Serie C
04 Febbraio 2026
PRO VERCELLI SERIE C - Antonio Satriano, attaccante classe 2003, torna in Italia dopo la parentesi all'Heracle Almelo
Una porta che si apre, un sinistro in corsa e il pallone che si infila: il 5 marzo 2024, a Alessandria-Trento 0-1, la firma è di Antonio Satriano al minuto 74’. Non è un gol qualunque, è la fotografia di un’attitudine: attaccare lo spazio, arrivare prima degli altri sul pallone che conta. Oggi, quella stessa attitudine sbarca a Vercelli. La F.C. Pro Vercelli 1892 ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo del centravanti calabrese dall’Heracles Almelo: accordo lungo, sino al 30 giugno 2027. Una mossa che dice molto dell’ambizione della «Bianca Casacca»: puntare su un profilo giovane, formato tra Italia e Paesi Bassi, già masticato di professionismo e pronto a riaccendere il reparto avanzato.
ANTONIO SATRIANO: RADICI ITALIANE, FINISHING NORDICO
Nato a Locri il 30 ottobre 2003, Satriano è un centravanti di 1,85 che predilige il piede destro ma sa calciare anche col mancino. Cresciuto nell’Audax Gioiosa, si è fatto presto notare dal Crotone e, a 15 anni, è entrato nel vivaio della Roma. In giallorosso ha scalato i gradini del settore giovanile fino alla Primavera, dove ha lasciato una traccia concreta: 64 presenze, 17 gol e 9 assist. Nel settembre 2020 ha firmato il primo contratto da professionista con la AS Roma. Quindi la scelta coraggiosa: andare all’estero. A gennaio 2023 lo chiama l’Heracles Almelo: trasferimento a titolo definitivo con un accordo fino al 2027. In Olanda fa il suo esordio tra i pro, si misura con ritmi e strutture diverse, incrocia un calcio che esige intensità e letture rapide. Con l’Heracles conquista subito la promozione, vincendo la Keuken Kampioen Divisie e rientrando in Eredivisie dopo un solo anno: un contesto che lo tempra, anche attraverso qualche inevitabile ostacolo (in quella stagione dovrà fare i conti con un infortunio al quinto metatarso).
LE TAPPE ITALIANE CHE LO HANNO FORMATO: TRENTO, CASERTANA E RENATE
Nella seconda metà del 2023-2024 torna in Serie C: al Trento ritrova continuità e soprattutto incisività, come racconta quella rete di rapina a Alessandria che vale tre punti e un bel segnale personale. Partecipando poi al cammino verso i playoff, aggiunge esperienza nelle partite che scottano. Nell’estate 2024 passa alla Casertana in prestito, e a gennaio 2025 prosegue al Renate, sempre con il benestare dell’Heracles. È un percorso a tappe che non interrompe il legame con l’Olanda: nel frattempo, infatti, trova anche spazio in Eredivisie, con una presenza contro l’Ajax nella stagione 2025-2026.
IL RITORNO DALL'OLANDA E LA NUOVA SCOMMESSA: PERCHÈ LA PRO VERCELLI
La giornata del 2 febbraio 2026 segna il punto di svolta: la Pro Vercelli ufficializza l’arrivo di Antonio Satriano a titolo definitivo dall’Heracles Almelo, con contratto fino al 30 giugno 2027. Si chiude così un’operazione che porta in dote al club piemontese un attaccante nel pieno della fase di maturazione, già testato fuori confine e passato per più moduli e ambienti. Questa scelta si inserisce in una linea societaria precisa. Negli ultimi mesi la F.C. Pro Vercelli 1892 ha rafforzato le fondamenta economiche e identitarie del club: nuova proprietà (Bridge Football Group), aumento di capitale, regolarizzazione dei rapporti con le istituzioni locali, conferma dell’iscrizione alla Serie C NOW 2025-2026, rinnovati pluriennali a profili-chiave della rosa. È il contesto ideale per investire su un centravanti di prospettiva e costruire valore tecnico ed economico.
COSA PORTA SATRIANO ALLA PRO VERCELLI: PROFILO TECNICO
1) Struttura fisica: 1,85 di altezza, buona elevazione e protezione palla. Utile nelle sponde e nei duelli spalle alla porta. 2) Attacco della profondità: abituato a muoversi sul filo del fuorigioco, attacca con tempi puliti il corridoio tra centrale e terzino. La rete di Alessandria lo certifica: smarcamento preventivo, lettura del corpo del difensore e chiusura rapida dell’azione. 3) Finalizzazione e multi-soluzione: destro naturale, ma capace di concludere anche con il sinistro; discreta qualità nel colpo di testa. 4) Formazione «ibrida»: scuola Roma (tecnica, dialogo nello stretto, concetto di possesso) più imprinting olandese (intensità, pressing coordinato, transizioni). Una combinazione interessante per una Serie C sempre più fisica ma tatticamente esigente. In Olanda Satriano ha assaggiato il massimo campionato e una cultura del lavoro meticolosa, con sessioni focalizzate su smarcamenti, tempi di pressione e gestione del primo controllo orientato. Sono elementi che possono tornare utili a Vercelli nelle due fasi: in costruzione (venire incontro e liberare il lato debole) e in non possesso (prima pressione, schermate sulle linee di passaggio centrali).
UN INVESTIMENTO INTELLIGENTE
1) Orizzonte temporale: contratto fino al 30 giugno 2027 significa margine per valorizzazione tecnica e patrimoniale. La Serie C recente premia i club che scommettono su profili Under 23 con accumulo di minuti e crescita progressiva. 2) Fabbisogni tecnici: la Bianca Casacca aveva bisogno di un profilo capace di lavorare con e senza palla, non solo finalizzare ma anche aprire linee per i trequartisti e attaccanti laterali. Satriano ha già fatto questo mestiere in sistemi diversi (4-3-3, 4-2-3-1, 3-5-2), alternando giocate da riferimento a tagli da seconda punta. Le competenze sviluppate in Olanda possono accelerare l’integrazione ai ritmi della Serie C. In sintesi: con Antonio Satriano, la Pro Vercelli si è assicurata un centravanti moderno, in grado di coniugare fisicità e attacco dello spazio, con ampi margini di crescita. Non è il colpo che promette fuochi d’artificio a ogni palla toccata; è, però, il profilo giusto per un progetto che guarda al medio periodo e che, per una piazza di tradizione come Vercelli, vale quanto e più di un exploit estemporaneo. Ora la parola passa al campo: il resto è rumore di fondo.