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Gioca per l'Atalanta da una vita e il club lo blinda fino al 2028, il terzino sarà il fedelissimo di tante battaglie

Il giocatore «totale» è cresciuto in nerazzurro e ha oltre 200 presenze tra i Professionisti, la firma dice molto sul progetto

ATALANTA SERIE C - FEDERICO BERGONZI

ATALANTA SERIE C - Federico Bergonzi, esterno destro classe 2001, dopo una parentesi di 4 anni alla FeralpiSalò è tornato tra le fila della Dea

La scena è questa: un pomeriggio d’inverno a Zingonia, luci basse, erba bagnata e quel silenzio sospeso tra una seduta video e l’allenamento. Sul tavolo, un contratto che allunga l’orizzonte fino al 2028. Non è il rinnovo di un’icona di copertina, è qualcosa di più concreto: la scelta di puntare su chi macina chilometri, vince duelli, alza il livello degli altri. Federico Bergonzi, classe 2001, bergamasco d’adozione calcistica, mette la firma che lo lega ancora alla Dea e diventa il simbolo di un’idea: consolidare una Atalanta Under 23 che non è più un esperimento, ma una piattaforma competitiva. 

UN RINNOVO CHE RACCONTA UN PROGETTO
La Atalanta non blinda soltanto un terzino destro: blinda una porzione di identità. Con Bergonzi, cresciuto nel settore giovanile nerazzurro e poi formato «sul campo» con prestiti mirati, l’Under 23 si tiene un titolare affidabile, agonista, capace di interpretare più registri: difensore di posizione quando il baricentro si abbassa, esterno a tutta catena quando c’è da spingere. Non è un caso che il prolungamento arrivi mentre il progetto Under 23 consolida il proprio ruolo in Serie C NOW e alimenta il flusso tra Primavera, seconda squadra e prima squadra. Nelle scorse stagioni, proprio l’Under 23 ha inanellato prestazioni in crescita, qualificandosi ai playoff e affermandosi come ambiente ad alta intensità competitiva.

CHI È FEDERICO BERGONZI
Nato il 12 gennaio 2001 a Treviglio, Bergonzi è un terzino destro di scuola Atalanta, misura intorno a 1,80 e ha costruito il suo profilo a partire da una qualità semplice e difficile insieme: la continuità. La sua cartolina tecnica parla di velocità nello scivolamento, tempi di sovrapposizione e resistenza allo sforzo prolungato. È cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha toccato la Primavera e si è misurato con l’UEFA Youth League, prima di immergersi nel calcio dei Professionisti. Lo spartiacque del percorso è il trasferimento in prestito alla Feralpisalò: quattro stagioni, una promozione storica in Serie B e il salto vero nella dimensione adulta del gioco.

LE TAPPE CHIAVE DELLA CARRIERA
1) Settore giovanile Atalanta: trafila completa, fino alla Primavera e presenze in UEFA Youth League. 2) Feralpisalò (2020–2024): è qui che Bergonzi accumula chilometraggio e responsabilità. Nel quadriennio verdeblù partecipa alla storica promozione in Serie B e, nell’annata 2023-2024, gioca con continuità nel campionato cadetto. Le rilevazioni di testate e database specializzati convergono: oltre 30 presenze in B nel 20232024, contributo anche in fase offensiva con qualche gol pesante e minuti superiori alle 2.600 unità. 2) Atalanta Under 23 (dal 2024): rientra nell’orbita nerazzurra per la seconda squadra, dove trova campo, gol e un ruolo da riferimento nello spogliatoio. I resoconti ufficiali del club lo fotografano anche in zona-realizzazione: non semplice flanker, ma giocatore capace di inserimenti e letture nell’ultimo terzo di campo. Se c’è una cifra che restituisce la sostanza del profilo, è quella delle presenze complessive: il rinnovo è motivato anche da un curriculum che supera le 200 gare tra i professionisti, somma che tiene conto di campionati, coppe e playoff. Un dato richiamato nelle cronache del giorno, coerente con le serie storiche pubbliche su minutaggi e impieghi stagionali.

CONTINUITÀ TECNICA
Rinnovare fino al 2028 non è un’abitudine casuale: significa fissare un orizzonte pluriennale a una casella strategica. Nella logica della seconda squadra, Bergonzi rappresenta un benchmark interno: conosce i principi di gioco del club, ne regge i carichi e funge da unità di misura per i più giovani. In più, presidia un ruolo, il terzino destro nel calcio di posizione moderno, che la Dea declina con compiti ibridi: ampiezza quando si costruisce a 3, rifinitura interna quando si alza il quinto in 5-2-3 o 3-4-2-1. Non è poi rumoroso, Bergonzi. Ma è leggibile nei numeri e nei compiti eseguiti con ordine. Nelle stagioni recenti ha mantenuto medie minuti da titolare fisso, riducendo al minimo i passaggi a vuoto. Nell’anno di Serie B a Salò è entrato in due reti-chiave (Sampdoria e Cremonese) e ha tenuto una costanza di 33 presenze su 38 giornate: volume e tenuta. Dentro l’Under 23, le cronache ufficiali lo hanno fotografato anche nel tabellino marcatori, segno di un’evoluzione continua sul piano della pericolosità nell’ultimo terzo.

L'EFFETTO PIATTAFORMA DELLA SECONDA SQUADRA
La Atalanta Under 23 è la cerniera tra il mondo giovanile e quello della Serie A. Tenere un classe 2001 fino al 2028 vuol dire offrirgli la possibilità di essere «pronto domani mattina», ma anche di fare da tutor tattico a chi sale dalla Primavera. Non è un dettaglio: il minutaggio qualificato in Serie C (con playoff e partite ad alta densità emotiva) si traduce in un capitale competitivo che la prima squadra può spendere quando serve. La documentazione del club racconta una Under 23 capace di imporsi, con prestazioni di spessore che hanno cementato la cultura della gara. Nel calcio dei proclami, il rinnovo di Federico Bergonzi è la forma più chiara di un ragionamento tecnico: premiare la competenza quotidiana, preservare una gerarchia utile al progetto e tenersi stretto un giocatore che incarna la serietà con cui l’Atalanta ha costruito i suoi successi recenti. Fino al 2028, con la fascia destra presidiata da una certezza: corsa, letture, disponibilità. E la sensazione che, tra Zingonia e il palcoscenico principale, la distanza sia più corta di quanto sembri.

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