Serie C
04 Febbraio 2026
UNION BRESCIA SERIE C - Lorenzo Moretti, difensore classe 2002 di proprietà della Cremonese, nella prima parte di stagione conta 8 presenze in Serie B con la Virtus Entella
C’è una porta che sbatte sul sintetico di uno spogliatoio invernale, alle 19 dell’ultimo giorno di mercato, e una maglia biancoazzurra appesa a un gancio che aspetta solo il suo proprietario. In quel momento l’Union Brescia mette una pietra in più nelle proprie fondamenta: arriva Lorenzo Moretti (2002), difensore in uscita dalla Cremonese dopo una prima parte di stagione alla Virtus Entella. Un innesto che non nasce per riempire una casella, ma per spostare qualche equilibrio nel reparto arretrato di Eugenio Corini, dentro una corsa ambiziosa che ha riportato la città a respirare calcio professionistico con un progetto nuovo di zecca.
NON SOLO UN CENTRALE
Ruolo naturale: difensore centrale. Doti complementari: capacità di interpretare il ruolo di terzino destro o braccetto in una linea a tre, grazie a letture puntuali e buona falcata. Struttura: 1,87 di altezza, gioco aereo efficace, dominante nel corpo a corpo; progressione sufficiente per «rompere» la prima pressione e portare palla fino alla trequarti. Formazione: scuola Inter con passaggi giovanili in contesti competitivi. Questa duttilità ha due implicazioni immediate per l’Union Brescia: 1) consente a Corini di alternare sistemi senza snaturarsi (linea a 4 o difesa a 3 con Moretti braccetto destro); 2) crea concorrenza interna su più ruoli, alzando l’asticella del gruppo. Non un dettaglio per un club che, nato nel 2025 per garantire continuità calcistica alla città dopo l’estromissione del vecchio Brescia, sta costruendo identità e routine vincenti settimana dopo settimana.
LA TRAIETTORIA DI CRESCITA: TAPPE BREVI, CONTENUTI PROFONDI
1) L’esordio vero nel professionismo a 19 anni con la Pistoiese in Serie C, quindi la palestra tattica di Avellino e Triestina, piazze dense di aspettative. 2) L’estate 2024 porta la chiamata della Cremonese e un contratto lungo (fino al 2027), segnale di investimento tecnico. Nella stagione successiva i grigiorossi centrano la Serie A; per Moretti, che nel frattempo colleziona minuti tra campionato e playoff, si profila la soluzione-ponte: andare a giocare con continuità alla Virtus Entella. Qui la nota importante: la prima parte del 2025-2026 Moretti la disputa in un torneo in cui l’Entella è tornata a misurarsi con intensità e qualità: la Serie B. Il centrale classe 2002 colleziona complessivamente circa 8 presenze nella divisione cadetta: un gradino competitivo utile per affinare tempi d’anticipo e gestione dell’area contro attacchi più attrezzati. Un passaporto, insomma, che in Serie C vale oro.
COSA CAMBIA PER L'UNION BRESCIA
Con Moretti braccetto destro o centrale puro, l’Union può uscire palla a terra con maggior sicurezza. La sua conduzione verticale e il primo passaggio «pulito» permettono alla mezzala di alzarsi qualche metro e ai quinti di campo di restare più aggressivi in ampiezza. In un 3-5-2 dinamico, l’abito spesso indossato, il nuovo arrivato può essere la cerniera tra rigore difensivo e sviluppo iniziale dell’azione. I 187 centimetri e la buona scelta di tempo sui piazzati avversari colmano una lacuna tipica delle squadre giovani e propositive: l’Union, se vuole consolidare il passo da alta classifica, deve concedere meno sulle seconde palle. Moretti porta timing nei blocchi e leadership «silenziosa» in area. Nel caso in cui serva una linea a 4, la possibilità di impiegarlo da terzino di contenimento permette a Corini di «liberare» l’esterno alto destro senza scoprire la transizione difensiva. In alternativa, da braccetto può uscire forte sul portatore nella zona laterale, accorciando coi tempi giusti e guidando l’anticipo.
IL CONTESTO: UNA SQUADRA AMBIZIOSA CHE CRESCE IN FRETTA
L’Union Brescia è un club giovane ma già strutturato, nato nel 2025 per garantire la sopravvivenza del calcio professionistico in città. Ha trovato una governance ampia e industrialmente riconoscibile (tra i soci il Gruppo Feralpi) e ha impostato un lavoro tecnico che, dopo l’avvio con Aimo Diana, ha portato a dicembre Eugenio Corini in panchina. La squadra ha chiuso il girone d’andata al terzo posto, alimentando prospettive di promozione tramite playoff o sprint finale. In questo scenario, l’arrivo di Moretti è coerente con una strategia che nelle ultime settimane ha già visto l’inserimento di profili esperti e «utili subito», come Manuel Marras e Alessandro Lamesta: giocatori che aumentano il tasso di personalità, indispensabile quando la classifica si fa corta e ogni errore pesa doppio.
UN COLPO DI SISTEMA: IDENTITÀ E CREDIBILITÀ
Nella costruzione di un club giovane, gli acquisti non sono soltanto un fatto tecnico. Lorenzo Moretti è un segnale al campionato e all’ambiente: l’Union vuole crescere governando i dettagli, inserendo profili funzionali, con età e potenziale rivendibile. In una Serie C che ogni anno incrocia storie illustri e progetti emergenti, a fare la differenza è la coerenza strategica. Questo innesto lo è: giovane, pronto, flessibile, affamato. E poi c’è il campo, sovrano. I giocatori parlano davvero solo lì. E se il primo contrasto vinto alza il Rigamonti, il secondo costruisce appartenenza. Per il terzo, spesso, basta attendere. Tra la porta che sbatte e quella che si apre, l’Union Brescia ha scelto la seconda.