Cerca

Serie C

Dopo 12 anni centrocampista e società si salutano definitivamente, è la fine di una storia di successi e gol pesanti

Un addio che fa rumore per lo storico club, la separazione con la bandiera degli ultimi anni può ridisegnare gli equilibri tecnici

PRO VERCELLI SERIE C - SIMONE EMMANUELLO

PRO VERCELLI SERIE C - Simone Emmanuello, centrocampista classe 1994, era giunto per la prima volta a Vercelli nel mercato invernale del 2014

Era una sera fredda di inizio febbraio e sul tavolo della sede di via Massaua è arrivata una firma che profuma di storia e di scelte coraggiose. Con una nota stringata, la F.C. Pro Vercelli 1892 ha comunicato, in data 2 febbraio 2026, la «risoluzione consensuale del contratto» con Simone Emmanuello, classe 1994: un documento, poche righe, e un carico emotivo enorme per chi allo stadio «Silvio Piola» lo ha visto crescere, tornare, ricominciare. Ben 12 anni tra la prima e l'ultima volta in maglia bianca: più di un ciclo, quasi una biografia parallela del club negli anni della Serie B e della Serie C. Un addio che non è un colpo di scena, ma di certo un passaggio che segna. E che apre scenari immediati sul mercato, con il passaggio da svincolato al Pontedera.

UN LEGAME INIZIATO UNA VITA FA
Simone Emmanuello non è stato soltanto un numero sulla distinta: è stato un riferimento nella zona nevralgica, una bussola tattica capace di interpretare compiti da mezzala, da interno di costruzione e, all’occorrenza, da mediano. Con la Pro Vercelli significano attraversare epoche: le promozioni (quella della stagione 2013-2014), le sofferenze, la transizione verso una nuova proprietà e un nuovo modo di programmare. Nel percorso recente, il classe 1994 ha alternato annate da protagonista ad altre condizionate da acciacchi e concorrenza interna, ma senza mai smarrire due tratti che lo hanno distinto: la capacità di legare i reparti e l’affidabilità nella gestione del possesso. I numeri aggregati di carriera dicono molto: oltre le 200 presenze complessive tra Serie B e Serie C, con una quindicina circa di reti all’attivo secondo le principali banche dati statistiche; cifre che, pur variando leggermente da database a database, aiutano a misurare la continuità del suo impatto.

IL PROFILO TECNICO: COSTRUZIONE, LETTURE E TEMPI DA MEZZ'ALA
Per definire Emmanuello basta una parola chiave: intelligenza tattica. Cresciuto nel vivaio della Juventus, formatosi poi nel Professionismo tra prestiti e rientri, ha sviluppato un repertorio che unisce primo passaggio pulito, letture preventive e attitudine alla seconda palla. Con i bianchi ha spesso interpretato il ruolo di mezzala a piede naturale, alternando conduzione verticale e appoggi corti, utile sia nei contesti di partita in gestione sia nei momenti in cui serviva palleggiare per uscire dalla pressione. L’altezza (1,86), la struttura longilinea e la sensibilità di piede ne hanno fatto un giocatore prezioso nelle transizioni «lunghe», più di lettura che di corsa. La sua versatilità, interno, mediano, all’occorrenza trequarti tattico, è documentata anche dalle schede tecniche delle principali piattaforme di scouting e mercato.

LE TAPPE DELLA CARRIERA: DALLE GIOVANILI BIANCONERE AI RITORNI IN PIEMONTE
Il percorso di Emmanuello merita una rapida mappa cronologica, anch’essa un pezzo della sua identità professionale. 1) Le origini nel settore giovanile della Juventus, dove si forma come interno moderno. 2) Il passaggio alla Atalanta con la dinamica, tipica di quegli anni, delle compartecipazioni, e l’immediato approdo in prestito alla Pro Vercelli, ambiente in cui trova subito minutaggio e fiducia. 3) Le esperienze in Serie B con Perugia e Cesena, utili per misurarsi in contesti tecnici differenti e con obiettivi ambiziosi. 4) La parentesi nella Juventus U23 (oggi Next Gen) e il ritorno definitivo a Vercelli a partire dal 2019, con un breve passaggio in prestito al Vicenza. È l’inizio della fase più lunga e identitaria del suo rapporto con la maglia bianca. Nei numeri di carriera tra Serie B ed esperienze in Serie C, Emmanuello ha totalizzato oltre 200 presenze ufficiali.

MEMORIA E SIMBOLI, UN ADDIO OLTRE AL CAMPO
Un’altra parola chiave, qui, è appartenenza. Le numerose stagioni con la Pro Vercelli implicano anni di spogliatoi, staff tecnici, giovani lanciati e gesti tecnici che restano nella memoria collettiva: una punizione scodellata col tempo giusto, un recupero in scivolata che spegne una ripartenza, la serenità con cui si alza la mano per farsi vedere tra le linee. È quel patrimonio immateriale che spesso non finisce nei comunicati, ma rimane nelle gradinate. Le «bandiere» moderne si riconoscono anche così: non sempre sono nate in casa, ma hanno scelto, più volte, di tornarci. Emmanuello lo ha fatto, con costanza e misura.

UNO SGUARDO INDIETRO, CON GRATITUDINE
C’è una foto ideale che riassume tutto: Simone Emmanuello nel cuore del campo, braccia aperte a chiedere il pallone, la Bianca Casacca che spicca sotto i riflettori del «Piola». Una dinamica simile allo storico gol nel derby interno con il Novara nella stagione 2017-2018 che è valso la vittoria in pieno recupero. Dietro c’è la città, davanti c’è il prossimo passaggio. Al netto di dove giocherà domani, i tanti anni complessivi in bianco restano un pezzo di storia recente del club: tempi, avversari, compagni e allenatori diversi, un filo conduttore comune. Un capitale simbolico che non scade con un comunicato e che continuerà a camminare, inevitabilmente, insieme al nome di Vercelli.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter