Serie C
03 Febbraio 2026
ALBINOLEFFE SERIE C - Fabrizio Franchini, centrocampista classe 2005, nella stagione in corso conta 18 presenze e 2 reti nel Brusaporto di Serie D
Una porta che sbatte nel tunnel dello Stadium di Zanica, i cartelloni LED ancora accesi e un 16 che compare di colpo sulla grafica interna: è il nuovo numero di Fabrizio Franchini, classe 2005, che l’U.C. AlbinoLeffe si è assicurata a titolo definitivo dal Calcio Brusaporto. Un innesto che sa di ritorno a casa e di progetto tecnico: contratto fino al 30 giugno 2026 con opzione di rinnovo automatico fino al 2027 al verificarsi di condizioni prestabilite. Non il solito comunicato di gennaio, ma un tassello che parla la lingua dell’identità: nascita ad Alzano Lombardo (BG), formazione nel vivaio bluceleste, esperienza temprante in Serie D e rientro nella «università» di Zanica, come qualcuno in società ama definire il percorso formativo interno.
DALLA SERIE D ALLA SERIE C, COSA PORTA FRANCHINI ALL'ALBINOLEFFE
Negli ultimi 18 mesi al Brusaporto, Franchini ha messo insieme 47 presenze e 5 gol. Numeri «puliti» che fotografano la tenuta sul medio periodo, dentro un campionato, la Serie D, che non regala nulla nei duelli e chiede qualità nelle seconde palle e nel primo controllo. L’AlbinoLeffe scommette su questa combinazione di resistenza e lucidità: una mediana che in Serie C vive di ritmi spezzati e di connessioni verticali può trarre vantaggio da un profilo con gamba, sensibilità nel primo passaggio e abitudine al traffico centrale. La società gli affida la maglia numero 16, dettaglio non secondario per un giovane chiamato a inserirsi subito nei meccanismi del gruppo. Punti-chiave del rendimento recente: 1) Continuità di impiego (Serie D): indicatori di presenza e minutaggio in crescita nella stagione 2025-2026. 2) Versatilità di ruolo: prevalenza da centrocampista centrale, con utilizzo «tra le linee» quando necessario. 3) Produzione offensiva «di complemento»: gol e assist nell’ultimo anno e mezzo, utili per alzare il baricentro della seconda linea.
RITORNO A CASA: 7 ANNI DI VIVAIO E UN FILO CHE NON SI È MAI SPEZZATO
Il comunicato ufficiale lo definisce un «gradito ritorno»: Franchini, cresciuto nella Virtus Bergamo, ha indossato la maglia bluceleste dagli Esordienti alla Primavera 2, arrivando fino ai playoff promozione nel 2023-2024. L’andata in Serie D non è stata una fuga, ma una parentesi formativa: più duelli, più responsabilità, più letture senza rete. Rientrare oggi a Zanica significa rimettere quelle competenze al servizio di un contesto in cui la crescita del singolo è obiettivo tanto quanto quella della squadra. Negli ultimi anni l’U.C. AlbinoLeffe ha consolidato un’identità precisa: infrastrutture proprietarie di livello, l’AlbinoLeffe Stadium, e una visione manageriale che investe su formazione, scouting e sviluppo. Il club bergamasco è stabilmente nel Girone A di Serie C, con un impianto tecnico guidato da staff che conoscono bene la categoria e che, nel recente passato, hanno accompagnato la crescita di profili poi stabilizzatisi tra i Professionisti.
CHE GIOCATORE È FRANCHINI, IDENTIKIT TECNICO
1) Letture tra le linee: si propone «all’ombra» della prima pressione, chiede palla sul piede e orienta subito fronte porta. 2) Fisicità «di corsa»: più resistente che «di impatto», utile quando la squadra deve risalire con conduzioni medie. Dote maturata nel traffico della D. 3) Finalizzazione da seconda ondata: i 5 gol nell’ultimo anno e mezzo fotografano una presenza intelligente al limite, nei ribaltamenti o sulle seconde palle. In termini di collocazione, immaginiamolo in un 3-5-2 come mezzala «di connessione» o in un 4-3-3 da interno con libertà di buttarsi dentro senza lasciare buchi in transizione. La soluzione da trequartista resta una variante utilizzabile per aumentare densità fra le linee contro difese schiacciate.
IL PASSAGGIO DI TESTIMONE SILENZIOSO: L'ASSE ZANICA-BRUSAPORTO
Il club bluceleste ha abituato a scelte coerenti: dalle partnership territoriali alla gestione dell’AlbinoLeffe Stadium, primo impianto di proprietà in Serie C, fino alla comunicazione «verticale» sul settore giovanile. La Prima Squadra ha consolidato gerarchie e numerazioni già in estate, a testimonianza di una programmazione che non si improvvisa. Un contesto in cui l’innesto mirato a metà campo può essere assorbito senza strappi. Il canale con il territorio funziona in entrambe le direzioni. Pochi mesi fa un giovane portiere bluceleste, Marco Taramelli (classe 2006), è passato in prestito proprio al Brusaporto: un esempio di filiera e di fiducia reciproca tra realtà confinanti, dove le esigenze di crescita e di risultato si incrociano. Oggi il percorso si inverte con Franchini, che rientra alla base per fare uno step ulteriore. È la fotografia di un ecosistema calcistico locale che fa bene a tutti: club, giocatori e tifosi.
LETTURA FINALE: PERCHÈ QUESTA OPERAZIONE GIUSTA ADESSO
1) Identità territoriale: un bergamasco che torna in un club bergamasco, con voglia di spendersi per la maglia. 2) Coerenza tecnica: ruolo e caratteristiche funzionali al piano gara tipico della C, con margini di crescita. 3) Protezione patrimoniale: contratto fino al 2026 con opzione 2027. 4) Continuità di progetto: raccordo naturale con la tradizione del vivaio e con una rete territoriale che funziona (vedi asse con il Brusaporto). In un calcio che spesso rincorre l’immediato, l’AlbinoLeffe ha scelto una strada differente: riportare a casa un suo prodotto, già temprato da un percorso «vero», e affidargli una maglia dal peso specifico preciso. L’immagine del numero 16 che lampeggia nello Stadium non è un dettaglio estetico: è l’inizio di un capitolo che potrebbe valere più dei titoli d’inverno.