Serie B
04 Febbraio 2026
SPEZIA SERIE B - Alessandro Bellemo, centrocampista classe 1995, lascia la Sampdoria dopo 10 presenze in campionato
L’eco dei tamburi al «Picco» si ferma un istante, giusto il tempo di immaginare una palla recuperata al limite, un controllo di suola e quel passaggio che spezza due linee in un colpo solo. È la scena che i tifosi dello Spezia vorrebbero vedere da subito con la maglia numero 6 sulle spalle di Alessandro Bellemo, centrocampista che arriva dalla Sampdoria con la formula del prestito e il diritto di riscatto a favore dei bianchi. Un’operazione mirata, di quelle che non promettono titoli a effetto ma cambiano la fisionomia di una squadra nel quotidiano: posizionamento, tempi di gioco, letture. Tutto ciò che, nel calcio di oggi, fa davvero la differenza tra chi sopravvive e chi costruisce. L’ufficialità è arrivata nel pomeriggio di 2 febbraio 2026, direttamente dal club ligure, che ha confermato anche il numero di maglia e la disponibilità immediata per Roberto Donadoni. Il trasferimento si inserisce in un incastro di mercato coerente: dalla Spezia a Genova è partito Edoardo Soleri, attaccante strutturato utile alla Sampdoria.
IL PROFILO: SCUOLA PADOVA, GAVETTA VERA E ASCESA DA CAPITANO
Nato a Chioggia il 7 agosto 1995, Alessandro Bellemo è cresciuto nel settore giovanile del Padova. Qui, a soli 19 anni, ha assaggiato il professionismo con il debutto in Serie B nella stagione 2013-2014: un passaggio lampo ma significativo, preludio a una carriera costruita con metodo e pazienza. La ricostruzione delle sue prime annate è lineare: Padova, poi il salto alla SPAL (con cui vince la Lega Pro 2015-2016), un’annata piena all’Alma Juventus Fano e il rientro in Veneto, di nuovo a Padova nel 2017-2018, prima della parentesi da 35 presenze alla Pro Vercelli. Tutte tessere di un mosaico che ne spiegano la solidità.
COMO, LA CONSACRAZIONE: LEADER TECNICO ED EMOTIVO
La vera svolta arriva nell’estate 2019: firma con il Como 1907 e, stagione dopo stagione, diventa riferimento assoluto. Non solo rendimento: a Como Bellemo guadagna anche la fascia di capitano e rinnova il contratto fino al 2025, a testimonianza di fiducia e centralità nel progetto. Con i lariani attraversa la promozione in Serie C 2020-2021, il ritorno stabile in Serie B e il salto di livello del club. Tra 2021-2022 e 2023-2024 in cadetteria, il suo contributo è fotografato da 104 presenze, 9 gol e 4 assist, numeri che raccontano un centrocampista d’ordine ma capace di incidere anche nella trequarti. Il percorso lariano ha un epilogo storico: il «ritorno» del Como in Serie A dopo ventun anni, traguardo cui il suo lavoro di equilibrio ha dato sostanza.
IL PASSAGGIO ALLA SAMPDORIA: ALTRA SERIE B AD ALTO LIVELLO
Il 1° agosto 2024 la Sampdoria lo annuncia: temporaneo con obbligo dal Como e contratto fino al 30 giugno 2027. Nel 2024-2025 chiude con 22 presenze, 1 gol in Serie B; nella stagione corrente, fino a gennaio, è sceso in campo con continuità, rimanendo dentro la rotazione di centrocampo di Pirlo prima e del suo successore. Alcuni database statistici collocano il suo minutaggio tra le 9 e le 10 presenze in campionato nel 2025-2026, con produzione offensiva ridotta ma un carico di possessi e duelli coerente con il suo profilo di equilibratore. Ora il prestito allo Spezia ne riaccende la centralità.
COSA PORTA ALLO SPEZIA
Chi lo conosce sa che Bellemo non è un regista «di fino» alla vecchia scuola, né un interditore puro. È, più precisamente, un centrocampista «a bussola»: orienta, accompagna, copre, alza e abbassa i giri, protegge la linea difensiva nei corridoi interni e accorcia in verticale quando la squadra prova a recuperare alto. Questa versatilità lo rende prezioso nei sistemi in cui le distanze contano più dei nomi: in un 4-3-3 può agire da mezzala di equilibrio o da vertice basso; in un 3-5-2 diventa la cerniera che libera l’altra mezzala in uscita e consente all’esterno lato palla di alzarsi con meno rischi. È il tipo di profilo che permette a Donadoni di cambiare pelle in corsa senza cambiare uomini. Non va sottovalutata la componente umana: negli anni lariani Bellemo è stato percepito come leader riconosciuto, prima ancora che capitano. Quel tipo di leadership «di esempio», allenamento, postura in campo, tempi della scelta, è un acceleratore di adattamento in spogliatoi che cambiano in inverno. Lo Spezia non acquista solo un ruolo, ma un set di abitudini vincenti che, nei momenti di frizione, fanno la differenza.
EPILOGO: UNA FIRMA CHE NON FA RUMORE MA SI SENTE
Ci sono operazioni che promettono scintille e altre che, silenziosamente, permettono alla squadra di ritrovare il proprio metronomo interno. Alessandro Bellemo appartiene alla seconda categoria. Da Padova a Chioggia, dalla SPAL al Como, fino alla Sampdoria e ora allo Spezia, porta con sé un bagaglio di partite «vere» che non si insegna. E una formula, prestito con diritto di riscatto, che tutela il presente e apre il futuro. Il resto, come sempre, lo dirà il campo. Ma un passaggio pulito che batte la pressione e trova il terzino in corsa può essere il primo indizio. Anche senza luci al neon.