stacco pulito. È un indizio della sua confidenza nel riempire il box, soprattutto quando la squadra arriva al cross con i tempi giusti. 2) Piede sinistro e protezione: usa il corpo per difendere palla e cercare l’appoggio «a muro», soluzione preziosa per risalire il campo e salire di metri contro difese basse. 3) Versatilità: in carriera è stato impiegato anche da seconda punta e da trequartista «di raccordo», utile per stringere linee di passaggio interne. 4) Progressione recente: Messina, poi Trapani con un buon impatto realizzativo; Potenza come passaggio di consolidamento. Un percorso che ha dato ritmo e letture a un attaccante ancora in formazione.

COSA ASPETTARSI: OBIETTIVO UTILITÀ
Pretendere oggi una «doppia cifra» secca sarebbe ingeneroso e fuori scala; attendersi utilità immediata è invece realistico. Anatriello conosce la categoria, ha già affrontato difese strutturate e sa «sentire» l’area. La sua miglior partita tipo? Non necessariamente quella del gol, ma quella in cui riesce a: 1) fissare i centrali avversari; 2) liberare il corridoio interno per gli esterni; 3) offrire sponde pulite al trequartista: 4) attaccare con convinzione l’ultimo metro su traversoni dalla zona forte. Se poi ci mettiamo il peso specifico di un gol «pesante» ogni tot gare, il Lumezzane avrà fatto bingo. Ma il primo mattone è l’integrazione rapida nei meccanismi di pressione e nelle uscite codificate. Qui il lavoro dello staff farà la differenza. Nessuna fanfara, nessun proclama. Solo una maglia 32 pronta e una finestra di campo da occupare. Per il Lumezzane, Gennaro Anatriello è la scelta di gennaio che prova a valere come un investimento d’estate: poco rumore, molta funzionalità. 

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